Tema/i | ecologia | repressione : Proteste e repressione al COP15
  10-06-2010 08:35
Autore : ((i))
 
 
  Report apparsi su http://nocop.italy.indymedia.org/ durante le proteste contro il vertice sul clima a Copenhagen (COP15) di dicembre 2009.  
     
 

[report] 12 Dicembre 2009

Nella giornata del 12 dicembre, in cui era previsto il corteo di massa che ha percorso la città, sono state fermate circa 1000 persone. Il corteo, di circa 100.000 manifestanti, è stato spezzato dalla polizia, con una azione volta a bloccare persone, per il solo fatto di essere vestite di nero e essere identificate come anarchiche o trovarsi nello spezzone "meno colorato" del corteo. Un intero spezzone del corteo è stato arrestato e trattenuto al gelo alcune ore. Le persone sono state tenute sedute in strada, ammanettate con le mani dietro la schiena e "incastrate" in file in modo tale da impedirne il movimento. Questo ha provocato notevoli disagi a chi non è stato fatto muovere nommeno per andare al bagno (alcune persone sono arrivate addirittura a pisciarsi addosso) o in caso di malori dovuti al freddo e alla posizione innaturale. Le tre ore di attesa sono state impiegate per trasformare degli autobus di linea in mezzi di trasporto per portare i/le fermat verso il carcere. Intanto, dai piani superiori delle abitazioni intorno al blocco di persone fermate veniva mandata musica ed erano proiettati sui palazzi di fronte messaggi di solidarietà e contro la tortura che era messa in atto.
Gli autobus hanno poi condotto gli/le attivist alle strutture predisposte proprio in occasione del Summit nella località di Valby. Alcun di quest non sono nemmeno stat fatt scendere dai pullman, rimanendo per tutto il tempo dell'identificazione ammanettat, mentre ad altr manifestant sono state prese impronte e fatte foto di riconoscimento, oltre a compiere una perquisizione e un interrogatorio, facendoli aspettare ancora in un'estenuante attesa, nella stessa posizione con cui erano stati tenuti in piazza. Alcune persone sono state trattenute in gabbie di rete metallica al cui interno c'era una sola panca per cinque/sei persone. Altre persone nell'attesa dell'identificazione sono state costrette a pisciare sulle porte interne dell'autobus ancora ammanettate. Tra le 23.30 e l'una sono state liberate quasi tutte le persone, tra cui undici italiane, mentre solo 13 attivist* sono ancora trattenut* dalla polizia. Pare che la polizia si sia scusata per gli arresti indiscriminati, ma oggi (13/12) ha ripetuto la stessa modalità d'azione.


[report] 13 Dicembre 2009

Anche la giornata di domenica 13 [foto] si è svolta all'insegna della repressione. L'azione di blocco del porto, che ha coinvolto 500 persone, ha visto infatti ancora una volta numerosi fermi (circa un centinaio), alla fine del corteo autorizzato. Tra questi alcuni ragazzi italiani che riportano una situazione invivibile (a causa della quantità¡ di gente presente) nelle gabbie predisposte in occasione del summit in cui i/le manifestanti erano già¡ stat* portat* dopo la manifestazione di massa. Stamattina(13 dicembre) dopo il concentramento e circa un chilometro percorso, il corteo è stato circondato e bloccato, coinvolgendo anche alcune persone ai bordi delle strade, a questo punto la polizia e' entrata nel corteo ed e' salita sul camioncino danneggiando il sound system. La polizia ha avuto particolare premura di allontanare in malo modo la stampa. La polizia ha usato nei confronti del corteo e delle altre persone fermate metodi violenti, con l'utilizzo di spray al peperoncino e manganelli, intimorendole anche impiegando le unità¡ cinofile. Intorno alle 16, la polizia danese ha fermato un centinaio di attivisti provenienti da diversi Paesi europei per essersi riuniti in una manifestazione di protesta non autorizzata nel centro di Copenaghen. Sono stati bloccati dagli agenti mentre cercavano di raggiungere il quartier generale della Maersk, una delle più importanti compagnie di spedizioni, il cuore della «produzione» da colpire per bloccare i cambiamenti climatici. Per le 17 e' stata indetta una manifestazione di solidarietà con gli arrestati alla climate-prison di Valby. La maggior parte degli attivisti fermati durante la giornata è stata rilasciata in serata.

