Tema/i | media/net-attivismo | repressione : Installazione di un trojan da parte della polizia federale
  04-06-2010 12:40
Autore : ((i))
 
 
  Ma come può avvenire l'installazione di software malizioso a insaputa di un utente?  
     
  Un sistema classico, anche se dispendioso in termini di tempo e energia, per installare un trojan senza che la vittima se ne accorga consiste nella cosidetta ingegneria sociale. Le abitudini della vittima vengono sorvegliate con tecniche convenzionali così da poterla ingannare in maniera ottimale. Ad esempio ci si finge un amico e le si invia un videogioco contenente il trojan.

Un'altra possibilità sarebbe sicuramente l'installazione manuale da parte della polizia; con la scusa di una perquisizione oppure tramite persone infiltrate all'interno di associazioni o gruppi militanti [1 | 2].

Ma la modalità che il governo svizzero vorrebbero prediligere sembrerebbe essere la manipolazione del traffico internet direttamente alla fonte. Infatti già l'estate scorsa ai provider svizzeri è stato imposto di dotarsi entro un anno dell'infrastruttura tecnica per sorvegliare il traffico internet in tempo reale. E non per niente la proposta di legge li obbliga a collaborare con le autorità. Infatti tramite i provider ci si può inserire direttamente nel traffico dell'utente; e quando questo scaricherà un programma da internet, ci si potrebbe nascondere il trojano all'interno. Una soluzione elegante e relativamente poco dispendiosa che permetterebbe una diffusione capillare del trojan. Inoltre con questo sistema i programmi antivirus verrebbero aggirati, in quanto l'utente ha scelto volontariamente di scaricare il programma.

Daltronde negli Stati Uniti, quando è venuto alla luce l'utilizzo di trojan da parte dell'FBI si è scoperto anche che molti antivirus prevedono la possibilità di ignorare deliberatamente la presenza di programmi spioni installati dall'intelligence federale.
 
     
   
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