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MERDE NOSTRANE |
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27-07-2004 15:09
Autore : libertario [Ctrl+c /Ctrl+v] ((i)) italy
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BERNA - L'estrema destra utilizza gli stadi di calcio e di hockey per reclutare nuovi membri. Lo sostiene l'Ufficio federale di polizia (fedpol) nel suo rapporto sulla sicurezza interna, annotando anche un aumento del fenomeno che diventa sempre più giovane e violento.
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BERNA - L'estrema destra utilizza gli stadi di calcio e di hockey per reclutare nuovi membri. Lo sostiene l'Ufficio federale di polizia (fedpol) nel suo rapporto sulla sicurezza interna, annotando anche un aumento del fenomeno che diventa sempre più giovane e violento.
Lo studio afferma che i grandi eventi di massa, soprattutto quelli sportivi, sono terreno di caccia privilegiato per hooligans e skinheads che cercano il confronto con le tifoserie avversarie o con le forze di polizia. È proprio durante questi scontri che nascono i contatti che sfociano spesso in un'adesione e in una politicizzazione dell'individuo, dice la portavoce della fedpol, Danièle Bersier.
Al contrario di quanto succede in Inghilterra, dove il fenomeno del proselitismo di stampo nazista negli stadi è ben documentato, come conferma il regista Daniel Nutze, autore dei documentari «Skin or Die» e «Skinhead Attitude», in Svizzera le cifre sono ancora vaghe. Resta infatti difficile distinguere gli hooligans tradizionali da quelli di estrema destra e i dati forniti dai vari club alla polizia non sono sempre affidabili.
Secondo il Servizio di analisi e prevenzioni (SAP) però, dovrebbero essere 1000 i membri di organizzazioni di estrema destra nel paese, 700 i simpatizzanti. I gruppi maggiori si concentrano nella Svizzera tedesca, in particolare nel canton Argovia.
I gruppi di hooligans e skinheads hanno in comune gli slogan razzisti, ma i secondi sono di norma guidati da leader di movimenti di estrema destra, anche se la motivazione politica non è sempre chiara. A Zurigo gli hooligans si distinguono chiaramente dagli estremisti di destra, mentre a Lugano e Berna i due gruppi agiscono sotto un solo tetto.
Secondo le stime del servizio di sicurezza della polizia municipale di Zurigo sarebbero in leggero aumento, tra i 200 e 300, gli hooligans in Svizzera pronti a commettere azioni violente.
I casi dell'estremismo di destra segnalati quest'anno negli stadi svizzeri non sono comunque molto numerosi. Da ricordare l'arresto di sei persone il 14 febbraio nel corso dell'incontro di hockey Friburgo-Berna e l'»Heil Hitler» scandito da 15 o 20 giovani nazisti sostenitori dei Lions di Zurigo. Nel frattempo però il gruppo ginevrino «Supporters 88» (88 da leggere «Heil Hitler»: H è l'ottava lettera dell'alfabeto) è scomparso anche se ogni tanto la bandiera che l'aveva contraddistinto ricompare.
In questo contesto la fedpol teme che i campionati europei 2008 che si terranno tra Svizzera e Austria possano offrire a questi gruppuscoli l'occasione di farsi notare sulla scena internazionale. Nel frattempo la Svizzera si sta preparando e ha mandato Urs von Daeniken, capo del SAP, a studiare la situazione all'Euro 2004 svoltosi in Portogallo, mentre una nuova legge contro il razzismo, i fenomeni di hooliganismo e contro la propaganda violenta è già entrata in consultazione. Inoltre si prevede la creazione di un gruppo di esperti incaricato di analizzare le condizioni di sicurezza per i campionati del 2008.
Nell'immediato futuro le forze di polizia saranno impegnate a tener sotto controllo gli estremisti che tramite internet si sono dati appuntamento al Rütli per il Primo Agosto.
SDA-ATS
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Nulla di nuovo |
2004-07-30 09:12 |
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Da anni si assiste all'avanzata dell'estrema destra e,di conseguenza,gli stadi di calcio e le piste di hockey,non fanno eccezione...Credo che il lavoro svolto dalla curva sud di Ambrì sia un bel esempio che andrebbe seguito per dare un segnale che va in controtendenza,l'antifascismo non è una moda ma un modo di vivere.dunque è importante lottare contro la teppaglia nazi-fascista in qualsiasi ambito: dalle scuole,alle piazze passando dalle piste di hockey.Purtroppo, in Svizzera, le realtà antagoniste che si battono per valori come l'antifascismo negli stadi sono pochissime e,di conseguenza,è difficile costituire un coordinamento che unisce le sopraccitate realtà.Speriamo che,oltre alla curva biancoblu di Ambrì,vi saranno in fututo nuovi collettivo che cominceranno ad "educare"i giovani in curva per mostrare che lo sport è unione,è antirazzismo,è solidarietà. |
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gatto arturo
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tempi moderni |
2004-07-31 02:26 |
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Come lo "sport "viene presentato adesso,è un invito al cretinismo collettivo,e già a scuola si coltiva il tutti contro tutti;pur lodando i "leventinesi"che sbandierano il Che Guevara,non vedo un terreno migliore per il fanatismo che quelle curve di esaltati che amano sentirsi una grande massa indifferenziata,senza individualità,urlanti la stessa cosa allo stesso momento,e se si potesse,farebbero anche qualche magia per fare vincere la loro squadra. |
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non-tifoso,non appestato
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