Il testo della conferenza del MdSV di oggi
  07-06-2004 22:40
Autore : MdSV |/ Movimento dei Senza Voce
 
 
  La consegna di 142 autodenuncie a sostegno del processo a Karin Witzig di persone che testimoniavano di aver aiutato dei sana papier con modalità differenti, dall'offerta di 2 franchi di fronte ad un supermercato all'ospitalità, voleva stimolare il Consiglio di Stato ad una risposta concreta al problema che da anni è divenuto realtà in Ticino. Di fatto, il CdS ha dimostrato ben poca responsabilità politica in merito all'increscioso e crescente fenomeno dei sans papier, trasferendo le 142 autodenuncie alle varie preture del Cantone.  
     
  La conseguenza è che a partire dal 2 giugno 2004 la polizia e la pretura penale hanno iniziato a convocare i firmatari delle autodenuncie, tra cui ricordiamo anche cinque Gran Consiglieri. Il MdSV reputa assurdo, visto l'onere dei costi di queste audizioni, la modalità repressiva di gestire la problematica dei sans papier che, senza dubbio, necessita di una risposta politica e non di un ulteriore costo per tutti i contribuenti. Di conseguenza, allo scopo di fermare questa macchina giudiziaria e mettere in funzione una discussione politica propositiva, il MdSV ha deciso di continuare a raccogliere autodenuncie e invita tutta la popolazione solidale ad aderire a questa iniziativa e a contattare il Movimento. L'analoga esperienza di Friborgo aveva portato alla consegna di ben 350 autodenuncie e nessuno dei firmatari ha mai dovuto subirne la criminalizzazione. Autodenuncie che il MdSV consegnerà ancora al CdS poiché esse vogliono avere valenza politica sociale e non giudiziaria.
Il MdSV ritiene che questa delega agli organi giudiziari non faccia altro che inasprire la situazione e criminalizzare, come ha affermato la condanna della signora Witzig, l'aiuto dato in forma privata dalla popolazione locale disgustata dalle condizioni di vita estremamente precarie in cui vivono i sans papier e dall'indifferenza degli organi competenti. L'osservatorio del MdSV segnala inoltre la crescente presenza di persone provenienti dall'est che dormono nei bagni pubblici, di richiedenti l'asilo divenuti NEM che si vedranno costretti a scomparire nella clandestinità e la persistente presenza di altri sans papier senza tetto in Ticino. Paradossalmente il CdS, che ignora da anni la richiesta del MdSV di istituire un centro di prima accoglienza a bassa soglia per persone senza tetto, ha dato mandato ad una commisione di ricerca di indagare su questo fenomeno in Ticino, consapevole della sua presenza. Allo stesso tempo ha dato anche mandato agli organi giudiziari di interrogare quelle persone che hanno aderito all'iniziativa del MdSV e che volevano evidenziare proprio lo stato di precarietà dei sans papier in Ticino.
Il MdSV ritiene importante sottolineare che la clandestinità comporta esclusivamente un reato amministrativo legato al permesso di soggiorno, di conseguenza il binomio "clandestino-criminale" non ha alcun senso d'esistere.
Dalle autodenuncie raccolte dal MdSV non emerge nessun reato punibile, se non una delle offerte d'aiuto, l'accoglienza di persone sans papier, che, come ha ricordato alla stampa il Pretore Giovanni Celio riferendosi alla condanna alla signora Witzig "se fosse durata pochi giorni, darebbe stata tollerata".

Il MdSV conclude ricordando l'art.1 della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e l'art. 12 della costituzione Svizzera che, in ordine citano: " Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscenza e devono agire gli uni versi gli altri in spirito di fratellanza" e " chi è nel bisogno e non è in grado di provvedere a sé stesso ha diritto d'essere aiutato e assistito e di ricevere i mezzi indispensabili per un'esistenza dignitosa".
 
     
   
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