Copenhagen non sarà come vorrebbero  
Feature Categoria anticapitalismo / antiglobalizzazione - ecologia - :  
  17-11-2009 22:00  
  Climate Justice Action Dal 7 al 18 dicembre 2009 a Copenhagen (Danimarca) si terrà la più grande conferenza sul clima mai tenuta. L'evento sta venendo pubblicizzato come l'ultima, ma anche la miglior occasione per fare qualcosa per il cambiamento climatico. Ma lo scorso decennio di trattative fra le rappresentanze degli Stati non ha portanto a nessun accordo e nel frattempo il consumo di combustibili fossili continua ad aumentare, permettendo alle multinazionali energetiche di lucrare immensi profitti a costi elevatissimi per la natura e per l'umanità intera. Gli esiti della conferenza preparatoria di Barcellona e della riunione dei ministri delle finanze del G20 non possono che disilludere chi ancora crede nelle buone intenzioni delle élites che detengono il potere.

Abitiamo un pianeta finito, nel quale ogni crescita infinita, neppure se ecologicamente sostenibile, è impossibile. Non possiamo più affidare la nostra speranza nel mercato e neppure credere che i nostro destino possa cambiare con improbabili nuove tecnologie. Invece di ostinarci a correggere un sistema di per sé distruttivo dovremmo piuttosto costruirne uno nuovo che risolvi con giustizia la crisi climatica, distribuendo la produzione alimentare, riducendo il sovraconsumo dei paesi del Nord, riconoscendo il debito ecologico che dobbiamo alle persone che vivono nei paesi poveri.

Dieci anni fa, in occasione delle proteste contro il WTO di Seattle, nacque un movimento che affermava che un altro mondo era possibile. Oggi questo mondo non è possibile, è necessario. Individui provenienti da esperienze, realtà e movimenti diversi stanno scoprendo che le loro idee, seppur in apparenza diverse, sono terreno fertile per la lotta per il clima. A Copengagen i movimenti di azione climatica hanno organizzato una serie di proteste. Il 12 dicembre, giornata mondiale per il clima, è stata indetta una giornata di mobilitazione mondiale e le contestazioni culmineranno nell'azione del 16 dicembre, giorno in cui sono previste le trattative fra i livelli più alti del potere: un corteo si dirigerà verso l'edificio destinato alle trattative ufficiali, il quale verrà occupato con un'azione non-violenta per essere destinato ad un'assemblea in cui si discuterà fra pari e si cercherà di trovare soluzioni reali.

::Informazioni pratiche::
Mappa con i punti di convergenza | Informazioni su viaggio ed alloggio | Calendario delle proteste | wiki di coordinamento | mailing list di coordinamento | altri link di riferimento | Info trasferta da Milano e da Ginevra

::Approfondimenti::
[EN] Climate IMC | Indymedia Denmark | Climate Justice Action | Carbon Equity
[IT] Global project | Versus-COP15
 
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La criminalizzazione dell'uso sociale della rete  
Feature Categoria anticapitalismo / antiglobalizzazione - media/net-attivismo - repressione - :  
  26-10-2009 22:30  
  Twitter revolt Il primo ottobre 2009 una task force antiterrorismo composta da reparti della polizia locale di New York e dall'FBI, grazie ad un vago mandato che menzionava una violazione delle leggi federali antisommossa, ha fatto irruzione al Tortuga, una comune anarchica di New York, nel Queens. Gli abitanti hanno dovuto assistere ammanettati alla perquisizione della casa e alla confisca del loro materiale mediattivistico.

L'incursione è stata motivata solamente dall'arresto avvenuto due settimane prima durante le proteste contro il G20 tenutosi a Pittsburgh di due persone che vivono in questa comune. Una delle due persone arrestate durante le manifestazioni è stata accusata di aver "diretto" le proteste contro il G20 utilizzando tecnologie come il servizio di microblogging gratuito Twitter per "indirizzare i manifestanti" ed "ostacolarne l'arresto". La persona arrestata dovrà rispondere, tra l'altro, di uso criminale di strumenti di comunicazione e possesso di strumenti criminali, intesi come attrezzatura di telecomunicazioni. Da notare che il possesso degli strumenti incriminati, secondo la legislazione statunitense, non rappresentano un reato.
Delle accuse farneticanti ed inammissibili. La stessa linea di condotta delle autorità, in Iran o Cina durante le recenti dimostrazioni sarebbe stato definito violazione dei diritti umani mentre nei democratici Stati Uniti d'America è chiamato "controllo necessario del crimine".

