Tema/i | ecologia | spazi liberati : Il Molino vaffanbagno: foto e comunicato
  24-07-2009 23:56
Autore : CSOA il Molino
: www.ecn.org/molino
 
 
  Venerdì 24 luglio 2009 – Il Molino: vaffanbagno!

dalle 18’00 la foce del Cassarate (Parco Ciani) è diventata una TAZ: Zona Temporaneamente Autonoma
Quasi una cinquantina di persone si sono ritrovate sulla spiaggia, fra musica, bagni e grigliate, per riprendersi il diritto d’accesso al lago.
La festa-protesta è continuata fin alle 20’30 quando un potente acquazzone ha decretato la fine della TAZ.

Vista la concomitanza con l’ottavo anniversario dell’uccisione di Carlo Giuliani da parte delle forze di polizia in occasione del G8 di Genova è stato anche esposto uno striscione “8 anni dopo, Lugano non dimentica Genova: Ciao Carlo!”

Distribuzione di volantini di controinformazione naturalistica e paesaggistica e contro la speculazione edilizia sulle rive!
 
     
  I pirati son tornati
L’accesso pubblico al lago è un diritto. Lo dice la costituzione, lo dice il piano direttore cantonale, lo dicono tutti. Parole vuote senza conseguenze alcune. In tutti questi anni non un pezzetto di riva è stato restituito ai legittimi proprietari ; la popolazione. Anzi peggio: a bordo lago si continua a costruire. «Il privilegio di vivere nel lusso» campeggia in un cartello che indica nuovi condomini a bordo lago nel golfo di Agno, la Piodella, in territorio di Muzzano. Il privilegio del furto di
un bene comune perpretato dagli arroganti, che forti del dio denaro, la natura e gli esseri umani disprezzano.

Oggi il privilegio dell’accesso all’acqua, diritto imprescindibile e fonte di vita per ogni essere umano, produce unicamente guerre e privazioni. Con l’acqua si specula e ci si arricchisce. E tuttattorno alla fortezza Europa nell’acqua si muore: esodi per fuggire dalla miseria che si arenano per raggiungere "il sogno occidentale. Il tutto con la complicità delle autorità competenti e nel disinteresse generale.

Al resto, alla plebe, a noi tutti, cosa resta? Chi vive nel sottoceneri lo sa bene: il casoro di Figino e la foce di Lugano (quando polizia e securitas permettono).

Nulla di più. Tutto il resto sono rive cintate per difendere ville occupate due settimane l’anno. Lorsignori stiano però attenti; i pirati son tornati.
Riprendiamoci le spiagge, riprendiamoci i nostri diritti.
 
     
 
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