Tema/i | G8 | media/net-attivismo : G8 Genova: processo Perugini, breve descrizione
  21-06-2007 16:18
Autore : carmilla
 
 
  Estrapolato da carmilla.  
     
  Ovviamente nel mondo delle telenovelas politiche, dei Mastella e delle pantomime sulle intercettazioni, dei Berlusconi uber alles, assistiamo anche al tragicomico corso di processi che cercano di sancire con una sentenza quello che la storia già conosce: le responsabilità delle forze dell'ordine nella repressione selvaggia del 20 e 21 luglio 2001, la tradizione della polizia e dei carabinieri in Italia a nascondere e falsificare prove, ad autoassolversi, a pensare sempre di poter evitare di essere giudicati come tutti gli altri in un aula di tribunale. Le prime vittime del proprio hubris militare sono i sei agenti della DIGOS implicati nel cosiddetto processo Perugini (dal nome dell'allora vice capo della DIGOS e più illustre imputato, nonché protagonista dell'evento centrale per cui gli imputati sono a processo): Del Giacco, Raschellà, Perugini, Mantovani, Pinzone, De Rosa sono accusati di lesioni, falso ideologico e calunnia. De Rosa ha scelto il rito abbreviato ed è già stato condannato a un anno e otto mesi di reclusione, sospesi per la condizionale. Gli altri attendono l'esito del processo che li accusa di aver pestato a sangue freddo una decina di ragazzini (tra cui MM, 16 anni, il cui viso con lo zigomo fuori posto di qualche centimetro è sicuramente nella mente di molti lettori), e di aver falsificato il verbale di arresto accusandoli di resistenza aggravata. La sentenza di questo processo sembra essere scritta, ma nella vita italiana non si sa mai: non è certo l'ultimo mistero buffo ad essere stato trasferito nel cestino della storia senza alcuna verità.  
     
   
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