Corrispondenze da ROR: [1][2][3]


Conferenza stampa con i compagni rilasciati: dichiarano di aver subito torture durante la detenzione. Foto delle celle danesi in cui sono stat* detenut* i/le fermat* di questi giorni.
Video della giornata: 1 - 2 - 3
Altre foto: 1
Corrispondenze audio
del 14 dicembre.

[report] 14 Dicembre 2009

Alle ore 12 un corteo di 500 persone (arrivera' fino a 1000) e' partito da Isrlael plads. Il corteo si e' mosso in direzione del ministero dell'interno, attraversando il centro cittadino a ritmo di samba e ottenendo una buona visibilita'. A differenza dei giorni precedenti, i manifestanti sono riusciti per tutto il percorso a tenere le fila del corteo facendo dei cordoni laterali.
Quando le strade si sono fatte piu' strette il contatto tra il cordone dei manifestanti e la guaina di poliziotti e' diventato molto serrato, faccia a faccia.
Arrivati nell'enorme piazza sotto al ministero, dopo alcuni minuti di sosta su un piccolo ponte, il furgone con il sound in testa al corteo e' arrivato fin sotto la porta del ministero trasformando il corteo in un presidio danzante e creativo. Cosi' a lato del presidio conquistato un'enorme palla che pubblicizzava il summit sul clima inizia a muoversi perche' la gente ha slegato le funi che l'ancoravano a dei blocchi di cemento. La polizia presa alla sprovvista reagisce in maniera scoordinata e inizia un tiro alla fune con i manifestanti che riescono ad avere la meglio, grazie anche a un incauto poliziotto che tenta di ancorarla a un lampione, provocandone la rovinosa caduta. La palla, mezza sgonfia, e' trascinata per lunghi tratti di strada. Cio' permette agli attivisti di guadagnare terreno e muoversi piu' agilmente nella piazza. In questa situazione liberatoria, quattro polizziotti rimangono accerchiati dagli attivisti. I clown li baciano, appare una corona di fiori. Questa volta a rimanere circondati sono loro e questo non fa che alzare il morale della piazza momentaneamente liberata.
Quando pero' il corteo riprende il cammino dopo 200 metri, lungo il canale, la polizia blocca testa e coda con il solito enorme numero di uomini e mezzi, e allo stesso modo dalle camionette sono iniziati a scendere i cani che vengono riutilizzati per tenere la gente ferma. Questa volta comunque il corteo non viene ne' spezzato ne' chiuso in maniera definitiva. Perche' il numero dei manifestanti era maggiore rispetto a ieri e perche' la polizia e' stata messa in difficolta' dalla determinazione dei manifestanti che li hanno portati ad adottare una logistica dispersiva sul largo terreno della piazza, circondata da palazzi istituzionali. Una volta in marcia il corteo e' ripartito e dopo un breve percorso asserragliato da decine di camionette e cordoni di polizia, e' arrivato all'incrocio nei pressi del quartiere liberato di Cristiania dove si e' sciolto in balli di strada.

Corrispondenze audio della giornata.
Immagini: 1|2
Video report: 1|2|3|4|5|6|7|8|9|10|11


Irruzione della polizia a Christiania

Alle 23 circa del 14 dicembre, la polizia danese presente da diverso tempo anche con gli elicotteri in zona, ha sfondato le barricate in fiamme che erano state costruite agli ingressi del quartiere, entrando in massa invadendo anche le vie laterali.
Dentro Christiania erano presenti diverse centinaia di compagn* che hanno reagito con lanci di oggetti. Per la seguente mezzora la polizia ha continuato a perlustrare le strade del quartiere con i cani alla ricerca dei responsabili del riots.
Per giustificare l'irruzione a Christiania hanno perciò asd deciso di arrestare indiscriminatamente chiunque incontrassero, intimando a tutt* di uscire dai pub.
Le circa 190 persone arrestate sono state fatte sedere in fila, a gambe allargate e con le mani legate dietro la schiena sull'asfalto per un'altra mezzora prima di essere trasportate in uno dei centri di detenzione preparati appositamente per il Cop15, dove sono state successivamente identificate.

