Tema/i | media/net-attivismo : Le incravattate mafie nostrane
  02-10-2013 14:19
Autore : Manu
 
 
  A Biasca ci sono stati dei morti, ma la “giustizia” non ne vuol sapere, neanche parlarne, delle vere cause di questi presunti “incidenti”. Quanti morti ci devono ancora scappare, per le irresponsabilità di chi si pretende responsabile?  
     
  Un brutale esempio delle connivenze mafiose tra magistrati e politici ticinesi lo possiamo scoprire subito nello spettacolare (se non fosse una vera tragedia) esempio della frana di Ponterosso.
È notizia in questi giorni, grazie all'iniziativa organizzata per domani giovedì, la preoccupante denuncia di alcuni cittadini di Biasca sulle relazioni “distorte” tra il potere esecutivo e la magistratura ticinese:
Si scoprono così infatti dei veri e propri legami mafiosi tra determinati “magistrati” (?) ed alcune famiglie politiche gravemente implicate nella storia di Ponterosso.

C'è da chiedersi allora con che etica e che diritto si pretende amministrare la giustizia (e non parliamo poi della “Cosa pubblica” in generale), quando nel nostro bel paese non abbiamo ancora abbandonato del tutto gli “antichi costumi” legati dall'epoca dei balivi. Quelli veri, non le storielle che usano certi leghisti per verniciare, a loro volta, i propri sugosi intrallazzi.

A Biasca ci sono stati dei morti, ma la “giustizia” non ne vuol sapere, neanche parlarne, delle vere cause di questi presunti “incidenti”. Quanti morti ci devono ancora scappare, per le irresponsabilità di chi si pretende responsabile?
 
     
 
> pietre senza cravatta
pietre senza cravatta
 
  > Commenta questo articolo  
> Aggiungi una traduzione a questo articolo
> Scarica l'articolo in formato .PDF
> Invia questo articolo per email
  dOMANDa 2013-10-02 15:20  
ma cos' 'e questa iniziativa organizzata per domani giovedì di cui si parla?

si possono avere mAGGIORIi informazioni su questa storia ?
xXx
  Cortina d'Ampezzo, maxi-frana di 300 metri 2013-10-02 23:11  
«Se le Dolomiti soffrono, è anche colpa dell'uomo e del riscaldamento globale». È la diagnosi di Reinhold Messner dopo l'enorme frana sulla croda Marcora nel gruppo del Sorapis, sopra Cortina. «Soprattutto sulle Dolomiti i crolli ci sono sempre stati, basta infatti dare un'occhiata ai ghiaioni. Il ritiro del permafrost ha comunque accentuato il fenomeno», spiega l'alpinista.

 http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2013/1-ottobre-2013/dolomiti-soffrono-colpa-nostra-atto-d-accusa-messner-2223403283982.shtml
H.G. | Web: http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2013/1-ottobre-2013/dolomiti-soffrono-colpa-nostra-atto-d-accusa-messner-2223403283982.shtml