|
|
Dalla Campania al Ticino, storie di 'monnezza |
|
|
Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - ecologia -
: |
|
|
| |
14-01-2008 22:57 |
|
|
| |
La situazione d'emergenza che sta vivendo Napoli e tutta la regione Campania ha fatto riaccendere, pure in Ticino, la discussione attorno allo smaltimento dei rifiuti. La prossima apertura del controverso inceneritore di Giubiasco e la possibilità che la 'monnezza prodotta all'estero possa essere scaricata nel nuovo impianto, sta assumendo i toni del famoso nimby (non nel mio giardino). Le rassicurazioni in questo ambito del Direttore dell'Azienda Cantonale dei Rifiuti Claudio Broggini sono state immediatamente smentite [1 e 2], facendo così riaffiorare lo spettro che il nuovo impianto di Giubiasco possa diventare un grande magnete per l'immondizia estera. Prospettiva tutt'altro che remota visto il largo sovradimensionamento del termovalorizzatore.
Il discorso legato ai rifiuti è però molto più profondo e si collega da una parte ai meccanismi di produzione, sviluppo sostenibile e politica ambientale, dall'altra alla lotta contro la costruzione di grandi impianti di smaltimento che avvantaggiano solo imprenditori e politici, danneggiando irrimediabilmente l'ambiente e i residenti locali. La costruzione di nuovi impianti non è infatti una soluzione sostenibile per risolvere la problematica dell'emergenza rifiuti. La soluzione va invece ricercata nello sviluppo di un progetto a lungo termine che parta da una decrescita dei consumi e che continui con l'incentivazione della raccolta differenziata.
|
|
| |
|
[ Continua... ] |
|
|
|
Da Heiligendamm al WEF verso Monaco |
|
|
Feature Categoria
ecologia - WEF -
: |
|
|
| |
10-01-2008 00:21 |
|
|
| |
Migliaia di poliziotti e 6500 militari si stanno preparando per proteggere i cosiddetti "Global leader" (rappresentanti del mondo economico- industriale e capi di governo) che anche quest'anno si incontreranno a Davos per il World Economic Forum per discutere e decidere sulle sorti del pianeta.
Il tema dell'anno scorso - la povertà nel mondo - è già stato superato e quest'anno tocca al clima. Questa problematica è già stata trattata durante il G8 di quest'estate in Germania, dov'è emersa la necessità di ridurre del 50% le emissioni di CO2 entro il 2050. A questo proposito Tony Blair ha recentemente dichiarato: "la verità è che nessun Paese, per quanto riguarda i problemi ambientali a lungo termine, sta riducendo la sua crescita o i propri consumi". La questione in gioco è la crescita economica delle industrie, ovvero la base stessa dell'economia capitalista. Non c'è dunque da aspettarsi nulla di buono. I risultati del Summit di Bali ne sono testimonianza: "La riduzione dei gas che provocano l'effetto serra dal 25 al 40% non è stata resa obbligatoria".
|
|
| |
deutsch (Versione originale)
| italiano
|
[ Continua... ] |
|
|
|
Variante95: Via la strada dal Piano! |
|
|
Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - ecologia -
: |
|
|
| |
18-09-2007 22:28 |
|
|
| |
Il Piano di Magadino rappresenta l'ultimo territorio pianeggiante che, nonostante l'estensione sproporzionata di zone urbane ed industriali, presenta ancora importanti spazi agricoli. Costituisce il comparto territoriale con la maggiore biodiversità del Canton Ticino, e tra le più elevate della Svizzera. Centinaia sono le specie animali (moltissimi gli uccelli) che figurano sulla lista rossa (in pericolo d'estinzione) che vivono, si riproducono, svernano o semplicemente transitano da quest'area.
Il progettato collegamento veloce di tipo autostradale denominato Variante 95 (vedi mappa), sostenuto dalle lobby industriali, avrebbe ripercussioni molto negative: attirerebbe inevitabilmente nuovo traffico con il conseguente aumento dell'inquinamento. Occorre ricordare che nel piano è già in costruzione un inceneritore che contribuirà ad abbassare la qualità dell'aria nella zona! Inoltre la realizzazione della strada attirerà l'insediamento di centri commerciali, creando un nuovo scempio edilizio sullo stile del pian Scairolo. Pure dal lato giuridico la realizzazione della Variante 95 è incerta in quanto potrebbe non essere conforme alla legge.
Il 30 settembre, grazie alle 16'000 firme raccolte, si è svolta una votazione sul tema. È stata proposta pure una versione ridotta e meno invasiva della strada, denominata "panoramica" ma pure questa alternativa non convince del tutto. Contro la Variante 95, da parecchi mesi la popolazione si sta mobilitando (1 - 2 - 3 - 4)! > Aggiornamento: La popolazione con diritto di voto in Ticino rifiuta la strada, qui i dati e le reazioni
Informazioni e link: vialastradadalpiano.ch - apmagadino.ch - ACSI - Blog delle donne contadine ticinesi |
|
| |
|
[ Continua... ] |
|
|
|
A Losanna Paglia vs. Cemento |
|
|
Feature Categoria
ecologia - spazi liberati -
: |
|
|
| |
11-09-2007 19:43 |
|
|
| |
Sul ripido scoscendimento sotto la sede dell'Espace Autogeré, in centro a Losanna (rue César-Roux 30 bis), il collettivo S'traw d'la Bale, dal 24 agosto scorso, sta costruendo una casa di paglia.
