Appello No Wef 2008
  14-01-2008 18:26
Autore : pancho villa
 
 
  dal sito di dadadavos.ch  
     
  Appello per una giornata d'azione contro il WEF, sabato 27 gennaio a Davos e dintorni

Dal 24 al 28 gennaio 2007 ha luogo a Davos il meeting annuale del World Economic Forum (WEF). Al raduno sono invitate le mille imprese più potenti del globo ed i cosiddetti «VIP» della politica e della società. I «Global leaders» – così si auto-proclamano – si incontrano per pianificare, tra di loro ed a porte chiuse, il futuro del pianeta.

All'interno di questo club auto-elettosi, dietro una facciata che intende far apparire il capitalismo come unica possibile forma di società, profitto e posizione sociale sono i massimi valori di riferimento. Lo sfruttamento è parte delle regole del gioco, la violazione dei diritti umani e la sfrenata distruzione dell'ambiente sono dettagli insignificanti. Tra le conseguenze vi sono anche le migliaia di persone che, a causa dello sfruttamento delle risorse nei loro paesi e del sostegno apportato ai regimi del terrore che li governano, cercano un nuovo avvenire nella «fortezza Europa», esponendosi a condizioni disumane e rischiando la vita.

Il WEF viene controllato da un imponente dispositivo di poliziotti, militari ed agenti di sicurezza privati. Nella zona di Davos, durante il WEF, diritti fondamentali quali la libertà di movimento e d'espressione sono de facto sospesi. Le azioni di protesta diventano l'oggetto di strategie poliziesche e militari di controllo e d'intimidazione. La militarizzazione della «sicurezza interna» da molti non viene neppure percepita. Con la nostra protesta non contestiamo solamente il WEF, ma anche la crescente limitazione delle libertà fondamentali.

Mettiamo i bastoni nelle ruote al WEF e prendiamo in mano il nostro futuro. Contrapponiamo al mondo del WEF l'utopia di una società libera, dove la convivenza si basa sull'uguaglianza dei diritti e sulla solidarietà. Lottiamo per un mondo, nel quale più mondi sono possibili.

Negli ultimi anni la resistenza al WEF a Davos è diventata sempre più difficile. A causa della continua repressione e criminalizzazione del movimento anti-WEF (v. gabbia di Landquart), la protesta si è ritirata nelle città. Questo ha permesso al WEF di svolgersi in maniera indisturbata e di evitare al meglio il confronto con le critiche. Non siamo disposti ad accettare a lungo una simile soluzione – che soluzione non è – ed è per questo che vogliamo portare di nuovo la nostra protesta a Davos.

Lanciamo l'appello per una giornata d'azione a Davos e dintorni il 27 gennaio 2007, al fine di perturbare il quieto svolgersi del WEF. Invece di manifestare a distanza, riportiamo la protesta là dove i ricchi ed i potenti si sono dati appuntamento. Per evitare che la polizia possa far tacere le azioni di protesta sul nascere, non proponiamo nessun punto di ritrovo, nessun orario definito e nessuno spostamento collettivo verso Davos. Le attiviste e gli attivisti si prepareranno in gruppi, piccoli o grandi, ed agiranno in maniera indipendente. Ad esprimere la nostra protesta contro il WEF e contro la politica dei suoi partecipanti, saranno azioni creative e dirette, quali blocchi decentralizzati, azioni di disturbo, stand informativi, teatro di strada, interventi assurdi, «flash mobs».

Wipe out WEF and what it stands for! Da Davos via München verso Heiligendamm, contro WEF, NATO e G8.


Organizzazioni sostenitrici: Dadavos, Basiskollektiv ReBelle (ex Anti-WTO-Koordination Bern & Aktion ungehorsamer Studierender AUS), Grüne Partei Bern-Demokratische Alternative GPB-DA, Autonome Gipfelblockade, attac Schweiz, Aktiv-Unzufrieden, Junge Alternative JA!, Gewerkschaftsbund der Stadt Bern und Umgebung GSB, PdA Bern, Gewerkschaftsbund Graubünden GGR, Infoladen Kasama, Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti (SISA Ticino), Syndicat Ecoliers-Etudiants-Apprentis (SISA Lausanne), JUSO Schweiz, Gruppe für eine Schweiz ohne Armee (GSoA), antifa bern



 
     
   
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