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La giustizia non abita a Genova |
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Feature Categoria
G8 -
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16-12-2007 22:41 |
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Venerdì 14 dicembre la procura di Genova ha condannato 24 dei 25 imputati accusati di devastazione e saccheggio in uno dei processi per i fatti del luglio 2001. Le pene, molto pesanti, vanno dai 6 agli 11 anni per i 10 condannati per devastazione e saccheggio; per i restanti 14 imputati pene dai 5 mesi ai 2 anni e mezzo, dato che i loro reati sono stati derubricati a danneggiamento e lesioni a pubblico ufficiale. Ad uno degli imputati, considerata la posizione in piazza Alimonda, sono stati dati 5 anni, senza tener conto della particolare situazione di Via Tolemaide. Una invece l'assoluzione.
Nella sentenza traspare una distinzione molto pericolosa tra "imputati buoni" e "imputati cattivi": alcune delle richieste di pena sono state ridotte ma il risultato rimane comunque agghiacciante; sia per i 102 anni di galera da scontarsi in 24, sia perchè rimane l' assurda imputazione di devastazione e saccheggio, sia per la volontà, piuttosto esplicita, di voler criminalizzare un movimento tutto o chiunque possa manifestare dissenso.
::Approfondimenti:: - Comunicato di supporto legale [english - Castellano] - Le requisitorie dei pm Anna Canepa e Andrea Canciani - Le dichiarazioni di un imputato prima della sentenza - 17 novembre 2007: La storia siamo noi - La nostra storia alla sbarra - Un secolo di sconto |
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Genova 17 novembre: La storia siamo noi |
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Feature Categoria
G8 -
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08-11-2007 12:21 |
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Riprendiamo questo articolo dalla neonata indymedia lombardia.
Dal 21 luglio 2001 in poi la giustizia e la politica hanno cominciato la revisione della storia: per sei lunghi anni tutto questo è serpeggiato nelle aule di tribunale mentre la voce collettiva si affievoliva, un processo di rimozione collettiva che ha fatto sì che in molti dimenticassero che Genova non è stata solo il terrore in divisa, ma anche e soprattutto la forza e l'energia di un movimento. Centinaia di migliaia di persone unitesi a Seattle, pur nelle loro diversità, hanno osato pensare e proporre un mondo diverso, un mondo più umano, equo e solidale,"un altro mondo è possibile" era il sogno comune, un sogno che in quei giorni si è trasformato nell'incubo di una mattanza senza precedenti, un sogno stroncato dalla realtà delle manganellate, delle cariche cilene, da ordini ed azioni tutt'altro che improvvisate sui quali è calato il solito silenzio di stato. Le requisitorie dei pm Anna Canepa e Andrea Canciani nel processo che vede 25 persone imputate per devastazione e saccheggio, hanno completato l'operazione di revisione della storia cominciata il giorno dopo le mobilitazioni contro il g8 del 2001 e si sono concluse con la richiesta di 225 anni di carcere.
Il 17 novembre a Genova è prevista una mobilitazione di massa per riappropiarci della nostra memoria e del senso di quei giorni che dopo sei anni rimangono vivi per quello hanno rappresentato. Da Lugano è prevista una trasferta collettiva (qui maggiori info).
Foto:1 - 2 - 3 - 4 Contributi audio; O.R. 1| O.R. 2| O.R. 3| O.R. 4|O.R. 5|O.R. 6
Appuntamenti: - Genova 17 novembre "La storia siamo noi". - Appello "Noi quelli di via Tolemaide" - Op nuovo video di genova - Leggi le trascrizioni alle udienze del processo ai 25 |
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Aubonne: assolti i poliziotti che tagliarono la corda |
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Feature Categoria
G8 -
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13-02-2006 01:20 |
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Dal 13 al 15 febbraio 06 avrà luogo a Nyon il processo contro due funzionari di polizia accusati di lesioni corporali gravi per negligenza. (maggiori info)
Il processo contro gli agenti sarà diretto da Jacques Antenen, il giudice che aveva inflitto le pene di prigione con condizionale ai due militanti. Se le accuse contro gli agenti verranno confermate dal processo, questi ultimi rischiano soltanto delle pene leggere (multe o reclusione con la condizionale). Visto la lunga storia di impunità della polizia in Svizzera, sembra improbabile che la colpevolezza degli accusati venga riconosciuta dal tribunale. La bizzarra linea difensiva è basata sulla presunta impossibilità di comunicare dei due agenti, uno infatti parla solo tedesco, l'altro soltanto francese. Durante un’azione di protesta contro il G8 di Evian, nel 2003, l’agente Michael Deiss aveva tagliato la corda da alpinismo alla quale s’erano attaccati due militanti pacifici in modo da bloccare il ponte di Aubonne. Sin dall’inizio, i promotori della campagna «aubonnebridge.net» hanno domandato la sospensione dei due poliziotti implicati, un’inchiesta indipendente sulla repressione esercitata durante il G8 e sui danni causati, ed infine di portare dell’attenzione alle persone ferite gravemente. Fino ad ora, il Canton Vaud ha rifiutato ogni risarcimento, ma questo dipenderà ora dal risultato del processo. Diversi testimoni e militanti presenti sul ponte, e anche dei poliziotti, verranno a testimoniare al processo che si terrà a febbraio.
