Tema/i | ecologia | media/net-attivismo : IBM, l'Eternit del nuovo secolo
  28-04-2010 13:57
Autore : dada
 
 
  L'amianto del terzo millennio, le nanotecnologie.

Sono sempre più numerosi gli scienziati che sostengono quanto le nanotecnologie possano essere pericolose per la salute. Lo sostiene il prestigioso periodico Technology Review pubblicato dal Massachusetts Institute of Technology .
 
     
  Le nano particelle sono sempre più diffuse ed hanno preso piede in quasi tutti i settori della produzione industriale.
Oggi, risultano essere più di 200 i prodotti in commercio che impiegano nanoparticelle dal diametro inferiore ai 100 nanometri, dimensioni che permettono di addentrarsi nelle mucose e provocare una serie di reazioni che vanno dalla semplice allergia fino allo sviluppo di tumori.
I danni provocati non si limiterebbero soltanto a colpire l'uomo, colpirebbero soprattutto a livello ecologico.
Attraverso la tecnologia utilizzata per rilevare l'inquinamento nell'aria i ricercatori della università della California (UCLA) hanno scoperto che le nanoparicelle generano radicali d'ossigeno tossici, capaci di ledere l'apparato respiratorio.
Inoltre il tossicologo dell'università di Rochester, Günter Oberdöster, ha dimostrato come le nanoparticelle di carbonio, riescono a penetrare le mucose nasali, aumentando vertiginosamente il processo ossidativo dei tessuti. Processi che colpiscono irreversibilmente l'apparato cerebrale.
Nonostante le grandi campagne di pubbliche relazioni in favore dell'impiego delle nanoteconologie, lo studio degli effetti sull'organismo e sull'ambiente rimane ancora insufficiente rispetto alla capillare diffusione dei nanonecomponenti. Nanoparticelle che possono avere conseguenze sconosciute sia sul sistema immunitario che sull'apparato cardiorespiratorio.

Sia IBM che DuPont hanno finanziato una serie di studi su questo argomento.
Peter Hoet, tossicologo presso l'università cattolica di Loviano in Belgio, solleva però molti dubbi sulla bontà di tali ricerche. “se fossi un'azienda che produce nanocomponenti, sarei sicuramente terrorizzato dallo scoprire effetti collaterali altamente pericolosi: c'è il rischio che l'intera industria nanotecnologica salti in aria”
 
     
   
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