Una sitauzione assurda che dimostra come i vari stati, sia in America, così come in Europa ed Asia, stanno cercando di neutralizzare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, impedendo di fatto il libero flusso delle informazioni.

::Approfondimenti sul caso statunitense::
Comunicato della comune "Tortuga" sulla perquisizione[ita - en] ¦ Sito web friends of Tortuga ¦ Blog della comune con aggiornamenti sull'evolversi della situazione ¦ Documenti legali del caso prodotti dall'Electronic Frontier Foundation ¦ L'appello di Margaret Killijoy, autore della Guida steampunk all'apocalisse ¦ Wanted: the G20 Tweeters di Reginazabo ¦ Intervista all'avvocato difensore

::Controllo della rete::
[Svizzera] da agosto Internet è controllato
[Svezia] Processo a The pirate bay
[Italia] "Assicurare la tutela della legalità nella rete"
[LIP] Tecnocontrollo e privacy online

::Multimedia::
Criminalization of Social Networking Technology
 
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Per la difesa della terra e del territorio  
Feature Categoria anticapitalismo / antiglobalizzazione - ecologia - :  
  24-08-2009 22:30  
  vapore acqueo? Negli ultimi mesi la pianificazione del territorio ticinese è stata al centro dell'attenzione massmediatica.
Come purtroppo spesso accade al termine di questi dibattiti, a prevalere sono sempre le opportunità economiche e politiche delle varie lobby, a discapito dell'ambiente e degli interessi della comunità che vive sul territorio.
Il discusso inceneritore di Giubiasco, non senza problemi, negli scorsi giorni è entrato in funzione. Un ecomostro e il sistema che lo genera che, senza alcun riguardo per un'adeguata e civile separazione dei rifiuti, rilascerà nell'aria i veleni della spazzatura portando la qualità dell'aria già pessima ad un livello inaccettabile per la salute.
A Bellinzona invece è accesa la discussione per la costruzione di uno stadio da 12'000 persone con annessi vari centri commerciali. Un progetto megalomane, in una delle ultime zone verdi della città, che sembra più il frutto di speculazioni economiche e di propaganda politica da parte delle autorità cittadine piuttosto che il risultato di un'ocultata e sostenibile pianificazione del territorio.
L'incerenitore e la "Bellarena", rappresentano solo gli esempi più attuali di un'evidente mancanza di progettualità e di sensibilità verso le problematiche legate al territorio. Sono infatti molti i progetti che, pur non riscuotendo la stessa atttenzione massmediatica, rischiano di mettere seriamente in pericolo l'ambiente e al vivibilità del territorio ticinese:
  • La costruzione del Palace a Lugano;
  • La galleria che collegherà la piana del Vedeggio con la valle del Cassarate;
  • La superstrada Mendrisio-Varese;
  • La posa delle antenne per la telefonia mobile in vari luoghi del Ticino.
Grazie alla mobilitazione popolare, altri progetti simili sono invece stati bloccati:
  • La Variante 95 che voleva tagliare in due il Piano di Magadino
  • La costruzione dello stand di tiro sul Monte Ceneri che avrebbe aperto le porte a redditizie speculazioni sui territori su cui oggi sorgono gli stand regionali

::Approfondimenti::
FTR Lotte diffuse per territori vivibili | FTR In pericolo il diritto di ricorso delle associazioni ecologiste | EZLN: Di fronte all’Esproprio Capitalista, la difesa della terra e del territorio

::Altre feature correlate::
Contro la chiusura della stazione FFS di Airolo | Rivestimento del Conza: l'ennesima Bottanata | Ancora nucleare in Svizzera? | Dalla Campania al Ticino, storie di 'monnezza
 
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In Abruzzo il G8 più cinico della storia  
Feature Categoria anticapitalismo / antiglobalizzazione - G8 - :  
  06-07-2009 12:00  
  No g8 Dall'8 al 10 luglio si terrà a l'Aquila il vertice G8 2009. L'ennesima inutile vetrina per i vertici della cosiddetta "governance mondiale" che coniando lo slogan "noi siamo produttori di sicurezza" ha in agenda temi che riguardano la riorganizzazione di polizie ed eserciti, il clima, le materie prime, l'alimentazione e le migrazioni.

