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  25-05-2015 10:48
Autore : Filobat
 
 
  Ovvero: come fare pubblica ammenda per la lobby fascista al potere  
     
  “No grazie, il caffè mi rende nervoso”
(commedia nera napoletana del 1982, con le smorfie di Massimo Troisi e il jazz di James Senese, in cui si ironizza su presunti scoop e pseudo giornalisti)

Tempo fa, in piena campagna elettorale è circolato un dossier piuttosto dettagliato sulle amicizie nere del capo del Dipartimento giustizia e polizia Norman Gobbi e le strane dinamiche transfrontaliere di partiti e associazioni.
 http://ch.indymedia.org/itmix//2015/04/94790.shtml

Alcuni giorni prima, domenica 5 aprile per l’esattezza, il domenicale più letto della svizzera italiana esce con una prima pagina intitolata “Pericolo Estremo. Regionalismo. Nazionalismo. Frontiere. Dietro l’apparente difesa culturale della propria identità possono nascondersi insidiosi movimenti radicali che contaminano partiti e istituzioni” con articoli di apertura a cura di Mauro Spignesi, Libero d’Agostino e Stefano Pianca.
Al di fuori dei canali anarco-autonomi e antifascisti militanti, si tratta dell’unica ripresa (seppur parziale e pavida) del dossier a mezzo stampa. Gli articoli citano infatti l’Università d’Estate con i neonazi di Malmannen sul San Gottardo, il Vela Day di Roger Etter e Andrea Mascetti e riportano la stessa foto del dossier (ma senza entrare troppo nel merito) a proposito dell’amicizia di questi con lo zelante ministro leghista, “4x4 per la sicurezza”.

Dopodiché?
Alcuni significativi passaggi:

1) Il Caffè è immediatamente denunciato dall’Associazione Terra Insubre, tramite il suo Presidente Peruzzi. La cosa passa del tutto inosservata ed è riportata unicamente dal portale Ticinolive:  http://www.ticinolive.ch/2015/04/05/terra-insubre-denuncia-il-caffe-per-diffamazione/
Lo stesso giornale di Rezzonico non replica, sebbene gli articoli di Spignesi & Co. non dicano nulla che non sia già di pubblico dominio online o sugli stessi portali dell’Associazione Terra Insubre.

2) Norman Gobbi Vais è rieletto capo del Dipartimento giustizia e polizia alle elezioni cantonali di aprile ed è attualmente Presidente del governo ticinese.

3) Il Caffè di oggi domenica 24 maggio, pubblica una magnifica intervista a Marco Peruzzi, dal titolo: “No il nazionalismo non ci appartiene”…
 http://www.caffe.ch/stories/cronaca/50739_no_il_nazionalismo_non_ci_appartiene/
Una lisciata di culo di goffo imbarazzo che non smentisce nulla, dice ancora meno e conferma soltanto quanto siano compromessi, vili e asserviti i liberi giornalisti del nostro occidente “Où sont tous "Charlie" !

E allora ?
Alcune difficili conclusioni

Farsi un’idea di tutto questo non è facile. Il rimosso è parecchio, ma è proprio là dove il potere tenta goffamente di nascondersi che lo si può cogliere nella sua cruda essenza. Norman Gobbi e il suo entourage varesino di fascisti massoni stanno agendo con ogni mezzo affinché queste informazioni non vengano diffuse. Il Mattino della Domenica (organo della Lega dei Ticinesi), per esempio, non ha mai perso occasione di difendere l’amico Mascetti. Il giornale di critica sociale Area aveva infatti già denunciato il profilo fascista dell’Associazione finendo a sua volta nelle aule di tribunale. Ovviamente il Mattino ha ripreso con enfasi la questione, soprattutto in seguito alla sentenza del Tribunale di Varese. In questo caso però, Lorenzo Quadri e soci se ne sono stati ben zitti e hanno accuratamente evitato di riportare l’ennesima denuncia per diffamazione sbandierata dai fascisti insubrici (si era in piena campagna elettorale!).
La pressione e la capacità di controllo sui media da parte del capo del Dipartimento giustizia e polizia è sempre più evidente. Essa si lega a doppio filo con la macchina di propaganda infamante del Mattino e agisce più concretamente attraverso il ricatto delle cosiddette informazioni “con la sirena”.
In partica, basta sfogliare i nostri giornali ogni giorno (con particolare riferimento al Corrierino) per rendersi facilmente conto di come magistrati e sbirri siano i principali informatori dei giornalisti.
La cosa è piuttosto evidente nelle pagine di cronaca, dove le agenzie riportano ormai quasi integralmente i comunicati di polizia. Ma lo stesso vale per le altre pagine: da quelle cantonali a quelle regionali, in cui Le Notizie sono solo e soltanto quelle che escono dal Palazzo. Se poi aggiungiamo lo splendido lavoro dei Think Tank ciellini e filosionisti abbiamo coperto pure le rubriche Estero!
Sei un giornalista e vuoi lavorare? Sbirri, magistrati e consiglieri di stato sapranno darti le informazioni su cui devi scrivere. Ovviamente ricorda che sei un libero giornalista, quindi ricordati di non nominare mai invano il nome del capo.
Andiamo di fantasia, ma negli uffici del Caffè deve essere andata più o meno cosi: un Norman Gobbi ringalluzzito dall’esito elettorale e dalla presidenza del consiglio di stato, passa in rassegna tutte le questioni “aperte” e certamente non lascia cadere l’attacco (all’acqua di rose) degli ingrati giornalisti del caffè. In primo luogo colpevoli di avere cambiato pusher di notizie: dagli sbirri ai dossier di Indymedia! Quale orrore! Quindi vedete di rimediare, magari con una bella intervista riparatoria agli amici di Terra Insubre, mi raccomando che non si parli di me (Norman Gobbi Vais), né tanto meno dei finanziamenti di Swisslos!
La nostra fantasia al momento non è ancora al potere ma tocca lavoraci su. Anche perché altrimenti non si spiega come il Caffè debba correggersi in modo cosi squallido dopo essere uscito in modo altrettanto pavido e accorto. La denuncia di diffamazione su cosa poteva reggersi? Sul fatto che Andrea Mascetti non è più membro attivo di Terra Insubre? Sul fatto che Norman Gobbi non è venuto bene nel selfie?
Appare semmai più evidente credere che la direzione del Dipartimento Giustizia e Polizia implichi anche l’occulto Dipartimento informazione pubblica e propaganda! Lo sapevamo già, ma adesso lo sappiamo meglio.
Ancora un vivo ringraziamento ai nostri liberi giornalisti dell’occidente democratico, laico e promotore indefesso di ogni guerra giusta*

