Tema/i | spazi liberati | anticapitalismo / antiglobalizzazione : LoKarno: un'esigenza manifesta
  11-09-2004 14:14
Autore : ((i))
 
 
  Partirà oggi (sabato 11) alle 15'00 una grande manifestazione, che LoKarno autogestito ha voluto per ribadire la necessità du un CSA anche a Locarno.
Il periodo sperimentale di 14 giorni che avrebbe dovuto svolgersi all'interno del macello okkupato, è stato interrotto giovedì mattina da un assurdo sgombero: una sessantina di agenti in tenuta antisommossa hanno sgomberato uno stabile vuoto, prendendosela con chi era rimasto al di fuori per capire cosa sarebbe successo...

Aggiornamenti: 1 | 1 - 2 - 3 | Gli sproloqui di Robbiani | Rassegna stampa

Nell'ormai lontano 1971 a Locarno si sono alzate le prime voci che rivendicavano il diritto di avere uno spazio per attività sociali. Da allora sono passati 33 anni, pieni di tentativi.
Due anni fa si è formato l'ultimo gruppo: Lokarno autogestita, che ha trovato nell'ex-macello gli spazi ideali per un centro sociale autogestito.
Il gruppo ha sempre scelto la mediazione con il Municipio, al quale ha anche presentato un avanprogetto (tuttora senza risposta da parte dell'Ufficio Tecnico) ma i risultati ottenuti sono stati scarsi e i bidoni ricevuti troppi ().
Lokarno autogestita in questi due anni ha organizzato serate di musica, teatri e proiezioni di film con lo scopo di portare a Locarno una voce alternativa. Man mano il numero dei suoi simpatizzanti è aumentato: è arrivato il giorno di dire basta!

Antirep: 079 518 44 04 | ticino@antirep.ch

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Materiali: Locarno: dal 1971 ad oggi | contatta Lokarno Autogestita | Storia recente del movimento per l'autogestione | Materiali in .pdf | TAZ del 17 aprile
 
     
 
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  specchio delle mie brame 2004-09-01 13:50  
Più una persona o una situazione ci sta sul kulo, piû la odiamo, quanto più ci é insopportabile, e quanto più vorremmo reagire, per cancellarla, per NON VEDERLA, anche violentemente "se necessario", altrettanto possiamo essere sicuri che quella cosa, quella situazione, é dentro di noi, nel nostro essere.

È dentro di noi, nascosta da anni di condizionamenti subiti nostro malgrado, e da secoli di ipocrisia collettiva portata avanti da tutti, inconsciamente.

È lÌ che aspetta impazientemente che ci svegliamo, che lasciamo cadere le fette di prosciutto dagli occhi, che risorgiamo dalle profondità, in ogni persona, in ogni essere vivente, e che decidiamo, una volta per tutte, di lottare, di vivere e di gioire nella sincerità, nella verità, nella potenza, nell'armonia e nella luce di un mondo che é un unica famiglia.

Chi non riconosce nell'altro il proprio fratello e non sperimenta la compassione ha il cuore chiuso. La sua vita é un inferno già adesso, non deve temere l'aldilà. Nella sua vita non vi é vero amore, tutte le sue relazioni sono basate sul calcolo e sull'intelletto. Per lui non vi é riposo, ognuno può esere un nemico. Ogni soddisfazione ha vita breve, uccisa dall'affanno di conservarla.

Chi non riconosce nel mondo intero la propria famiglia é una persona malata. Che soffre. E può diventare violenta per questo. A volte può rivolgere la propria violenza proprio verso coloro che più gli ricordano quella felicità che non ha avuto il coraggio di vivere.

Possono esserci dei governi malati. Ma tu non temere e non preoccuparti mai. Sii una buona medicina per te stesso, e quindi per tutto il resto della famiglia. In ognuno di noi c'é una Forza e una Gioia onnipotenti. Il desiderio di essere in sintonia con loro é la chiave del loro risveglio e della sintonia finale. Siamo in cammino. Tira fuori la tua Vera Musica dal profondo del tuo essere e unisciti alla Cosa Vera.

Vasudhaiva kutumbakam