Tema/i | repressione : ADVISOR: nuova tecnologia di videosorveglianza
  02-12-2005 22:41
Autore : teppismo
 
 
  Nel giro di pochi anni un computer potrebbe prendere il controllo degli occhi elettronici che sorvegliano stazioni della metro e altri luoghi pubblici. E' lo scenario reso possibile da Advisor (Annotated Digital Video for Intelligent Surveillance and Optimised Retrieval), una nuova tecnologia che permette alle comuni telecamere a circuito chiuso di riconoscere le situazioni pericolose e di capire quando qualcuno commette un'infrazione. E, solo una volta scoperta quest'ultima, di richiedere l'intervento di un operatore.  
     
  di Eugenio Spagnuolo

Sviluppato con il nuovo linguaggio web XML (eXtended Mark-up Language), il successore di HTML, Advisor infatti si avvale di rilevatori di movimento che gli consentono di elaborare autonomamente le informazioni ricevute dalle telecamere e di "leggere" le situazioni anomale (per esempio una congestione di persone in un'area dove di solito si procede spediti). Atti di vandalismo, tentativi di scasso e violenze vengono invece interpretati grazie a dei modelli 3D presenti nella memoria del computer che simulano il comportamento umano, incrociando i movimenti dei singoli individui con quelli della folla.

A differenza di un essere umano, il programma riesce a controllare anche 100 telecamere a circuito chiuso alla volta. Nel momento in cui avviene un'infrazione, più occhi convergono sullo stesso obiettivo e la scena finisce sui monitor degli addetti alla sicurezza. Che possono osservarla da quattro differenti punti di vista e analizzare l'intera sequenza grazie a un'interfaccia grafica che emula i comandi di un videoregistratore.

"Advisor è in grado di automatizzare la ricognizione, il report e l'archiviazione di comportamenti sospetti o pericolosi catturati dalle telecamere" ha spiegato Michael Naylor, responsabile del progetto, alla stampa. "E questo ne fa un aiuto indispensabile per chi si occupa di vigilanza".

Lo scopo principale del progetto, finanziato nell'ambito del programma IST ) dalla UE, è quello di contribuire alla sicurezza dei luoghi affollati, a cominciare dal trasporto pubblico. L'esordio di Advisor è stato tre anni fa nelle stazioni della metro di Londra, Bruxelles e Barcellona, dove si è dimostrato in grado di rilevare il 95% delle risse e 10 atti di vandalismo su 10. Ma a un passo dalla commercializzazione, che dovrebbe avvenire quest'anno, gli sviluppatori sono convinti che le sue potenzialità sono infinite.

Secondo Naylor: "è facile immaginare un ampio range di applicazioni dai parcheggi agli shopping center a qualsiasi situazione dove un sorvegliante, invece che starsene seduto in una stanza a controllare i monitor, circola in mezzo alla gente perchè sa che se avviene un incidente il computer lo avverte immediatamente".

Costato 4,54 milioni di euro, Advisor porta la firma di un consorzio misto di aziende e università europee. La parte del leone la fanno gli inglesi che vi partecipano attraverso il thales research group, la Kingston university e la Reading university. E non è un caso. Secondo uno studio realizzato dallo European Commission's Urbaneye Project ben il 90% dei cittadini britannici ritiene che le telecamere a circuito chiuso piazzate agli angoli delle vie principali siano una buona cosa (contro il 48% dei tedeschi e il 24% degli austriaci), tanto che negli ultimi 3 anni il loro numero nel paese è quadruplicato, raggiungendo la cifra monstre di 4 milioni. Gli occhi elettronici sono ovunque, dagli shopping center ai bagni pubblici e al 66% degli abitanti di Londra non dispiacerebbe una telecamera che registra quello che avviene davanti casa 24 ore su 24. Possono invece star tranquilli i patiti della privacy in Italia, dove al momento non ci sono possibilità che questa sorta di Grande Fratello possa far breccia. Né ora né mai. A sbarrare l'accesso al sorvegliante elettronico è infatti una norma del garante secondo cui "la videosorveglianza può risultare eccedente e sproporzionata quando sono già adottati altri efficaci dispositivi di controllo o di vigilanza oppure quando vi è la presenza di personale addetto alla protezione".
 
     
 
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