Dopo il tragico terremoto che ha colpito l'Abruzzo, il summit inizialmente previsto a la Maddalena (Sardegna) è stato spostato a l'Aquila, capoluogo abruzzese.
Il governo italiano ha così deciso di sfruttare l'emergenza terremoto e il dramma di migliaia di persone per usarli come scudo umano nei confronti del dissenso. È infatti evidente come la scelta dell'Aquila abbia il fine di scongiurare ogni possibile contestazione, sventolando lo "stato di emergenza" per tenere relegata la popolazione nelle tendopoli e per delegittimare chi, nonostante tutto, ha deciso di manifestare.

Le proteste degli aquilani [1 - 2] contro questo g8, così come i 500 milioni di euro (sottratti di fatto alla ricostruzione) investiti per allestire la caserma della Guardia di Finanza che ospiterà il vertice, non sembrano rappresentare un problema per gli organizzatori del vertice.

Nonostante il cinismo e le manovre di governo, anche questo G8 italiano sarà segnato da contestazioni ed iniziative.

È stato aperto un nodo multilingue di indymedia dove convergeranno tutte le informazioni relative alle proteste: g8.italy.indymedia.org
Molte informazioni sono disponibili anche su Indymedia Abruzzo

::Informazioni sulle mobilitazioni::
[10 luglio] manifestazione nazionale a l'Aquila | [4 luglio] A Berlino in 600 contro il G8 e le politiche securitarie | Appuntamenti da Indy Abruzzo

::Altre informazioni::
Trattato di Schengen sospeso per il g8
Info AntiRep e per chi fosse bloccato alle frontiere

::Dal newswire - g8 Abruzzo::
[15.07] Protesta contro G8 al confine | [12.07] Video manifestazione all'Aquila | [12.07] [G8] Como – Chiasso, caos e blocco | [11.07] Giovani centri sociali bloccano dogana di Ponte Chiasso | [11.07] Ho visto l'aquila | [10.07] Video Anti-G8-Protest Rome: Welcome to the leaders of the crisis | [09.07] Fermi, Perquisizioni ed Avvisi Orali a Firenze |[06.07] G8 università perquisizioni e arresti | [04.07] Bloccare tutto | [02.07] Il loro "sviluppo" genera crisi

::Links utili::
Nodo tematico sul G8 di Indymedia italia | Indymedia Abruzzo | Gipfelsoli | Epicentro solidale | Archivio tematico G8 di Indymedia Svizzera italiana
 
  italiano (Versione originale) | deutsch [ Continua... ]  
1° MAGGIO 2009 - Noi la vostra crisi non la paghiamo!  
Feature Categoria anticapitalismo / antiglobalizzazione - :  
  30-04-2009 00:21  
  primo maggio 2009 Il capitalismo, per sua natura, ciclicamente va in crisi. A volte si tratta di periodi brevi ed in gergo gli economisti la chiamano crisi congiunturale, a volte invece la situazione si protrae nel tempo, ed in questo caso, si parla di crisi strutturale. Oggi ci troviamo di fronte ad una Ri/Strutturazione del capitalismo globale che non va però confusa con la fine delle politiche liberiste e nemmeno con l'arresto della globalizzazione capitalista.

In Svizzera sono di stretta attualità la volontà di diminuire le tasse ai ceti abbienti, l'ulteriore smantellamento degli uffici postali nelle regioni periferiche e, per quanto riguarda il Ticino, investire attraverso l'Azienda Elettrica Ticinese in una centrale a carbone in Germania. Una scelta deliberatamente inquinante che mira solo alla ricerca di ulteriori profitti nella compravendita di energia sul mercato europeo. Contemporaneamente UBS riceve 67 miliardi da Banca Nazionale e Confederazione per evitare il fallimento. Confederazione che proprio in questi giorni si appresta a versare ulteriori 10 miliardi di franchi al Fondo Monetario Internazionale.

Ma come garantire una nuova crescita crescita dopo che per anni la grande speculazione finanziaria ha prodotto ricchezza sulla riduzione del costo del lavoro e grazie alle privatizzazioni? La soluzione continua ad essere la medesima. Socializzare il debito, in altre parole, permettere a banche e istuituti di credito di ottenere gli strumenti per ulteriori speculazioni. Più precisamente far pagare la “crisi” a tutti NOI.

All'orizzonte scorgiamo dunque sempre più precarietà, vessazioni contro i migranti, paura del futuro ed intolleranza sociale: la crisi viene trattata come un elemento alieno, come se noi non contassimo niente.
Ma dalla metropoli di Londra alle vie di Atene, l'Europa si solleva contro il neoliberismo e i suoi disastri. Abbandoniamo la nave liberista che affonda e usciamo dalla crisi con nuovi diritti! La vera sicurezza che vogliamo si chiama diritto al lavoro, alla cittadinanza, alla casa, a scuola, trasporti e sanità pubbliche e di qualità, a conoscenza, cultura e formazione libere e condivise.

A Lugano l'appuntamento è alle 13'00 al CSOA il Molino, per corteo d'avvicinamento alla manifestazione sindacale con successivo spezzone antiautoritario, migrante e precario.
Seguirà cena poporale e dalle 18:30 concerti con Ematoma, Zona Sun e Banda Bassotti in piazza Riforma.

::Mayday 009::
Links: euromayday - italy euromayday - countdown mayday
AudioSpot: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6
VideoSpot: video di lancio

::Gli anni scorsi::
2008 - 2007 - 2006 - 2005 - 2004 - 2003 - 2002 - 2000 - 1998

:: Collegamenti utili ::
Chainworkers - City of gods - operai sociali - Le origini anarchiche del primo maggio
 
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Contro la guerra, contro la NATO  
Feature Categoria anticapitalismo / antiglobalizzazione - guerra - repressione - :  
  04-04-2009 13:58  
  Make NATO history Invitiamo tutti i mediattivisti interessati alla traduzione degli articoli inerenti le proteste anti-NATO a postare direttamente su Indymedia Linksunten utilizzando la funzione translate. A questo indirizzo sono presenti gli articoli già tradotti e quelli ancora da tradurre.
Don't hate the media, become the media ((i))


Durante le giornate del 3 e 4 Aprile si celebrerà a Strasburgo e a Baden Baden il sessantesimo anniversario della NATO, patto militare dell'area nord atlantica. I temi in discussione riguarderanno in modo particolare i possibili profitti economici derivanti dalle future strategie di guerra.
Un vertice blindatissimo e costosissimo dove sono stati mobilitati un numero spropositato di poliziotti. Il clima repressivo e le pesanti limitazioni dei diritti non stanno però scoraggiando i vari gruppi che hanno indetto diversi momenti di dissenso e protesta contro il summit.

A Strasburgo è stato allestito un campo di resistenza mentre a Friburgo è stato creato un Convergence Center da dove i mediattivisti presenti sul posto si occuperanno di coprire le varie azioni sul territorio. Sempre al Convergence Center sarà pure presente il Legal team che garantirà un sostegno legale ai vari manifestanti.
Durante le giornate di mobilitazione Indymedia Linksunten, con il fine di produrre una comunicazione la più capillare possibile, distribuirà pure una newsletter in 4 edizioni multilingue (tedesco, francese, italiano ed inglese) in formato cartaceo ed elettronico di nome "indy deux rives".

::Aggiornamenti da Indymedia Linksunten (multilingua)::
- Documentazione multimediale
- Tutti i post taggati come nato-2009
- Articoli di approfondimento dal newswire
- Resoconti azioni di protesta
- Leggi Indy deux rives in italiano
- Raccolta di links di approfondimento

::Antirep
- Consigli per i manifestanti antiNATO
- Guida di resistenza contro la NATO
- Legal team Friburgo: +49(0)761.409.725.1 antirep-nato[at]immerda[dot]ch
- Legal team Strasburgo: 03.68.46.02.62 legalteam-strasbourg[at]effraie[dot]org

::Aggiornamenti (in italiano)::
[04.04] [Strasburgo] [Kehl] Manifestazioni con migliaia di persone [Ticker] [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8]
[03.04] [Strasburgo] Polizia impedisce alla clown-army di manifestare foto [1]
[03.04] [Baden-Baden] Leggi eccezionali permettono di espellere attivisti dalla città
[02.04] Rifiutato l'accesso al summit a un giornalista berlinese
[02.04] [Bruxelles] Manifestanti occupano quartier generale NATO [1] foto [1]
[02.04] [Strasburgo] Aggressione poliziesca al villaggio anti-NATO
[31.03] Critiche sulla NATO [1] [2]
[31.03] Polizia blocca cucina popolare alla frontiera [1] [2]
[31.03] Foto controlli in autostrada in Germania
[30.03] [Friburgo] Prima manifestazione: successo e repressione [1] [2] video [1]
[30.03] [Strasburgo] Campo anti-NATO, come arrivare
[30.03] [Strasburgo] Programma controvertice anti-NATO - Sala Molodoi
 
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G20 Summit a Londra: un morto fra i manifestanti  
Feature Categoria anticapitalismo / antiglobalizzazione - media/net-attivismo - repressione - :  
  02-04-2009 08:44  
  1 Aggiornamento: Mercoledì primo aprile, nel corso delle proteste contro il G20 che si tiene a Londra, è morto un manifestante. La polizia indica, in un comunicato, che si tratterebbe di arresto cardiaco, ma le circostanze non sono chiare e indymedia uk chiede ad eventuali testimoni di mettersi in contatto.

Info: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6
Manifestazioni di solidarietà: Londra - Strasburgo - Roma - Napoli

Il 2 Aprile a Londra si incontreranno i capi di stato e di governo dei venti paesi maggiormente industrializzati, i cosiddetti G20, al fine di discutere sulla incombente crisi finanziaria globale.
Discuteranno inoltre su un'ipotetica "ristabilizzazione" dell'economia mondiale riformando le istituzioni e le regole dell'attuale sistema capitalistico. Tutto questo mentre migliaia di persone stanno perdendo i loro posti di lavoro, la loro casa e le risorse per i loro fabbisogni quotidiani.

Un vasto numero di organizzazioni inglesi ha annunciato l'adesione alle varie proteste di massa che avverranno tra il sabato 28 marzo e il 2 di aprile, con l'intento di esprimere un forte e chiaro dissenso alle politiche "risolutive" del G20 e al contempo proporre soluzioni, alla situazione economica e sociale mondiale, eticamente contrarie alla "logica" del Capitalismo.
Anche la polizia si è preparata all'evento londinese mettendo in piedi "Amid" la più grande operazione di polizia da oltre una decade.
Sabato 28 marzo anche a Ginevra si è svolta una manifestazione contro il G20

::Aggiornamenti [en]::
Indymedia UK | Indymedia London | Gipfelsoli

::Multimedia::
The Crisis of Credit Visualized | Capitalism Hits The Fan

::Approfondimenti [en]::
La mappa della protesta e degli eventi | G20 Meltdown | Climate Camp 09 | Put people first! | Stop the war coalition
 
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Primo Festival Mondiale Rabbia Degna  
Feature Categoria anticapitalismo / antiglobalizzazione - :  
  23-12-2008 19:38  
  Rabbia degna Dal 26 dicembre al 5 gennaio si é svolto il Primo Festival della Rabbia Degna tra Citta' del Messico, Oventik e San Cristobal de las Casas.
L’envento ha coinciso con diversi anniversari della lotta zapatista:
- 25 anni dalla nascita dell'EZLN
- 15 anni dall'inizio della guerra contra el olvido
- 5 anni delle Giunte di Buon Governo
- 3 anni dall’inizio dell'Altra Campagna e della Zezta Internacional

Uomini, donne, bambini e anziani dell'EZLN hanno convocato tutt* i/le ribelli del Messico e del mondo.
Il Festival ha camminato verso Un Altro Mondo, Un Altro Cammino: IN BASSO A SINISTRA. Sono stati trattati i seguenti temi:
otro campo - otra ciudad - otra comunicacion - otro arte y otra cultura - otra politica - otro movimiento social - otra historia - otra sexualidad

Indymedia Svizzera e il Collettivo Zapatista Marisol Lugano hanno seguito l'evolversi del Festival assicurando gli aggiornamenti. Qui un resoconto finale e immagini dal festival

