Tema/i | ecologia : Inceneritore di Giubiasco: veleni ed ipocrisia made in Ticino
  22-03-2007 16:17
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  Alla fine ce l'hanno fatta: sono riusciti a dimostraci ancora una volta come politici e imprenditori nel nostro bel cantone hanno la meglio sulle decisioni del popolo e sul volere delle persone direttamente interessate.

I cantieri dell'eufemisticamente chiamato termovalorizzatore, sono già stati avviati, nonostante siano state raccolte migliaia di firme che avrebbero potuto portare davanti al Tribunale Federale la questione.

Questo inceneritore sarà uno scempio sia a livello ambientale che economico.

A differenza delle numerose alternative ecosostenibili già esistenti, questo termovalorizzatore non sarà altro che un "primitivo" forno a griglia dove, senza alcun riguardo per un'adeguata e civile separazione dei rifiuti, verranno dispersi tutti i veleni della spazzatura ticinese, portando la qualità dell'aria già pessima a un livello inaccettabile per la salute.

L'inceneritore potrebbe mettere in ginocchio molte aziende, biologiche e non, che trovano sede sul Piano di Magadino, in quanto le nanoparticelle prodotte dallo smaltimento dei rifiuti avrebbero un effetto devastante per la qualità dei cibi.

Inoltre un quarto delle ceneri saranno portate in un'altra centrale di smaltimento nel Mendrisiotto facendo diventare la valle della Motta, il "portacenere del Ticino".

25 marzo a Giubiasco
Per dire no a tutto questo, le "Individualità anti inceneritore", organizzano una manifestazione per domenica 25 marzo a Giubiasco.
> Maggiori informazioni, programma e volantino
Immagini della manifestazione 1 - 2

:: Materiali ::
Il parere del biologo Marco Rudin | No all'inceneritore e al sistema che lo genera | Inceneritore e labbro leporino (pdf) | Beppe Grillo: le nuove pesti | Effetti sulla salute (pdf)
 
     
   
     
 
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