:: Il Dna Il corpo umano è costituito da cellule. Nel nucleo di ogni cellula è contenuto il Dna, il patrimonio genetico dell'individuo. Il Dna è una m olecola composta da unità elementari, dette "basi". Nel Dna compaiono quattro basi diverse: l'Adenina (A), la Citosina (C), l a Guanina (G) e la Timina (T). Il Dna di ognuno di noi è dunque una lun ga sequenza di basi concatenate. Se si associa ad ogni base la lettera in iziale corrispondente, il Dna di una persona può essere rappresentato d a una sequenza di lettere, ad esempio "ACTTGA...". Nel corpo umano, la sequenza del Dna viene "interpretata" all'interno del le cellule, e il messaggio contenuto viene eseguito: il messaggio, ad ese mpio, può essere l'ordine di produzione di una certa proteina. In qualc he modo, il Dna può essere considerato il "programma" che il nostro cor po deve eseguire. Tutte le cellule di uno stesso individuo contengono lo stesso Dna, ma ogn i individuo ha un Dna diverso. Dunque, ogni individuo può essere identi ficato grazie ad una sequenza genetica come quella citata. E da una cellu la qualsiasi (prelevata ad esempio da un capello, dal sangue o dalla sali va) si può risalire alla sequenza genetica dell'individuo. Perciò, il test del Dna è più utile alla polizia delle impronte dig itali. Mentre è facile nascondere le proprie impronte digitali con un p aio di guanti, è praticamente impossibile non lasciare un capello, una traccia di sangue o di saliva sul luogo di un delitto. Con le biotecnolog ie attuali, come la PCR (http://www.sierr.unina.it/biocell/pcr.htm), bast ano pochissime cellule per avere un campione affidabile di Dna e tracciar e un profilo genetico.
:: Il profilo genetico
Una piccola parte della sequenza del Dna (circa l'1%) codifica i "geni": si tratta di caratteristiche individuali come i tratti somatici o le pred isposizioni alle malattie. Ma il resto del Dna ha una funzione ancora misteriosa, dato che non corrisponde a geni. Anche questa porzione del Dna cambia da un indiv iduo all'altro. Proprio il Dna "non codante" è utilizzato per i test ge netici. La ricostruzione integrale di tutta la sequenza delle basi del Dna di una persona è praticamente inutile: le basi sono circa 3 miliardi, e l'uti lizzo dell'intera sequenza a scopo identificativo è troppo macchinosa. Per schedare geneticamente una persona, in realtà si analizzano regioni specifiche molto ridotte della sequenza, dette "markers". In ognuna di q ueste regioni, vi sono sequenze che si ripetono. