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Categorie migrazioni / antirazzismo / NoBorder - repressione - : leggi speciali, taser, biometria... e poi?
  08-05-2008 20:00  
  - "Chi e' pronto a cedere le proprie liberta' fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita ne' la liberta' ne' la sicurezza."
Benjamin Franklin

Le tecnologie del controllo invadono sempre di piu' la nostra esistenza. Con la scusa che il mondo e' sempre piu' instabile a causa di conflitti e migrazioni di massa, si sacrificano le liberta' individuali e collettive in nome della sicurezza.
Parlare di sicurezza oggi vuol dire parlare di paure. La paura è un'emozione molto particolare e facilmente manipolabile, soprattutto grazie all'ansia di sicurezza derivata dal martellamento mediatico.
Capita così che la Confederazione si munisca di sempre maggiori strumenti repressivi incontrando solo sparute voci critiche o di dissenso.

Dopo l'approvazione delle misure contro il tifo violento previste dalla Legge federale sulla salvaguardia della sicurezza interna (LMSI) e la probabile estensione di queste norme a contesti extrasportivi è notizia recente che il parlamento ha approvato la legge sull'impiego di misure di coercizione per le espulsioni, autorizzando così la polizia a ricorrere all'uso dei Taser contro i migranti.
La sezione Svizzera di Amnesty International ha denominato questa legge deplorevole e scandalosa e l'ONU ha definito l'utilizzo dei Taser una forma di tortura. I Taser sono infatti vere e proprie armi, in grado di uccidere.

Ultima in ordine di tempo è la notizia dell'inizio di test biometrici in stadi e stazioni ferroviarie nonostante le perplessità del garante della privacy, secondo il quale ad oggi non sussisterebbero le basi legali per questo tipo di esperimenti.
Il nostro corpo, dopo carne da macello, inteso quindi come una password con il sacrificio di privacy e liberta' sull'altare di una psicosi della sicurezza che fa comodo solo a pochi, e per motivi poco nobili.

::Approfondimenti::
- Taser: Video sugli effetti del taser - elettrizzati dal Taser - Taser: rotta verso l'Europa
- Dossier sulla videosorveglianza
- Dossier sugli abusi della polizia in Ticino
- Dossier schedture DNA
- Biometria: Software per il riconoscimento facciale
- Biometria negli stadi
- Onyx: antenne indiscrete controllano telefonate ed e-mail
 
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Categorie anticapitalismo / antiglobalizzazione - : Primo maggio: senza padrone chi ti licenzia?
  29-04-2008 14:11  
  Il primo maggio ticinese, sarà legato da un file rouge con l'esemplare lotta degli operai delle officine di Bellinzona che si sono opposti al piano di ristrutturazione/smantellamento proposto da ffs Cargo scioperando per ben oltre un mese.

Sulla scia emotiva di questa storica mobilitazione che ha coinvolto la popolazione tutta si focalizza pure il motto del primo maggio 2008: "Giù le mani dal lavoro" è lo slogan scelto per questa edizione, ma sarebbe forse più opportuno estenderlo ad un più significativo ed attuale "Giù le mani dalle nostre vite".

La condizione di precarietà non può più infatti essere riconducibile al solo ambito e tempo del lavoro. Bisogna prendere coscienza che è un aspetto che ingloba ogni ambito della nostra vita ed è contro questo sistema globale e perverso che crea falsi bisogni, lobotomizza le nostre menti ed altera i nostri rapporti sociali che bisogna lottare.

::Programma della giornata::
9.00 - Ritrovo per partenza collettiva da Lugano
10.30 - Ritrovo entrata sud officine FFS Bellinzona
12'30 - Animazione al castello, con gioco "Camminare domandando"
20'30 - CineMolino - L'IMAGINATION AU POUVOIR

::Multimedia::
- Immagini da Bellinzona: 1 - 2
- Immagini da Winthertur: 1

::Approfondimenti::
- Volantino CSOA il Molino e comunicato
- Il primo maggio sindacale in Ticino e ad Arbedo
- Il primo maggio nel resto della Svizzera: Basilea - Berna - Zurigo - Losanna
- EUROMAYDAY: il primo maggio nelle altre città e nel resto del mondo
-Gli anni scorsi: 2007 - 2006 - 2005 - 2004 - 2003 - 2002 - 2000 - 1998

::Links utili::
Chainworkers - City of gods - operai sociali - Le origini anarchiche del primo maggio
 
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Categorie G8 - media/net-attivismo - repressione - : Sud Ribelle, liberi tutti! Siamo tutti sovversivi
  25-04-2008 23:56  
  tutti liberi! Giovedì 24 aprile, dopo oltre 4 anni di udienze, è stata emessa la sentenza per il processo al Sud Ribelle, con assoluzione per tutti i 13 imputati "perchè il fatto non sussiste".

L'accusa per i 13 attivisti era quella di "Cospirazione politica mediante associazione, al fine di impedire l'esercizio delle funzioni del Governo italiano durante il G8 a Genova nel luglio 2001, creare una più vasta associazione composta da migliaia di persone volta a sovvertire violentemente l'ordinamento economico costituito nello Stato."
Per gli ex imputati il PM Domenico Fiordalisi aveva richiesto complessivamente 50 anni di carcere.

:: Approfondimenti ::
- L'archivio di Supporto legale sul Processo al Sud Ribelle
- Ftr Indymedia Calabria: Tutti assolti, il fatto non sussiste.

:: Correlati ::
- G8: Il processo ai 25: 102 anni di galera
- I processi di Genova
 
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Categorie migrazioni / antirazzismo / NoBorder - repressione - : Sabato antirazzista in Ticino
  22-04-2008 23:21  
  Sabato 26 aprile, dopo la virata a destra delle comunali, segnaliamo due eventi antirazzisti che avranno luogo in Ticino:

LA CONVIVENZA È POSSIBILE - GIORNATA DEI POPOLI
organizzata da: LoKarno Autogestita
dalle ore 14 alle 23 alla rotonda di Locarno
> Volantino e maggiori informazioni

CORTEO CONTRO OGNI RAZZISMO - NONOSTANTE L'INDIFFERENZA
organizzata da: Coordinamento contro il razzismo
dalle ore 14 piazza S. Nicolao Besso (Lugano)
> Volantino e maggiori informazioni

 
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Categorie anticapitalismo / antiglobalizzazione - media/net-attivismo - repressione - : Euro08.noblogs.org: diario da un paese nel pallone
  07-04-2008 21:11  
  euro08, che palle! Gli europei di calcio che si disputeranno a giugno in Svizzera ed Austria sono ormai alle porte. Questa grande manifestazione non rappresenterà un mero evento sportivo: nuovi stadi securizzati sono stati costruiti sul territorio, corposi finanziamenti pubblici sono stati varati per rifacimenti ed abbelliture di dubbio gusto, nuove leggi sono state approvate ed entreranno in vigore per contrastare lo spauracchio del cosiddetto fenomeno dell'"hooliganismo", una quantità esorbitante di militari e poliziotti, provenienti anche dall'estero, verranno dispiegati per la sicurezza interna.
Oltre ai tifosi, pare evidente che anche chi non seguirà questo evento sportivo sarà per forza di cose assorbito dal grande circuito messo in atto per questa manifestazione. Non solo a causa del palinsesto massmediatico che ci bombarderà di non-notizie di ogni genere, ma soprattutto perché sia durante, sia una volta calato il sipario sugli effimeri europei, saremo confrontati con i nuovi strumenti repressivi che saranno invece permanenti e quasi sicuramente estesi ad altri ambiti della vita sociale.

Le voci critiche a tal proposito sono rare, soffocate dalle notizie "folkloristiche" e "di colore" di questo grande business e dai deliri dei tifosi occupati nella caccia ad uno dei pochissimi tagliandi adisposizione per l'accesso agli stadi.

Dalla consapevolezza e contro questo triste scenario è nato il progetto Euro08.noblogs.org: diario/blog, spazio d'informazione critico e contenitore collettivo di riflessioni, articoli di giornale, testimonianze, materiali multimediali di quanto sta accadendo e di quanto accadrà fuori dal rettangolo da gioco rispetto a tematiche quali repressione, limitazione dei diritti e non solo.

::Approfondimenti::
- Collabora al progetto iscrivendoti alla mailing list di coordinamento
- Inoltra i tuoi articoli/testimonianze a: euro08[at]anche.no
- Spiegaci perché anche a te euro08 ha già rotto le palle
 
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Categorie media/net-attivismo - repressione - : Mamma, li (generali) turchi!
  27-03-2008 01:18  
  indymedia istanbul I generali contro la libertà di informazione

Mercoledì 26 marzo è stato bloccato l'accesso al sito istanbul.indymedia.org nodo del network internazionale indymedia. Dai computer turchi è impossibile raggiungere direttamente il sito a causa del blocco messo in atto dalla Telecom turca.

Secondo un comunicato [en] degli attivisti che gestiscono il nodo, la censura sarebbe stata ordinata da un generale dell'esercito a seguito della sentenza di un tribunale e il blocco avrebbe interessato anche il sito di una Associazione per la difesa dei diritti umani.
Il nodo di Istanbul è nato nel gennaio 2003 e in questi anni ha cercato di opporsi allo strapotere dei media ufficiali e della loro informazione distorta. Evidentemente deve aver lavorato bene per attirarsi queste non gradite attenzioni.
Oltre al nodo di indymedia, in queste ore sono stati bloccati in Turchia anche altre decine di altri siti.

::Aggiornamenti::
- Pagina wiki con aggiornamenti in inglese
- Sito provvisorio di indymedia istanbul
- Intervento a radio onda rossa sulla censura di Indymedia Istanbul
 
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Categorie anticapitalismo / antiglobalizzazione - : Bellinzona: Officine in sciopero!
  07-03-2008 20:10  
  giu le mani Le FFS Cargo cancellano 126 posti di lavoro alle Officine di Bellinzona. Si è arrivati a questa situazione dopo anni di privatizzazione e di smantellamento di questo servizio pubblico.

Appena appresa la notizia l'assemblea dei dipendenti delle officine ha deciso di iniziare uno sciopero ad oltranza.

Sabato 8 marzo si è svolta a Bellinzona una manifestazione alla quale hanno partecipato oltre 8000 persone.
Mercoledì 19 marzo si è svolta a Berna una seconda grande manifestazione a sostegno degli operai in sciopero. Più di 6000 persone, molte delle quali arrivate dal ticino con 3 treni speciali, sono scese nelle strade della capitale per gridare giù le mani dalle officine!
Dopo una serie di incontri andati a vuoto, il dialogo è a un punto morto e all'unanimità gli operai hanno deciso di continuare lo sciopero.
Il 30 marzo a Bellinzona eravamo in 12.000 a sostenere la decisione degli operai, il 2 aprile in 10.000 mentre il 31 marzo è stata depositata una iniziativa popolare che chiede la creazione di un polo tecnologico e industriale a Bellinzona.
Dopo l'incontro di sabato 5 aprile con Leuenberger, lunedì 7 l´assemblea del personale delle Officine di Bellinzona, ha votato all'unanimità la fine dello sciopero, ritenendo che ci fossero le condizioni minime per una tavola rotonda che avverrà nei prossimi mesi.

> Guarda il sito speciale di SEV/UNIA
Ascolta la canzone dei Vad Vuc e Oroc Flambè "Giù le mani dall'officina"

Cronologia
10.04 - Incontro/dibattito sulle officine all'Università della Svizzera italiana
08.04 - Agire coralmente per un futuro diverso
07.04 - Concluso lo sciopero
02.04 - In 10'000 a Bellinzona : 1 - 2
02.04 - Oggi alle 16:30 manifestazione a Bellinzona!
01.04 - Petizione per il licenziamento di Meyer e Perrin
31.03 - Iniziativa popolare per la creazione di un polo industriale a Bellinzona
31.03 - Martedì 1.04 presidio e volantinaggio a Locarno
30.03 - In 12'000 per sostenere le officine: 1- 2
30.03 - Lettera aperta alla consigliera federale Doris Leuthard
29.03 - Concerti per le officine nel centro città: 1
26.03 - Laovratori officine a disposizione per lavori di pubblica utilità
26.03 - Fiaccolata di solidarietà a chiasso : 1
25.03 - La coerenza dei politici ticinesi...
25.03 - Nulla di fatto dagli incontri tra veritici ffs e comitato di sciopero
25.03 - Documento delle trattative del 21 marzo a Bigorio
24.03 - Resoconto assemblea popolare
22 e 23.03 - Programma del week end
21.03 - Nessun accordo con i vertici ffs
21.03 - Diliberto solidarizza con gli operai OFFS
21.03 - Che c'è oggi alle officine? - programma
20.03 - Emanuele F. di Savoia cacciato dalle officine
20.03 - Il programma di oggi
19.03 - Immagini da Berna : 1 - 2 - 3 - 4 - 5
17.03 - Il programma di oggi
16.03 - Nessun accordo, lo sciopero continua!
15 e 16.03 - Programma del week end
14.03 - Treni fermi per cinque minuti
14.03 - Programma della giornata
13.03 - Ecco perché continuiamo lo sciopero
13.03 - Il programma delle mobilitazioni di oggi
12.03 - Lo sciopero continua
12.03 - FFS pronte a sospendere le misure...
12.03 - Tifosi solidali, raccolti 12'000 fr a sostegno degli operai
12.03 - Lo sciopero continua, ecco il programma di oggi
11.03 - Minacce FFS agli operai
11.03 - Sciopero anche a Friborgo
11.03 - Programma di lotta di oggi
11.03 - Creazione comitati territoriali di sostegno
Cronologia delle giornate precedenti (dal 5.03)

Approfondimenti: UNIA - Solidarietà - PS Sonvico - Rivoluzione!
 
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Categorie repressione - : Euro 2008: in vista un'ondata repressiva generale
  21-02-2008 00:53  
  euro08 In vista dei campionati europei di calcio che si disputeranno in Svizzera ed Austria, l'ansia che il tam tam sicuritario sta suscitando in tutto il paese ha dato i suoi primi frutti. Nonostante alcune perplessità, il parlamento cantonale ha approvato le misure contro il tifo violento previste dalla Legge federale sulla salvaguardia della sicurezza interna (LMSI) ed è già in discussione una possibile estensione di queste norme a contesti extrasportivi.
Queste nuove restrizioni consentiranno alle autorità cantonali di vietare ad una persona di accedere agli stadi e ad alcuni luoghi pubblici (piazze), obbligarla a presentarsi in determinati orari al posto di polizia e, in ultima istanza, di provvedere al suo fermo preventivo.

Queste misure sono fortemente arbitrarie, modificano in profondità il quadro giuridico esistente e le garanzie che ne derivano. Il referendum lanciato nell'aprile del 2006 non è riuscito a fermare questa pericolosa deriva.

Con il pretesto della salvaguardia della sicurezza interna, un'ondata repressiva generale rischia di abbattersi su individui e collettività.
La macchina repressiva dello Stato si è già messa in moto. In Ticino durante le giornate antimilitariste di novembre le autorità hanno apertamente mostrato il vero fine di questo nuovo strumento repressivo multiuso: la soppressione di qualsiasi forma di protesta o dissenso.

::Approfondimenti::
Abusi di polizia in Ticino | videosorveglianza | Onyx e schedature | biometria negli stadi
 
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Categorie media/net-attivismo - : Dal video alla videosorveglianza
  12-02-2008 23:10  
  volantino Dal 15 al 17 febbraio, avrà luogo al CSOA il Molino di Lugano un finesettimana dedicato alle autoproduzioni video. Un programma sfaccettato che coinvolgerà diverse associazioni legate al video e al mediattivismo: tikinò, mookamovie e indymedia.

Il venerdì sera sarà dedicato alla visione di cortometraggi (vai alla scheda), dapprima con un momento di schermo libero in cui ognuno potrà presentare propri lavori (durata massima: 8 minuti, formato consigliato DVD). Poi si passerà ad una selezione di corti realizzati da tikinò nel 2007, per concludere con tre cortometraggi prodotti dai compagni di mookamovie di Como.

C'è ki fa i film e kinò
A partire da sabato mattina, con la collaborazione di Jilt, verrà proposto un laboratorio di editing video. Il software che utilizzeremo è Cinelerra, libero e aperto, che permette di maneggiare immagini in movimento in maniera molto precisa e creativa. Nel corso del finesettimana realizzeremo collettivamente un cortometraggio legato al tema della videosorveglianza curandone le varie fasi: ideazione, realizzazione, montaggio e pubblicazione on-line.

- Raccolta di links di approfondimento sugli argomenti trattati durante il workshop

 
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Categorie media/net-attivismo - : Comunicazione di servizio
  24-01-2008 18:20  
  esther (da la jornada) ::Aggiornamenti::
L'openposting è stato chiuso domenica per alcune ore ma ce l'abbiamo fatta. Ora il server che gestisce i dati di Indymedia Svizzera è più veloce e più sicuro! Ecco alcune delle novità del nuovo server

Durante la giornata di domenica 27 gennaio, verranno svolti alcuni importanti lavori di manutenzione sui server che ospitano indymedia.ch.
Per alcune ore non sarà quindi possibile pubblicare nulla sul sito, mentre sarà invece possibile continuare a visitare praticamente tutte le pagine!
Questi lavori ci permetteranno di migrare su di un nuovo server (ester.indymedia.org) più veloce e performante ed intitolato alla comandante dell'EZLN Esther (1 - 2)!
Potete seguire lo stato dei lavori collegandovi in chat, potete sostenere indymedia facendo una donazione oppure saperne di più grazie alle nostre FAQ!.
 
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Categorie anticapitalismo / antiglobalizzazione - ecologia - : Dalla Campania al Ticino, storie di 'monnezza
  14-01-2008 22:57  
  recicla La situazione d'emergenza che sta vivendo Napoli e tutta la regione Campania ha fatto riaccendere, pure in Ticino, la discussione attorno allo smaltimento dei rifiuti.
La prossima apertura del controverso inceneritore di Giubiasco e la possibilità che la 'monnezza prodotta all'estero possa essere scaricata nel nuovo impianto, sta assumendo i toni del famoso nimby (non nel mio giardino).
Le rassicurazioni in questo ambito del Direttore dell'Azienda Cantonale dei Rifiuti Claudio Broggini sono state immediatamente smentite [1 e 2], facendo così riaffiorare lo spettro che il nuovo impianto di Giubiasco possa diventare un grande magnete per l'immondizia estera. Prospettiva tutt'altro che remota visto il largo sovradimensionamento del termovalorizzatore.

Il discorso legato ai rifiuti è però molto più profondo e si collega da una parte ai meccanismi di produzione, sviluppo sostenibile e politica ambientale, dall'altra alla lotta contro la costruzione di grandi impianti di smaltimento che avvantaggiano solo imprenditori e politici, danneggiando irrimediabilmente l'ambiente e i residenti locali.
La costruzione di nuovi impianti non è infatti una soluzione sostenibile per risolvere la problematica dell'emergenza rifiuti. La soluzione va invece ricercata nello sviluppo di un progetto a lungo termine che parta da una decrescita dei consumi e che continui con l'incentivazione della raccolta differenziata.

 
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Categorie ecologia - WEF - : Da Heiligendamm al WEF verso Monaco
  10-01-2008 00:21  
  format A3 Migliaia di poliziotti e 6500 militari si stanno preparando per proteggere i cosiddetti "Global leader" (rappresentanti del mondo economico- industriale e capi di governo) che anche quest'anno si incontreranno a Davos per il World Economic Forum per discutere e decidere sulle sorti del pianeta.

Il tema dell'anno scorso - la povertà nel mondo - è già stato superato e quest'anno tocca al clima. Questa problematica è già stata trattata durante il G8 di quest'estate in Germania, dov'è emersa la necessità di ridurre del 50% le emissioni di CO2 entro il 2050. A questo proposito Tony Blair ha recentemente dichiarato: "la verità è che nessun Paese, per quanto riguarda i problemi ambientali a lungo termine, sta riducendo la sua crescita o i propri consumi".
La questione in gioco è la crescita economica delle industrie, ovvero la base stessa dell'economia capitalista. Non c'è dunque da aspettarsi nulla di buono. I risultati del Summit di Bali ne sono testimonianza: "La riduzione dei gas che provocano l'effetto serra dal 25 al 40% non è stata resa obbligatoria".

 
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Categorie media/net-attivismo - : Votata una nuova pericolosa legge sul diritto d'autore
  17-12-2007 17:05  
  disc Il 5 ottobre scorso, senza particolari resistenze e su incitamento dell'Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale, il Consiglio Nazionale ha votato una nuova legge (2) che rende la legislazione elevetica sul copyright pericolosamente simile al Digital Millennium Copyright Act americano.

Anche se il testo di legge non impedirebbe di copiare opere per uso personale, porterebbe al divieto totale di fabbricare o anche solo segnalare (per esempio tramite un link come questo) sistemi in grado di eludere i dispositivi anticopia come i lucchetti DRM.

Come potrà un consumatore usufruire del suo diritto a copiare legalmente un'opera se nessuno potrà aiutarlo ad ottenere i mezzi tecnici per farlo?

Per opporsi a questa pericolosa legge è stata lanciato un referendum, ma occorrerà raccogliere 50'000 firme entro il 24 gennaio.

Approfondimenti: wiki - il disinformatico 1 e 2 - boingboing - the register - punto informatico - SISA
 
  [ Continua... ]  
Categorie G8 - : La giustizia non abita a Genova
  16-12-2007 22:41  
  Venerdì 14 dicembre la procura di Genova ha condannato 24 dei 25 imputati accusati di devastazione e saccheggio in uno dei processi per i fatti del luglio 2001.
Le pene, molto pesanti, vanno dai 6 agli 11 anni per i 10 condannati per devastazione e saccheggio; per i restanti 14 imputati pene dai 5 mesi ai 2 anni e mezzo, dato che i loro reati sono stati derubricati a danneggiamento e lesioni a pubblico ufficiale. Ad uno degli imputati, considerata la posizione in piazza Alimonda, sono stati dati 5 anni, senza tener conto della particolare situazione di Via Tolemaide. Una invece l'assoluzione.

Nella sentenza traspare una distinzione molto pericolosa tra "imputati buoni" e "imputati cattivi": alcune delle richieste di pena sono state ridotte ma il risultato rimane comunque agghiacciante; sia per i 102 anni di galera da scontarsi in 24, sia perchè rimane l' assurda imputazione di devastazione e saccheggio, sia per la volontà, piuttosto esplicita, di voler criminalizzare un movimento tutto o chiunque possa manifestare dissenso.

::Approfondimenti::
- Comunicato di supporto legale [english - Castellano]
- Le requisitorie dei pm Anna Canepa e Andrea Canciani
- Le dichiarazioni di un imputato prima della sentenza
- 17 novembre 2007: La storia siamo noi
- La nostra storia alla sbarra
- Un secolo di sconto
 
  [ Continua... ]  
Francia: regime poliziesco nelle facoltà universitarie
  14-12-2007 12:54  
  mobilitazioni studentesche in Francia LA LRU, una riforma della scuola e della formazione in genere, che vuole passare il controllo sui programmi dallo Stato alle imprese e che concentra tutto il potere nella singola figura del rettore, sta provocando una grande mobilitazione studentesca in Francia.
Manifestazioni, scioperi a oltranza si susseguono, mentre la repressione sta raggiungendo livelli inauditi e impensabili per uno Stato che si dichiara democratico. È in atto una vera e propria persecuzione giudiziaria.
Ma la repressione si manifesta anche con pestaggi, arresti, rappresaglie fasciste. I rettori non esitano a denunciare i leader del movimento per impedirgli, in attesa dei processi, di poter continuare le azioni e fanno attaccare gli studenti dalla sicurezza interna, che si sta trasformando in una milizia privata.

Il tutto in un grave silenzio mediatico, a dimostrazione di quanto in Francia l'informazione sia controllata dallo Stato.

Video sulla situazione universitaria francese.

Aggiornamenti
CNT - lru - SUD-etudiant

Indymedia francofoni su questa lotta
Paris - Grenoble - Lille - Nantes - Romandia
 
  [ Continua... ]  
Categorie repressione - : Manifestazione contro la repressione a Bellinzona
  07-12-2007 14:06  
  Non si picchiano nemmeno i clowns I gravi abusi perpetrati dalla polizia nei confronti di pacifici clowns (bilancio antirep - 2) ed altri partecipanti all'iniziativa antimilitarista a Lugano domenica 25 novembre, e le scuse affastellate da Pedrazzini sono solo un aspetto della repressione che nelle sue varie forme continua a colpire sempre più violentemente ogni espressione di dissenso e ogni pratica di liberazione.

Per protestare contro queste dinamiche e contro chi, attraverso il controllo e la strumentalizzazione della paura, non permette di esprimere il proprio disappunto, sabato 8 dicembre si terrà a Bellinzona una manifestazione contro la violenza dello Stato.

::Info manifestazione::
- Trasferta collettiva in treno, concentramento alle 14:00 Stazione FFS Bellinzona

::REPORT::
- 1 - 2 - 3 - rassegna stampa ::Materiali::
- Appello CPE
- Flyer
- PRINT - dossier abusi della polizia
- Altri appelli/comunicati: Individualità anarchiche - PS
- Collettivo Anti-repressione Ticino
 
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Categorie spazi liberati - repressione - : Arresto di massa a Lucerna
  03-12-2007 22:41  
  Kessel mit X Polizeireihen Onda repressiva contro la cultura alternativa - 245 persone arrestate

Quella di sabato 1 dicembre a Lucerna doveva essere una festa di strada a favore di maggiori spazi culturali. Al Reclaim the Streets impegnati attivisti culturali intendevano, ballando pacificamente, catturare l’attenzione sulla propria richiesta. Impegnandosi contro la chiusura del locale culturale Boa (centro culturale cui qualsiasi sostegno statale è stato depennato), contro lo sgombero di ambedue i locali occupati e contro l’articolo di espulsione (Wegweisungsartikel).

Links: Lucerna per tutti | Boa Lucerna

1 - 2

 
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Categorie guerra - repressione - : Repressione durante le azioni antimilitariste a Lugano
  26-11-2007 23:14  
  cucù Sabato 8, dalle 14'00 manifestazione contro la repressione a Bellinzona,
trasferta: 12'30 piazza cioccaro a Lugano - comunicato - flyer


Domenica 25 novembre a margine della parata militare la polizia ha represso con violenza il gruppo di manifestanti antimilitaristi che, in modo pacifico ed ironico, stava esprimendo il proprio dissenso contro la kermesse militare che in questi giorni ha trasformato Lugano in una vera e propria zona di guerra [ 1].

Un primo intervento della polizia si è avuto durante la parata militare, dove sono stati fermati 11 clown facenti parte del collettivo della Clown Army. I clown si erano infiltrati nella parata inscenando delle performances goliardiche, utilizzando la semplice arma dell'ironia.

In seguito di fronte al pretorio di Via Bossi la polizia ha caricato violentemente ed in modo del tutto ingiustificato un presidio pacifico, composto anche da anziani e bambini, che si era formato spontaneamente in solidarietà ai clown fermati.
La polizia senza nessun preavviso ha caricato alle spalle, con manganelli e spray orticanti i clown e le altre persone presenti compiendo 5 fermi e ferendo una decina di persone tra cui pure un mediattivista che ha riportato la frattura di un braccio.

Si è trattato di un increscioso episodio di intolleranza e violenza connesso con la libertà di espressione. Proprio nel giorno in cui l'esercito (auto)celebrava la sua presunta efficienza, ci è stata mostrata la brutalità operativa degli apparati repressivi dello stato.

:: Multimedia e resoconti ::

Il video completo della giornata

- Parata militare e azione Clown Army:
1 - 2
polizia impedisce riprese a cameraman TSI - fermi violenti e minacce polizia

- Presidio e carica polizia in Via Bossi:
1 - 2 - sequenza carica - sequenza carica altra angolazione
carica polizia e ferimento mediattivista - altro video carica polizia

- Altre immagini:
1 - 2

- Fotografa ferita da un militare durante azione della Clown Army al padiglione Conza:
1 - 2

- Riflessioni:
SISA - Partito comunista - Max Ay - om - Nodo Solidale - ftr indy lombardia

- Istituzionale:
Rassegna stampa 1 - 2 - Comunicato polizia - Il MAS chiede lo sgombero del CSOA il Molino - Interpellanza Quadri - Interpellanza Marra - Ovidio Biffi - Interpellanza socialista

- Antirep:
Rapporto "settimanale" - cronologia - Appello per la raccolta di foto e video della repressione
 
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Categorie guerra - migrazioni / antirazzismo / NoBorder - : 20-25 novembre: Settimana antimilitarista a Lugano
  15-11-2007 01:40  
  1 Dal 20 al 25 novembre si terranno a Lugano le "Giornate dell'esercito", una kermesse auto-promozionale e auto-celebrativa nella quale migliaia di militari con carri armati, elicotteri ed altri veicoli altamente inquinanti invaderanno la città trasformandola di fatto in una zona di guerra (foto).
Un'istituzione costosa ed arrogante, l'esercito, che difende il diritto di imporre e comandare, di attuare una politica venduta come inevitabile che porta ad accettare anche le cose più ignobili ed assurde quali la guerra, la violenza e le torture fisiche e psicologiche.
Non è quindi un caso che tra gli sponsor di questa manifestazione di propaganda bellica figuri pure la RUAG [ 1], azienda produttrice di armi, fra cui pure le orribili bombe a frammentazione.

Durante questa cinque giorni di inneggiamento alla patria e alla sicurezza, di osannamento al rispetto per la gerarchia e l'autorità, ci sarà anche chi come il CPE (collettivo composto da dozzine di associazioni e gruppi), attraverso delle azioni, delle conferenze e dei momenti di scambio, proporrà un'opposizione etica e politica all'istituzione militare.
Sarà un'opposizione che coinvolgerà varie realtà: a partire da chi si oppone all'allargamento della base militare di Vicenza e/o la costruzione della fabbrica che assemblerà gli aerei F35 in provincia di Novara, a coloro che denunciano la militarizzazione e la costruzione del muro sulla frontiera Messico e USA, fino a chi da sempre lotta in Svizzera per l'abolizione dell'esercito. Sarà inoltre presente l'esercito dei clown!

Domenica 25 novembre 07, avrà luogo in Piazza Cioccaro a Lugano un presidio antimilitarista (con musica, pranzo popolare e materiale informativo)!

Azioni di domenica
La polizia reprime in modo sproporzionato pacifiche azioni contro l'esercito.

Aggiornamenti:
Le chiatte dell'esercito perdono carburante e inquinano il lago: intervengono i pompieri
Foto dell'arrivo dei carri armati a Lugano

Materiali:
- Appello per la Settimana antimilitarista - fr
- Programma della Settimana antimilitarista
- volantino
- Edizione speciale del Giornale del CPE: pagina 1 - pagina 2
- Il sito ufficiale delle "Giornate dell'esercito"
-
Rassegna stampa
 
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Categorie G8 - : Genova 17 novembre: La storia siamo noi
  08-11-2007 12:21  
  tornare a genova... Riprendiamo questo articolo dalla neonata indymedia lombardia.

Dal 21 luglio 2001 in poi la giustizia e la politica hanno cominciato la revisione della storia: per sei lunghi anni tutto questo è serpeggiato nelle aule di tribunale mentre la voce collettiva si affievoliva, un processo di rimozione collettiva che ha fatto sì che in molti dimenticassero che Genova non è stata solo il terrore in divisa, ma anche e soprattutto la forza e l'energia di un movimento.
Centinaia di migliaia di persone unitesi a Seattle, pur nelle loro diversità, hanno osato pensare e proporre un mondo diverso, un mondo più umano, equo e solidale,"un altro mondo è possibile" era il sogno comune, un sogno che in quei giorni si è trasformato nell'incubo di una mattanza senza precedenti, un sogno stroncato dalla realtà delle manganellate, delle cariche cilene, da ordini ed azioni tutt'altro che improvvisate sui quali è calato il solito silenzio di stato.
Le requisitorie dei pm Anna Canepa e Andrea Canciani nel processo che vede 25 persone imputate per devastazione e saccheggio, hanno completato l'operazione di revisione della storia cominciata il giorno dopo le mobilitazioni contro il g8 del 2001 e si sono concluse con la richiesta di 225 anni di carcere.

Il 17 novembre a Genova è prevista una mobilitazione di massa per riappropiarci della nostra memoria e del senso di quei giorni che dopo sei anni rimangono vivi per quello hanno rappresentato.
Da Lugano è prevista una trasferta collettiva (qui maggiori info).

Foto:1 - 2 - 3 - 4
Contributi audio; O.R. 1| O.R. 2| O.R. 3| O.R. 4|O.R. 5|O.R. 6

Appuntamenti:
-
Genova 17 novembre "La storia siamo noi".
-
Appello "Noi quelli di via Tolemaide"
- Op nuovo video di genova
- Leggi le trascrizioni alle udienze del processo ai 25
 
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Categorie repressione - : Stop alla repressione!
  26-10-2007 17:02  
  Stop alla repressione [foto di _KoAn_ su flickr] Nelle scorse settimane un'ondata repressiva si è abattuta su diverse realtà italiane:

- 13 ottobre: a Bologna 5 persone vengono arrestate per essersi opposte alla consegna di una ragazza ubriaca da parte degli sbirri per un trattamento psichiatrico coatto. Due sere più tardi altre 6 persone intente a fare delle scritte di solidarietà vengono fermate, arrestate e processate per direttissima.

- la notte del 14 ottobre un campo rom alla periferia di Torino viene completamente bruciato [1-2-3] con 3 molotov lanciate da "ignoti".

- 15 ottobre: un ragazzo di origini nigeriane si suicida impiccandosi alle sbarre di una cella del cpt di Modena. Tre giorni più tardi un secondo ragazzo, di origine magrebina, si suicida nello stesso cpt.

- 23 ottobre: vengono arrestati in umbria 5 anarchici [1-2-3] accusati dagli inquirenti di atti eversivi.

- 23 ottobre: al processo ai 25 manifestanti accusati di "devastazione e saccheggio" durante il G8 di Genova, vengono chiesti dai PM un totale di 225 anni di carcere [1].

Ma l'ondata repressiva non si ferma al confine italiano. Nella scorsa settimana, in Ticino, due compagni sono stati colpiti da pesanti provvedimenti: due fermi a causa di una scritta solidale con gli arrestati a Bologna. Durante la prigionia la polizia ticinese ha perquisito le loro abitazioni e il luogo di lavoro di uno di loro, sequestrando fra le altre cose computer e telefonini.

Per denunciare questi fatti e le sempre più frequenti montature politico-giudiziare, sabato 27 ottobre alle ore 16 si terrà un presidio sotto il consolato italiano di Lugano.
 
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