Tema/i | WEF : Landquart? - COOPerazione
  09-02-2004 01:00
Autore : ((i))
 
 
  Lo scorso gennaio a Landquart lo stato di diritto è scomparso per alcune ore, permettendo alla polizia elvetica e germanica di riproporre quanto accaduto a Genova nel luglio 2001.
Con questo dossier vorremmo cercare di diradare la nebbia delle cronache giunte dai media svizzeri, per cercare di capire cosa sia veramente successo e sviluppare di conseguenza una risposta comune.

:: indice ::
- media: l'accerchiamento è stata programmato dalla polizia?
- sgombero dei binari/marciapiedi dalla polizia
- controllo dei dati personali
- e adesso? + antrirep

:: Invia un messaggio a Coop per dimostrare il tuo sdegno per aver messo a disposizione i suoi locali per i controlli!

:: Articoli, immagini e video dall’accerchiamento della polizia a Landquart
 
     
  Media: l'accerchiamento è stato programmato dalla polizia?

Gli articoli ed i servizi pubblicati dai media borghesi, come la campagna denigratoria "scassatori dietro le sbarre" del vice-caporedattore del Tages Anzeiger, realizzati a Landquart, sembrano uscire dalle penne di giornalisti embeded, i giornalisti al seguito delle truppe americane durante la guerra in Iraq. Articoli, osannanti l'operato della polizia.

Il direttore della polizia grigionese, Martin Schmid, ha dichiarato in un'intervista al telegiornale svizzero tedesco del 24 gennaio: "abbiamo cercato di non lasciar viaggiare nell'interland i manifestanti" cosa voleva dire con queste parole? Forse che ci sarebbe stata comunque un'aggressione della polizia? Se non a Landquart, in un altro luogo?
Già nella mattinata è risultato evidente che la zona circostante la stazione di Landquart era pronta per un'eventuale rappresaglia.
Il treno che si è fermato alla stazione del villaggio grigionese regolarmente (e non, come insinuato da vari media, a causa di un arresto forzato causato dal tiraggio del freno di emergenza), era un un interregionale, con fermata ad ogni stazione. Esistono rapporti che dimostrano come le griglie sul ponte ferroviario (all'uscita della stazione in direzione Zurigo/San Gallo) fossero state chiuse poco dopo la fermata ordinaria. Sarebbe dunque stato impossibile continuare il viaggio.
Di fatto, centinaia di persone hanno raggiunto Landquart, in solidarietà con i/le fermat* a Davos. Non ci sembra quindi decisivo se il famoso freno d’emergenza, tanto citato dai media, sia stato tirato o meno.
La stampa invece considera l'arresto del treno come la motivazione principale che avrebbe prodotto l'intervento della polizia, grazie al quale le forze dell'ordine hanno poi potuto controllare tutti i presenti. Il fatto che anche a Sargans ed a Davos de* manifestanti siano stat* fermat*, controllat* e schedat* fa supporre che il DAP abbia esclusivamente colto l'occasione per poter schedare quante più persone possibile, ottenendo così i dati personali come già a Fideris e Losanna durante le proteste contro il G8 dell'anno scorso.


Sgombero dei binari dalla polizia

Chi, insieme hai/alle poch* turist* sul treno, voleva uscire dall'accerchiamento della polizia, è stat* respint* sulla piazza davanti alla stazione. Era dunque impossibile lasciare la stazione. Dopo aver impiegato i getti d'acqua ed i gas lacrimogeni, le forze del dis/ordine hanno impartito l'ordine di radunarsi sulla piazza. [articolo]
Una parte de* manifestant* è stata picchiata e/o gasata fuori dal treno:

Hanno solo gridato "Fuori!" e ci hanno spinto, poi ci hanno detto "ancora 1 minuto" e 5 secondi più tardi hanno iniziato a lanciare i lacrimogeni.
Quando è arrivata la polizia, abbiamo cercato di uscire il più velocemente possibile. Gli sbirri di Ginevra erano molto aggressivi e visto che si poteva uscire da una porta sola, si è formata una coda nel corridoio del vagone ed i poliziotti picchiavano con i manganelli le persone che si trovavano alla fine, spingendole in avanti. Noi siamo rimasti calmi lo stesso."
[fonti: 1]

Chi si trovava fuori si è vist* costrett* a radunarsi in un spazio molto piccolo. Nessuno poteva immaginare quale fosse l’intenzione della polizia, si era creato una sorta di panico di massa. Poi i poliziotti di Ginevra hanno cominciato a picchiare i/le manifestanti sedut* e gettato lacrimogeni nel mucchio, infine viene aperta una via delimitata con l'utilizzo di gas e spray al pepe che porta sulla piazza davanti la stazione. [video | immagini]

"Ansimando, tossendo, stropicciandosi gli occhi o anche vomitando arrivano i/le manifestanti. Si sono potuti osservare degli attacchi epilettici. Nonostante il freddo pungente le persone vengono comunque colpite con i getti d’acqua." [fonte]
"Alla maggior parte de* manifestanti che stavano arrivando lacrimavano gli occhi, avevano l'aria stanca e abbattuta. La polizia ha disposto lungo la piazza un altro cordone di robocops in modo che la piazza fosse circondata da oltre 100 poliziotti. Ai lati della piazza erano disposti due getti d'acqua e come un* manifestante si muoveva troppo in direzione della polizia li mettevano in funzione, è successo più volte." [fonte]

Rinchiusi fra le transenne non c'era spazio per muoversi, i getti d’acqua colpivano mentre veniva ripetuto l'ordine di "comportarsi pacificamente perché così la polizia avrebbe evitato di far uso dell’acqua". Si è addirittura sentito "chi ha aperto il getto d'acqua lo spenga subito".
Ogni volta che l'atmosfera si faceva un po' più allegra, quando per esempio è arrivato il treno da Davos, si è sentita nuovamente la voce con l'accento bavarese: "comportatevi pacificamente, per piacere…”.
L'accerchiamento non aveva solo la funzione di fermare e controllare chi aveva manifestato, ma anche quello, più subdolo, di umiliare. [video e liege.indymedia.org]


Controllo dei dati personali

Dopo più di un'ora nell'incertezza, le 1'082 persone sono state informate che sarebbero state rilasciate in gruppi di 5 e che sarebbero state registrate le generalità di ciascuna. La polizia ha voluto così dividere i gruppi d’affinità svolgendo i controlli in due posti diversi: uno, in un furgoncino militare ed il secondo nella Coop accanto alla stazione.
Gli effetti personali venivano restituiti in sacchetti di plastica della Coop. Durante la perquisizione i/le manifestant* venivano portat* nel garage sotterraneo del grande magazzinbo, la registrazione delle generalità si è svolta invece nell'area di vendita Coop. [articolo | foto]
Gli ultimi attivisti hanno potuto lasciare l'accerchiamento alle ore 23'00.

- Articoli, immagini e video dall'accerchiamento della polizia a Landquart
- Comunicato Antirep sulla repressione
- Offener politkanal del 25.1. di radio LoRa [stream] e info LoRa del 28.1. [stream (in tedesco)]

E adesso? + antrirep

Di fatto malgrado le esperienze degli ultimi anni non si è riusciti ad evitare la rappresaglia ed il conseguente imprigionamento. Ma questa volta lo scopo della polizia non è stato soltanto quello di evitare una manifestazione notturna. Lo scopo principale dell'operazione è stato quello di rilevare i dati personali delle/i manifestant* umiliandol*. Tutta l'operazione ha avuto uno scopo intimidatorio, fortemente psicologico:
radunare le persone in uno spazio sempre più piccolo, gli annunci minacciosi, i controlli estenuanti, ritrovarsi ad osservare sulla strada, senza poter intervenire, dei feriti, ha creato vere e proprie sensazioni di impotenza.
Inoltre che partecipanti ad una manifestazione autorizzata siano poi circondati in blocco, pare una novità o almeno non era più successo da tanto tempo.
La repressione, accompagnata da una forte militarizzazione, dimostra, grazie alla stretta cooperazione tra polizia ed esercito, quanto forte sia la volontà delle autorità di concorrere nella creazione di un immaginario militare (guerra a bassa intensità: 1 - 2 - 3).

Invece di rimanere annichiliti, scioccati ed impotenti di fronte a tale reazione da parte delle autorità, ci sembra opportuno ed importante riflettere per giungere ad una proposta comune.
Cercare di trovare, in situazioni simili, degli approcci comuni: co(o)peration?!

Invia un messaggio a Coop per dimostrare il tuo sdegno per la messa a disposizione dei suoi locali per i controlli!

Al riguardo consigliamo i seguenti testi ed incontri:
- sugli approcci personali e collettivi con dei traumatizzati (de)
- esempio di una lettera per la cancellazione dei dati personali dagli archivi
- se sei stato controllato o se hai visto o subito della violenza scrivi una testimonianza

Maggiori info le trovi su www.antirep.ch
- La democrazia si è fermata a Landquart (da Area)
- Articolo da Decoder
- Incontri AntiRep 3.2 a berna | 8.2 a berna | 14/28-2 a Zurigo

Tradotto dalla versione tedesca, e dai testi di crowdcontrol molti links portano a pagine in questa lingua, per correzioni o precisazioni contattaci.
 
     
 
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