Tema/i | spazi liberati : Basilea: Villa Rosenau minacciata di sgombero
  13-06-2008 21:13
Autore : Autonomes Medienkollektiv Basel
:: Tradotto da : detrito
 
 
  La Villa Rosenau è l'ultimo luogo di Basilea che offre ancora la possibilità di praticare autogestione e attività che non siano volte al profitto.
Ora la sua sopravvivenza è minacciata: a marzo si è vista consegnare da parte dell'ufficio della città una minaccia di sgombero per fine giugno.
Al suo posto è prevista la costruzione di un parco e l'estensione della zona industriale.

- La storia di Villa Rosenau

:: Aggiornamenti ::
Il 5 giugno il Consiglio di Stato di Basilea si è pronunciato a favore del ritiro del progetto del parco; tuttavia gli occupanti della Villa non hanno ancora ricevuto nessuna conferma scritta.
Non sono nemmeno chiare le condizioni alle quali dovranno sottostare.
 
     
  Storia di Villa Rosenau
A Basilea, nel 2004, con la chiusura del centro sociale e squat Elsie, è ripresa con fervore l'occupazione di varie case. È con gran dispendio di energie e di tempo che gli squatters sono riusciti, dopo vari tentativi infruttuosi, a occupare Villa Rosenau.
Situata alla periferia della città si trova quindi nel mezzo del quartiere industriale: del vasto insediamento costruito in passato per dare un alloggio agli operai, Villa Rosenau rimane oggi l'ultima casa.

A causa della posizione isolata e della tenacia degli squatters, che dopo ogni sgombero hanno risposto con una nuova occupazione, la città - proprietaria dell'immobile - ha finito per tollerarne l'uso. Tollerare nel senso che al tentativo di dialogo per trovare un'accordo con la città la risposta è stata "consideriamo la vostra occupazione illegale e vi intimiamo di andarvene immediatamente". Risposta usuale insomma.

Se da un lato l'occupazione illegale ha il vantaggio di ridurre i costi (sinora tasse, acqua ed elettricità sono state pagate dalla città), nessuno ha osato scrivere il proprio nome su alcun muro o foglio per evitare una futura pesante repressione. Questo a causa del passato incensurato degli occupanti, che fino ad ora ha impedito alle autorità di arrestarli.

Sin dal principio, Villa Rosenau offre una dozzina di posti letto, locali per attività varie, un cinema, una sala per concerti con annesso bar, una sala conferenze e un'officina, una biblioteca, una sauna, accesso gratuito a internet e molto altro. Abbiamo organizzato pure molte conferenze molto dibattute a tema Palestina, Libano, Kurdistan, Chiapas, Oaxaca, Erdogan, iniziativa antirazzista "nessun essere umano è illegale". Numerose sono state le riunioni per organizzare eventi come il 1 maggio, dimostrazioni contro il WEF e campagne per il rilascio di prigionieri politici.

L'attività volontaria non è mancata e ha spaziato dal giorno delle pulizie fino alla pittura della scritta sul tetto. A queste attività hanno partecipato anche persone e gruppi che in ambito politico non la pensavano allo stesso modo degli occupanti, dimostrando così che la solidarietà non ha confini.

Ora, come detto, la Villa è in pericolo. Il fatto in sè non è insolito: le case vengono occupate fino a quando i vecchi padroni se ne riappropriano. La Villa è però veramente l'ultima casa occupata che rimane a Basilea: non sarà certo consegnata passivamente alle autorità.
 
     
 
> Villa Rosenau in Basel
Villa Rosenau in Basel
 
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