Manifestazione Palestina, Grecia, Oaxaca

Come rEsisti? Cosa ti fa arrabbiare?
Sono state moltissime le persone che hanno partecipato al concorso creativo senza vincitori ne vinti dal titolo "Come rEsisti? Cosa ti fa arrabbiare?" promosso dal Collettivo Zapatista Mirasol di Lugano e da Indymedia Svizzera italiana.
Una moltitudine di persone che ha deciso di condividere così la propria rabbia e le proprie pratiche di rEsistenza. Questo testimonia che anche alle nostre latitudini i fiumi della ribellione continuano a scorrere. Le opere di rabbia creativa ricevute sono disponibili on-line.
Nelle prossime settimane partiranno per "Città del Messico" dove verranno esposte al "Festival della Rabbia Degna"

Collegamenti utili
Concorso Rabbia Degna Ticino | Radio Regeneracion | Europa Zapatista | Comitato Chiapas Torino | Centro Medios Libres | Tutte le info in italiano | Zapateando | Indymedia Chiapas | Carovana Internazionale 2008

> Elenco delle opere pervenute

:: Testi ::

Che rabbia!

G8 alla Diaz vendesi democrazia 

Disegnare il mondo 

L'infernale paradiso 

Il mondo 

Repressione 

Beau comme un prison qui brule  

Passato imperfetto, c'ha da diventare remoto

Oltre a sé senza oggetti 

La loro aula è la mia trincea

La mia resistenza

Sasso, carta o forbice? 

L'inevitabile misantropia quotidiana

Me enkabrona el agandalle

>:: Immagini e grafiche ::

Riot

Che rabbia il maschilismo

La rabbia del popolo palestinese

Un popolo di pescatori a caccia di predatori 

San po puu 

Quando sono arrabbiata mi sfogo così 

La luna sul Nilo 

Al chile 

La viola e il clarinetto 

Beau comme un prison qui brule 

Si te resiste te golpeo

Urla la tua rabbia

Reina 30 30 

:: Oggetti ::

Incazzato Nero

EZLN - la bandiera

Un sacco di rabbia 

Se mi fai incazzare ti tiro un fico 

- Scarpe rotte - Zapatos rotos

:: Audio e Video ::

Prendi il tempo  

Lugano Oi!

Compartiendo la rabia digna!

La commedia della precarietà 

Improvvisazione del 22 luglio 

Soldi e pensieri proibiti 

 

 
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Contro la chiusura della stazione FFS di Airolo  
Feature Categoria anticapitalismo / antiglobalizzazione - ecologia - :  
  20-12-2008 00:36  
  Stazione Quando si tratta di chiudere le disastrate stazione scistiche ticinesi, che deturpano la montagna e arricchiscono gli imprenditori locali, si smuovono soldi pubblici e cori di indignazione.

Le stazioni ferroviarie, ben più fondamentali per il tessuto sociale e per chi sceglie spostamenti ecosostenibili, quando vengono chiuse, non sollevano grandi opposizioni.

Lo sportello FFS di Airolo, l'ultimo sopravvissuto sull'intera linea che percorre la val Leventina, dovrebbe chiudere il 31 dicembre 2008. Verrebbe automatizzato e radicalmente depotenziato.
Contro questa decisione sono state raccolte oltre 4'000 firme a sostegno di una petizione indirizzata al consigliere federale socialista Moritz Leuenberger.

Approfondimenti
- Lotte diffuse per territori vivibili
 
  [ Continua... ]  
Giovane ucciso dalla polizia: rivolta in tutta la Grecia  
Feature Categoria anticapitalismo / antiglobalizzazione - antifascismo - repressione - :  
  11-12-2008 11:03  
  grecia Nel quartiere Exarchia, prospiciente l'università di Atene, nella notte del 6 dicembre la polizia greca ha sparato su un gruppo di giovani. Un sedicenne è stato assassinato.

I poliziotti, entrati in quello che è il quartiere più politicizzato della città, hanno risposto ai fischi di alcuni giovani, sparando in direzione degli stessi: il ragazzo, trasportato all'ospedale, vi è giunto ormai privo di vita.

I media mainstream riportano che due ministri hanno offerto le loro dimissioni ma non sono state accettare dal Primo Ministro e che i due poliziotti sono stati arrestati con l'accusa di omicidio, anche se affermano che il proiettile è stato sparato in aria per tenere lontani i giovani ed è rimbalzato su un oggetto metallico verso lo stomaco della vittima .

Il grave episodio ha messo a nudo la difficile situazione greca, colpita dalla crisi economica e da un tentativo di riforma dell'università. Le proteste sono subito partite e attualmente il politecnico e altre università di Atene sono state occupate dagli studenti. Contemporaneamente, si sono verificati anche altri scontri fra polizia e cittadini in diverse città greche e azioni di solidarietà sono state organizzate in tutta Europa.

Foto: [1] [2] [3] [4] [5] [6]
Video: [1] [2] [3 video omicidio] [4 Università Politecnico] [5]

> Maggiori informazioni: indymedia.org - Indymedia Atene - Indymedia italia - Rete Decentralizzata dei Balcani.
> Appello per la ricerca di traduttori che conoscano il greco.
> Presidio davanti al consolato greco a Lugano
 
  italiano (Versione originale) | deutsch [ Continua... ]  
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Text [20.11.2009] Presentazione del libro "Delta in rivolta"
18-11-2009 14:06 - Cs()a il Molino
Image Copenhagen non sarà come vorrebbero
17-11-2009 22:00 - ((i))
2 commenti
Image Geneva G8 stun grenade case due to conclude on Friday
17-11-2009 03:39 - posted by PigBrother.info
1 commento
Text 14 nov:Serata zapatista con Sergi e Holloway (aggiornamento)
14-11-2009 12:43 - CzmL
Text I ministri delle finanze del G20 non hanno raggiunto un accordo sul finanziamento del trattato sul clima
11-11-2009 19:21 - ((i))
Text congresso fondatore de "La Gauche-Linke Alternative-La Sini
11-11-2009 13:30 - Giovanni Galli
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Text Muro di Berlino: dopo 20 anni servirebbe più equilibrio
10-11-2009 10:45 - Partito Comunista
Text Barcellona: l'intransigenza dei paesi ricchi condanna gli accordi climatici
09-11-2009 22:35 - ((i))
Text Cronaca di un accordo sul clima mai nato
09-11-2009 22:32 - ((i))
Image 14.11 - Serata zapatista con Vittorio Sergi e John Holloway
03-11-2009 23:44 - Cs()a il Molino
Image Cs()a il Molino 14nov 09:Il volto del Messico che r-esiste
03-11-2009 17:34 - CzmL
1 commento
Image La criminalizzazione dell'uso sociale della rete
26-10-2009 22:30 - ((i))
Text Chiacchierata del Forum: gestione del tempo
23-10-2009 12:42 - ilforum
Text [B'zona] In difesa dei lavoratori, della scuola, del servizi
21-10-2009 00:36 - protesto
1 commento
Text Polo nord senza ghiaccio fra 20 anni
15-10-2009 18:53 - da agenzie
1 commento
Image Elementi per un appello combattivo contro il WTO | fr | de
14-10-2009 23:28 - Action_Autonome
Image Comunicato 9a passeggiata antifascista | de
05-10-2009 09:15 - detrito
1 commento
Text Copenhagen: Stop talking, Shut it down!
26-09-2009 19:04 - biorebel da globalproject
Text scontri G20 Pittsburgh.
26-09-2009 17:23 - mafalda
Text [Caratteri resistenti] Podcast di Curcio sul razzismo
24-09-2009 22:21 - scatolanera
Generic È uscito il primo numero del foglio speciale de Il Forum
18-09-2009 15:14 - maurizio
Text Caratteri resistenti - rassegna libri
13-09-2009 11:58 - CSOA il Molino
Image El Libertario si manifesta e dice
10-09-2009 01:49 - El Libertario, Venezuela
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09-09-2009 22:32 - cippalippa
Text STORIE DI SCONTRI DAGLI USA DI IERI ALLA CINA D'OGGI
09-09-2009 18:42 - di Fabrizio Tonello
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04-09-2009 17:47 - (n)PCI
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Image Who is afraid of facebook?
03-09-2009 18:21 - Omid Habibinia (Iranian Media Researcher and Journalist)
Text Trailer Antifaschistischer Abendspaziergang Bern
29-08-2009 19:56 - BAgR
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24-08-2009 22:30 - ((i))
Image MASSA: ANARCHIA INFESTA - 4-5-6 SETTEMBRE
24-08-2009 10:49 - Libertad
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