Tema/i | guerra | repressione : [Gaza] Strage di civili in una scuola dell'ONU a Gaza. Olmert: "continueremo"
  06-01-2009 23:30
Autore : da agenzie
 
 
  Quaranta morti tra i rifugiati nell'edificio. L'esercito israeliano avanza ancora  
     
  06.01.2009, 21:25 | Esplosioni improvvise tra la folla ammassata nel recinto della scuola, provocate da cannonate sparate da un blindato: pochi attimi ed è stato un massacro. L'attacco israeliano ha causato una strage di civili palestinesi che martedì pomeriggio si erano rifugiati nell'edificio scolastico nel nord della Striscia di Gaza. Secondo fonti mediche, che parlano di 40 morti, tra cui molti bambini, l'attacco è avvenuto a Jabaliya e gli uccisi si trovavano dentro e nei pressi di una scuola dell'Unrwa, l'agenzia dell'ONU per i rifugiati palestinesi. Centinaia di persone si erano rifugiate proprio in quell'edificio nel tentativo di sfuggire ai combattimenti in corso nell'area.

John Ging, direttore dell'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dei rifugiati nella Striscia di Gaza, ha detto in videoconferenza con il Palazzo di Vetro che l'ONU "aveva fornito tutte le coordinate satellitari GPS dei propri centri alle autorità israeliane", che perciò sapevano che l'edificio ospitava una scuola, "chiaramente segnalata e con la bandiera dell'Onu che sventolava fuori". Stando all'esercito israeliano, dall'edificio sono invece partiti alcuni colpi di mortaio contro una vicina unità di fanteria, costringendola a rispondere al fuoco.

Undici giorni di "Piombo fuso"

Carri armati israeliani sono entrati martedì prima dell'alba a Khan Younes, la più grande città del sud della Striscia di Gaza: è la prima incursione via terra in una roccaforte di Hamas. Diversi scontri sono stati registrati tra le due parti e il bilancio dall'inizio dell'offensiva denominata "Piombo fuso" sale di ora in ora. I morti palestinesi, secondo fonti ospedaliere sono almeno 660 ed i feriti quasi 3'000, tra cui molti civili. Cinque invece le perdite tra le fila dell'esercito dello Stato ebraico e 24 i feriti in seguito a un colpo esploso per errore da fuoco amico.


Olmert: gli attacchi continueranno. Cauto ottimismo della diplomazia

Il premier israeliano Ehud Olmert ha ribadito, durante un incontro a Gerusalemme con Nicolas Sarkozy, che le incursioni contro la Striscia di Gaza continueranno fino a quando i lanci di razzi palestinesi verso lo Stato ebraico non cesseranno definitivamente. Lunedì, il presidente francese aveva chiesto nuovamente il cessate il fuoco, in seguito a colloqui con l'omologo palestinese Mahmud Abbas, condannando la decisione di Hamas, presa il 19 dicembre scorso, di sospendere la tregua. Sarkozy prosegue martedì il suo viaggio in Medio Oriente: si recherà prima in Siria e poi in Libano.

I negoziatori europei che tentano di mediare un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza hanno affermato martedì sera che "vi sono dei segnali positivi, anche se trattare resta difficile". "Temo comunque che siano necessari ancora diversi giorni prima di raggiungere un risultato utile", ha detto il ministro degli esteri ceco Karel Schwarzenberg, il cui paese presiede l'UE, i cui sforzi sono ora concentrati sull'aiuto umanitario. Ottimista sul possibile raggiungimento di una tregua si è detto il premier britannico Gordon Brown, precisando che comunque Hamas dovrà deporre le armi.

 
     
   
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