(*) leggasi anche: giornalisiti di regime del demofascimo
 
     
   
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  sempre parlando di "sospetti"... 2015-05-27 16:32  
cosi come appare sospetto il fatto che il caffè della peppina non abbia mai esplicitamente citato la fonte e l'origine di tale dossier di ricerca (il bat, brigata antifascista ticinese, sconosciuta peraltro, ndr.) facendola passare quasi come uno scoop interno. mentre le fonti e il materiale di ricerca, come si evince dal dossier linkato sopra e apparso integrale in indymedia e anche come articolo nell'ultimo nro di voce libertaria  http://www.anarca-bolo.ch/vocelibertaria/pdf/VozLib-31.pdf vengono da una, sembrerebbe, lunga e articolata ricerca.

evidentemente, come apparso nella chiara volontà di tutti i media e portali ticinesi nel non riportare la notizia - voci dicono per "scarsità di informazioni per poter fare un vero scoop", altri con il dubbio che il norman vais, il marco durbans borradori sempre piu memebro attivo della sionista associazione svizzera-isaraele e alcuni organi statali sono "intoccabili" su certi temi caldi - certe cose non vanno assolutamente affrontate! e sebbene il caffè abbia dato prova di un certo "coraggio professionale" lo status quo riviene stabilito con l'articolo di domenica scorsa.

appare quindi sempre piu preoccupante il vassallaggio di gran parte della stampa, reso ancor meglio dall'ultimo rapporto wikileaks su come per rendere piu efficace e meno dolorosa l'operazione "coplire gli scafisti in libia" uno dei punti fondamentali sia proprio quello di rendere l'informazione per la stampa il piu di parte possibile.

nel caso del caffè infine ecco quindi l'intervista rioparatrice per alla fine far passar il tutto come difesa innocente della identità e delle regioni autonome (lo stesso gobbi vais lo rese chiaro d'altronde nell'ultimo discorso del 1 agosto scorso, ripreso unicamente da tio.ch... peccato che poi andando a vedere meglio sono proprio gli stessi temi cari a casa pound e forza nuova e a parte della galassia nazifascista europea...

in attesa di nuovi scoop, le ricerche continuano...
B.A.T.women
  nuovi fascismi 2015-05-28 10:55  

è ormai fin troppo evidente la progressiva fascistizzazione che promuovono le plutocrazie mondiali a modo loro secondo che siano pecorelle europee, nordamericane, mesopotamiche, tailandesi, e cosi via, dallo stato islamico del c... super-fascista, alle incravattate UDC patrie, fronti e leghe statali del c... eccetera

prepariamoci a una lunga resistenza, visto che l'attacco antiproletario chiamato crisi va avanti a tutta forra, lo sfruttamento si globalizza e loro, i criminali al potere con i loro partiti-servi, sono sempre più ricchi
candeggina
  Identitarismo 2015-05-31 14:05  


L'identitarismo è una ideologia politica apparsa alla fine del XX secolo in Europa, spesso catalogata come di estrema destra e populista.


Il movimento identitario in Europa
Dentro i partiti che si proclamano "identitari" ci sono diversi punti di vista sullo stesso concetto. I partiti più rilevanti sostengono che la difesa dell'identità come ideologia sia presente in vari gradi nei parlamenti dei loro paesi e del Parlamento europeo. Attualmente ci sono diversi eurodeputati facenti parte del gruppo Europa della Libertà e della Democrazia e altri come non iscritti. In precedenza anche il partito europeo Identità, Tradizione, Sovranità ne raggruppava.
Questi movimenti hanno una certa forza in paesi come la Svizzera, l'Austria, la Francia, i Paesi Bassi, il Belgio e la Danimarca.

I partiti principali sono l'UDC e La Lega dei Ticinesi Svizzeri, il Partito della Libertà Austriaco, il Fronte Nazionale di Francia, il Vlaams Belang delle Fiandre, il Partito per la Libertà in Olanda, la Lega Nord in Italia, il Raggruppamento Popolare Ortodosso in Grecia, l'Unione Nazionale Attacco in Bulgaria, il Partito del Popolo Danese, il Partito del Progresso in Norvegia, i Veri Finlandesi in Finlandia, il Movimento per un'Ungheria Migliore, i Democratici Svedesi, tutti con rappresentanza parlamentare.
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