Tema/i | guerra : [Gaza] Lettera di un palestinese
  28-12-2008 23:56
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  Lettera arrivata nella lista di Sport sotto l'assedio dalla Palestina  
     
  La follia della nuova potenza mondiale di dio

Possiamo ammetterlo, non abbiamo nulla con cui combattere, né armi, né capacità di resistenza, nessuna reciproca solidarietà; abbiamo solo un’ultima cosa in comune, siamo tutti pronti a morire sotto un razzo prodotto in America, lanciato da Israele con l’approvazione dei paesi Arabi.

Possiamo coltivare il sogno di uno Stato nelle nostre tombe, e non cambierebbe molto, siamo morti in ogni caso; in una tomba almeno possediamo il nostro suolo e il nostro Stato lo possiamo costruire sottoterra. Lì sapremmo che siamo morti e una volta lì, nessuno avrebbe la creatività inumana di pianificare la nostra uccisione.

Non è Hamas ad essere colpita oggi, non la causa palestinese e nemmeno la gente di Gaza, è l’umanità che viene rimossa a sangue freddo con grandi congratulazioni agli Israeliani per il loro successo.
Non c’è bisogno di una vendetta da parte di noi Palestinesi, forse questa volta dovremmo considerare questa lotta più grande di noi, la rete dei collaboratori è cresciuta ad un livello regionale. Chiudiamo allora le nostre case ed aspettiamo che la morte ci venga a prendere (e non sarà una bomba allora ???), lasciamo che il piano da tempo coltivato da Israele abbia successo, uccidere tutti i Palestinesi è più semplice che trasferirli altrove.

Stanotte i coloni di Sderot possono festeggiare Gaza bagnata di sangue; ho ascoltato un ufficiale municipale israeliano, e continuava a ripetere che questo è il modo giusto per fermare il lancio di razzi da Gaza, che questa azione mostra la lealtà dello ‘Stato di Israele’ ai suoi cittadini, uccidere altri cittadini e distruggere tutta l’infrastruttura della polizia, quella forza di polizia suggerita proprio da Israele durante i negoziati di Oslo.

Non abbiamo bisogno di richiami all’unità ora, il tempo è scaduto per tutti i partiti politici, il massacro continuerà e la vostra unità ora significa e vale nulla, le persone continueranno ad essere uccise e a soffrire; Israele non si fermerà ora, tutto ciò non basta ancora per la loro campagna elettorale, hanno bisogno di mostrare ai loro fanatici che sono capaci di tutto, uccidere bambini, donne ed ufficiali della polizia municipale, persone che non hanno mai partecipato al lancio di alcun razzo.

Invece di spendere soldi nel convincere i leader corrotti e venduti dei paesi Arabi a partecipare ad un summit il cui comunicato di condanna potrebbe essere scritto da un qualunque studente di quattordici anni, potremmo raccoglierli ed usarli per fare telefonate costose, per comprare biglietti aerei, per hotel di lusso, per comprare medicine e cibo alle persone di Gaza. Qualunque cosa possiamo fare per loro, non potranno dimenticare questo giorno, e non potremo chiedere loro di perdonare il nostro lungo silenzio.

Capisco pienamente come quanto sia pericoloso quello che sto dicendo, che ci sono molte divisioni nella nostra lotta, così come è successo in altre lotte, ma la cosa più pericolosa ora è che veniamo uccisi e nessuno mette in dubbio la legalità degli attacchi israeliani o agisce per portare Israele di fronte alle corti internazionali per i suoi crimini di guerra.
Se questo non vuol dire che non c’è potenza in grado di fermare Israele, tutto ciò può significare solo due cose, che non c’è essere umano rimasto che provi dolore per i Palestinesi di Gaza, o che Israele è la nuova potenza mondiale di dio.
 
     
   
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