[Italia] Manifestazioni di solidarietà con popolo palestinese
  04-01-2009 18:30
Autore : PdAC
 
 
  Sabato 3 gennaio, nello stesso giorno in cui le forze armate di Israele entravano a Gaza in Italia da Milamo a Vicenza, da Roma a Bari si sono svolte grandi manifestazioni in solidarietà con la resistenza del popolo oppresso di Palestina.


Le manifestazioni sono state indette dalle comunità arabe e palestinesi, dal sindacalismo di base, e in tante città dal Partito di Alternativa Comunista.

Le manifestazioni sono state combattive con slogan gridati in arabo e in italiano contro l'imperialismo, il sionismo e per la liberazione del popolo palestinese.

Il Partito di Alternativa Comunista è stato tra gli organizzatori di diverse manifestazioni, assieme alla CUB e alle comunità araba e palestinese.

A Vicenza, sede della costruzione di una nuova e più ampia base militare statunitense, la manifestazione ha visto la presenza di circa 5 mila persone, lo spezzone del PdAC era in testa al corteo con le proprie bandiere. Inoltre un rappresentante del PdAC assieme ai rappresentanti della comunità araba era sul palco che chiudeva la manifestazione e incitava a continuare la lotta.

Il PdAC ha distrinuito il giornale "Progetto Comunista", il volantino nazionale (che potete leggere di seguito) e la Dichiarazione della Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale (Lit-QI) che potete leggere nel sito web.

www.alternativacomunista.org

 
     
  FERMIAMO L’AGGRESSIONE ISRAELIANA!

La peggiore strage nella Striscia di Gaza in 40 anni



Israele sigilla l'anno 2008 con una delle peggiori aggressioni nei confronti dei territori palestinesi. L’aggressione militare israeliana della Striscia di Gaza iniziata il 27 dicembre con i bombardamenti degli F16 di zone urbane e densamente popolate ha provocato centinaia di morti e feriti, tra cui donne, vecchi e bambini.



Il governo d’Israele, come al solito, ha cercato di giustificare l'azione militare, sostenendo che i bombardamenti sono mirati contro le postazioni di Hamas. Le immagini della tv mostrano scene drammatiche, gli ospedali, pieni di feriti, sono privi delle necessarie strutture, strumenti e farmaci di emergenza a causa del lungo embargo israeliano.

Il massacro, infatti, segue il blocco del territorio palestinese. L'isolamento di Gaza ha provocato una vera e propria crisi umanitaria, l'aumento della disoccupazione e della povertà tra la popolazione palestinese. E' stata la punizione d’Israele per il fatto che i palestinesi hanno dato la vittoria ad Hamas alle elezioni nel 2006. Da parte sua Hamas ha detto di voler resistere "fino all'ultimo sangue" all’aggressione israeliana e ha chiamato i palestinesi ad una terza intifada.

Il governo d’Israele, come esplicitato dalle parole del Ministro degli Affari Esteri, Tzipi Livni, si è dato come missione di “rovesciare il governo di Hamas”. Livni è candidata per la carica di primo ministro nelle elezioni del 10 febbraio 2009. Il vero obiettivo d’Israele è quindi distruggere Hamas ed esercitare un controllo ferreo sui palestinesi.



Il massacro mostra la natura razzista e coloniale d’Israele, uno Stato fortemente reazionario sostenuto e protetto dall’imperialismo statunitense ed europeo (con l'Italia in prima fila, avendo il precedente governo di centrosinistra, col sostegno di Prc e Pdci, inviato in Libano i propri militari a protezione dei confini dello Stato sionista). Solo grazie a queste protezioni questo Stato artificiale può mantenere e garantire l'occupazione coloniale della Palestina, espropriando e opprimendo il popolo palestinese.



La forte mobilitazione delle masse popolari arabe in tutte le maggiori città del Medio Oriente ci indica che la strada da seguire è una forte e crescente intifada delle masse operaie e popolari arabe per porre fine all’assedio israeliano della Striscia di Gaza e agli attacchi in Cisgiordania; distruggere il muro e gli insediamenti dei coloni; porre fine all’occupazione militare del territorio palestinese; liberare il Medio Oriente dai regimi reazionari asserviti all’imperialismo.



Per una lotta internazionale contro l'imperialismo e contro il suo avamposto sionista!

Per la costruzione di uno Stato laico e socialista di Palestina, con pieni diritti di minoranza nazionale al popolo ebraico!

Per una Federazione di Repubbliche socialiste del Medio Oriente!
 
     
 
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