Tema/i | WEF : Resoconto della manif antiwef a Basilea
  31-01-2010 15:24
Autore : delle attiviste
 
 
  Questo post non vuole essere un comunicato stampa. I resoconti ufficiali ci sembrano la trascrizione di un modulo con le solite domande: chi manifesta, dove quando e se ci sono stati danni. Questo non deve essere l'unico modo di raccontare una manifestazione. Ci prendiamo il diritto di farlo da militanti uscendo da qualsiasi logica di opportunità mediatica e lasciando spazio a riflessioni e autoironia. L'illusione è che sia questa l' attitudine di cui il movimento ha bisogno.  
     
  Carro bianco con musica, slogan e pessimo audio circondato da una macchia nera di militanti anticapitalisti fra i quali incessante tenta di farsi spazio, non si capisce per andare dove. La quantità dei manifestanti è da sempre argomento controverso, ma sostenere che fossimo in 1000 implicherebbe avere le travegole e ingannandosi credere che con e senza sciarpa al volto le persone diventino due se non tre. Spesso la consolazione arriva constatando la qualità: ma sotto la sciarpa rare le barbe. La scarsa presenza femminile dovrebbe far riflettere.
La manifestazione parte da Barfüsserplatz e compatta e convinta s'impossessa delle strade di Basilea. Protetti dagli striscioni laterali il diritto di protesta si manifesta nel suo atto collettivo e non individuale. Prima fermata davanti all'UBS per l'occasione completamente barricata e inseguito un poco colorata. Il corteo riparte, sul ponte del reno raggi di sole riscaldano gli attivisti. Come un serpente che si morde la coda ad un certo punto il corteo gira su sè stesso e si dirige verso l'università dove prima di scogliersi il desiderio megalomane ha trovato spazio in uno striscione enorme appeso ai fili dell'elettricità.
La polizia quest'anno ha scelto la tecnica dell'invisibilità, se non fosse che son rari i poliziotti in borghese in grado di cammuffarsi, il buon gusto nell'abbigliamento non sembra gliel'abbiano dato in dotazione.
La manifestazione è andata bene, peccato che la sensazione è quella di essere dei cavalieri erranti rinchiusi in un ippodromo.
 
     
   
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