Tema/i | migrazioni / antirazzismo / NoBorder | repressione : Rifugiat* nel canton Vaud: corsa contro il tempo
  28-10-2004 02:32
Autore : ((i))
 
 
  Seguendo il pensiero blocheriano, il consiglio di Stato del canton Vaud insiste nel voler espellere, al più tardi entro il 31 dicembre, i circa 700 richiedenti d'asilo nel cantone.

Il movimento che s'impegna nella campagna contro queste espulsioni, allarga il suo fronte: numerose ONG hanno denunciato il totale arbitrio e l'illegalità delle procedure dell'Ufficio Federale dei Rifugiati.

Jean-Claude Mermoud, consigliere di Stato vodese (UDC), assicura che entro 10 giorni verranno espulsi, nonostante anche Amnesty International abbia richiesto la sospensione dei rinvii. Incaricato del dossier asilo, rifiuta d'esaminare i casi anche sotto l'aspetto del non rinvio.
Ciò vuol dire che i rischi corsi da una persona in caso di rinvio nel suo paese, non vengono neanche presi in considerazione.

La situazione è dunque estremamente tesa, anche se Pierre Yves Maillard, socialista che ha firmato l'appello dei parlamentari federali per la sospensione dei rinvii forzati, è stato eletto nel Consiglio di Stato vodese. Maillard resta tuttavia estremamente vago sulle posizioni che difenderà...

I primi voli di rimpatrio sono annunciati per inizio novembre, la mobilizzazione deve essere generale.
Il Coordinamento Asilo ha aperto un sito che registra tutti i sostegni alla campagna, e dove si trovano gli aggiornamenti sulla situazione.

Materiali Richiedenti d'asilo: braccio di ferro con il Consiglio di Stato vodese | [11 sett. 04] oltre 2000 manifestano a Losanna contro i rinvii forzati | 1° aprile, cambia la legge sull'asilo: il caos è servito | En 4 ans on prend racine | Collettivi Sans Papiers svizzeri | Refugees.ch | Gli stranieri: un secolo al servizio dell'economia svizzera | La strana storia dei 47 congolesi (quasi) espulsi
 
     
   
     
 
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