:: Azioni di sostegno durante il processo
:: Aggiornamenti: [15.02] Assolti i due agenti [13.02] Impressioni dalla prima giornata di processo [13.02] Inizia il processo
[L'azione (2003): dossier | 1 - 2 - 3 - 4 - 5 | 1 - 2 - 3 | cronologia della giornata]
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italiano (Versione originale)
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I testimoni chiedono la verità su Genova |
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Feature Categoria
G8 - media/net-attivismo -
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30-01-2006 12:52 |
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L'11 gennaio scorso sono ricominciate le udienze dei testimoni nel corso del processo agli agenti di polizia che parteciparono al raid della scuola Diaz il 21 luglio del 2001, alla termine della protesta antiG8 di Genova. Durante la diciannovesima e la ventesima udienza, avvenute rispettivamente i giorni 11 e 20 gennaio, molti testimoni inglesi hanno raccontato la loro esperienza alla scuola Diaz e al centro di comunicazione antistante.
Il primo a fornire delle prove è stato il giornalista della BBC Bill Hayton, che era presente durante il raid e può ripercorrere l'intera nottata basandosi sulla bolletta del suo telefono mobile. La tempistica delle sue chiamate alla BBC mostra la sequenza degli eventi: quando il raid è iniziato e lui poteva assistere a tutto dalla sede dei media indipendenti, quando la polizia lo ha preso in ostaggio per quaranta minuti e quando è stato liberato e ha potuto vedere il disastro causato dai poliziotti all' interno della scuola .
Movie with independent footage (inglese): video Registrazione delle udienze: elenco Mp3 supportolegale.org |
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italiano (Versione originale)
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Ancora una volta, forte e chiaro: NO all'ALCA! NO a Bush! |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - ecologia - G8 - WEF -
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02-11-2005 14:37 |
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Il "Vertice delle Americhe" ebbe inizio a Miami nel 1994, promosso dall'Organizzazione degli Stati Americani - OEA - e riunisce i presidenti di 34 nazioni del continente, tutte tranne Cuba. L'obiettivo è imporre le politiche neoliberiste tramite l'Area di Libero Commercio delle Americhe - ALCA - e il Trattato di Libero Commercio - TLC - .
Il 4 e 5 novembre a Mar del Plata, Argentina si terrà il IV di questi vertici. Il 3 novembre è previsto l'arrivo, contestatissimo, di George W. Bush [leggi qui la lista completa dei partecipanti]. La città è militarizzata dal 31 ottobre, il centro è transennato e l'accesso è negato anche alla maggioranza dei suoi abitanti.
La risposta di ripudio è ampia e variegata. Tra il 1 e il 3 novembre, sempre a Mar del Plata, il III Vertice dei Popoli delle Americhe discuterà sulla costruzione di alternative e resistenza all'ALCA e agli altri trattati di "libero commercio". Molti altri sono gli appuntamenti di resistenza, in tutta l'Argentina come nel resto dell'America [leggi il programma completo delle mobilitazioni].
Approfondimenti Indymedia Argentina | Indymedia Italia | Mobilitazione in Uruguay | Prensa de Frente (anche in italiano) | Red de Medios Alternativos | RedAcción | Grupo Bristol | Rete NoALCA | Spot anti Bush
ALCA: la legge del più forte
ASCOLTA LA DIRETTA RADIO di: La Tribu + Farco + Aler + Amarc + Radio Mundo Real
[Multilanguage: fr | de ] |
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