La struttura di base è ormai pronta, il tetto è già in posizione, e i lavori procedono a pieno regime nonostante la richiesta di demolizione avanzata dal comune di Losanna.
Lo scopo del collettivo è quello di realizzare un'abitazione urbana autonoma, con tanto di fitodepuratore (già in funzione), bagni ecologici, recupero dell'acqua piovana e pannelli fotovoltaici in completa autogestione, senza salari e senza specializzazioni tecniche.
L'occupazione del terreno è anche un modo di denunciare la speculazione in atto in città che rende i terreni a sola disposizione delle banche e alla lobby del cemento e di ricordare che "la casa è un diritto". La città si vanta della sua politica di "sviluppo sostenibile" ma tenta di distruggere un eserimento realmente innovativo (sia dal profilo tecnico che dal punto di vista sociale).
Il collettivo invita tutt* gli/le interessat* a partecipare all'autocostruzione!
: 1 e 2 > Il primo comunicato degli occupanti |
|
| |
français (Versione originale)
| italiano
|
[ Continua... ] |
|
|
|
Inceneritore di Giubiasco: veleni ed ipocrisia made in Ticino |
|
|
Feature Categoria
ecologia -
: |
|
|
| |
22-03-2007 16:17 |
|
|
| |
Alla fine ce l'hanno fatta: sono riusciti a dimostraci ancora una volta come politici e imprenditori nel nostro bel cantone hanno la meglio sulle decisioni del popolo e sul volere delle persone direttamente interessate.
I cantieri dell'eufemisticamente chiamato termovalorizzatore, sono già stati avviati, nonostante siano state raccolte migliaia di firme che avrebbero potuto portare davanti al Tribunale Federale la questione.
Questo inceneritore sarà uno scempio sia a livello ambientale che economico.
A differenza delle numerose alternative ecosostenibili già esistenti, questo termovalorizzatore non sarà altro che un "primitivo" forno a griglia dove, senza alcun riguardo per un'adeguata e civile separazione dei rifiuti, verranno dispersi tutti i veleni della spazzatura ticinese, portando la qualità dell'aria già pessima a un livello inaccettabile per la salute.
L'inceneritore potrebbe mettere in ginocchio molte aziende, biologiche e non, che trovano sede sul Piano di Magadino, in quanto le nanoparticelle prodotte dallo smaltimento dei rifiuti avrebbero un effetto devastante per la qualità dei cibi.
Inoltre un quarto delle ceneri saranno portate in un'altra centrale di smaltimento nel Mendrisiotto facendo diventare la valle della Motta, il "portacenere del Ticino".
25 marzo a Giubiasco Per dire no a tutto questo, le "Individualità anti inceneritore", organizzano una manifestazione per domenica 25 marzo a Giubiasco. > Maggiori informazioni, programma e volantino Immagini della manifestazione 1 - 2
:: Materiali :: Il parere del biologo Marco Rudin | No all'inceneritore e al sistema che lo genera | Inceneritore e labbro leporino (pdf) | Beppe Grillo: le nuove pesti | Effetti sulla salute (pdf) |
|
| |
|
[ Continua... ] |
|
|
|
Per Camenisch perizia psichiatrica o vendetta di Stato? |
|
|
Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - ecologia - repressione -
: |
|
|
| |
27-02-2007 01:03 |
|
|
| |
Marco "Martino" Camenisch, ecologista radicale condannato nel 2004 a 17 anni di carcere, aveva visto accolto il suo ricorso al Tribunale Federale, a fine novembre 2006. Tenendo conto degli anni già trascorsi in galera, gli spettava una sostanziale riduzione di pena, che porterebbe a 8 gli anni ancora da scontare.
Ma secondo il procuratore zurighese Ulrich Weder, Marco deve "essere condannato all'internamento a tempo indeterminato". È la richiesta che ha avanzato alla vigilia del processo del 12 e 13 marzo, che avrebbe dovuto correggere la condanna. Weder, che secondo il legale di Marco è animato da spirito di vendetta, sostiene che motiverà la sua richiesta solo davanti alla corte d'assise. Il presidente della corte Pierre Martin ha però precisato che per applicare tale pena è necessario stabilire se un internamento è in linea di principio legalmente possibile e in tal caso bisognerà eseguire una perizia psichiatrica, che potrebbe richiedere anche un anno.
9 MARZO >> Giornata internazionale di solidarietà <<
Lettera di Marco contro il WEF e il G8 | Azione di solidarietà sotto il carcere di Regensdorf |
|
| |
italiano (Versione originale)
| deutsch
| français
|
[ Continua... ] |
|
|
|
|
|