Tema/i | antifascismo : Bignasca: l’aggravante della recidività
  09-10-2006 22:00
Autore : Giorg
: http://
 
 
  Non sono mancate, sulle stampa, espressioni di comprensione, o perlomeno di minimizzazione, per l’appello di Giuliano Bignasca a rubare, dietro ricompensa, gli apparecchi radar che sorvegliano la velocità degli automobilisti. Non senza biasimare la magistratura che, atto dovuto, ha perseguito d’ufficio il presidente della Lega.
 
     
  L’incitazione a commettere un delitto o un reato merita inequivocabilmente una punizione, e che si trattasse, sostiene Bignasca, di una mera provocazione, è tutto da dimostrare.
Occorre dunque auspicare che la denuncia segua il suo corso e che la magistratura non dimentichi che, poco più di tre anni fa in piena campagna elettorale, il Nano era incorso in un reato analogo, incitando dai microfoni della RSI a sparare sui Verdi e sugli ambientalisti. I quali non hanno esitato allora a denunciarlo al Ministero pubblico.
Bignasca è stato dapprima, su richiesta dei Verdi svizzeri, severamente ammonito dal presidente del Consiglio nazionale, dove allora sedeva. E in seguito è stato condannato per decreto d’accusa.
Il reato attuale andrà dunque valutato tenendo conto dell’aggravante della recidività, che non potrà che rendere più salata la punizione.

Giorgio Canonica, deputato verde
 
     
   
  > Commenta questo articolo  
> Aggiungi una traduzione a questo articolo
> Scarica l'articolo in formato .PDF
> Invia questo articolo per email