Conferenza stampa sugli arresti del 14 Dicembre.
Ansa della mattinata.
Foto: 1 - 2 - 3 - 4 - resistance is ripe
Video: 1 - 2 - dentro la prigione di Valby.
Audio: 1 - intervento via campesina sri lanka.
Corrispondenze audio del 15 dicembre da ror.


[Report] 16 dicembre

Dalle 7 di questa mattina migliaia di attivisti hanno iniziato a confluire ai due meeting points nei pressi del Bella Center dove si svolge il COP15, imponente lo schieramento di polizia che ha sottoposto i manifestanti a continue perquisizioni per raggiungere i punti autorizzati di concentramento.

Alla stazione metro di Orestad si era dato appuntamento il gruppo verde con oltre 200 persone, che avrebbero dovuto affluire in diversi modi creativi al Bella Center. Da subito la polizia ha accerchiato gli attivisti arrestandone preventivamente (FOTO, [2]) una buona parte senza alcun motivo.

Oltre 200 in tutta la giornata. Contemporaneamente il Gruppo Blue si era dato appuntamento alla stazione di Tarnby dove verso le 9 e` partito un corteo di circa 4000 persone verso il Bella Center. La polizia ha totalmente blindato il percorso scandito dalle percussioni e le danze del samba block seguito dal camion sound-system che continuamente scandiva notizie, interventi e musica. Arrivato davanti ai cancelli del COP15 il corteo si e` addensato verso l'entrata del vertice premendo (VIDEO) per ottenere l'uscita dei 200 delegati del forum che volevano incontrare i manifestanti per dare vita ad una enorme assemblea popolare. La polizia ha continuato per ore a usare manganelli e spray urticante sulle prime file degli attivisti senza riuscire tuttavia a disperdere la folla, durante e dopo il corteo si sono registrati diversi arresti anche a carico di medici attivisti. Il Bike Block dei cicloattivisti e' stato respinto ruvidamente dagli agenti nei pressi del camion. (FOTO)

In seguito la polizia ha usato i mezzi blindati per spingere i manifestanti lontano dal camion, premendo da due lati con abbondante uso di manganelli e spray urticante la polizia ha sequestrato il camion e allontanato di venti metri dai cancelli del Cop15 i manifestanti che comunque sono rimasti in massa e alcuni sono riusciti incredibilmente a passare un canale su un ponte di gommoni violando la barriere imponenti della polizia per alcuni minuti(FOTO).

Allo stesso tempo a Climate Justice Now, Avaaz e La Via Campesina e'stato impedito di entrare all'interno del Cop15 nonostante l'accreditamento, i delegati hanno dato vita ad un sit-in di protesta(FOTO) mentre all'interno del Cop15 oltre 200 delegati delle ONG, popolazioni indigene e Global South sono stati bloccati dalla polizia mentre tentavano di uscire a incontrare i manifestanti usando minacciando l'uso di manganelli e spray urticante (VIDEO, [2]).

Poco dopo, la protesta ha interrotto la plenaria del vertice con lo slogan "Climate Justice Now!" mentre la delegazione indiana ha bruciato i propri badges di accreditamento per protesta (VIDEO). In ogni caso a mezzogiorno i manifestanti hanno dato vita all'Assemblea popolare seduti a terra in cerchio con la presenza dei delegati di Climate Justice Now, Avaaz e Via Campesina, dando vita a gruppi di discussioni continuati per piu' di un'ora e restituiti alla plenaria finale nonostante il freddo e la stanchezza. In seguito la Samba Block ha guidato il corteo verso il centro della citta' mentre la polizia ha continuato a premere i manifestanti arrestando anche attivisti e portavoce locali per depotenziare la mobilitazione(VIDEO).

Il corteo e' finito alle 17 in Axel Torv, non distante da Klima Forum.

 
     
 
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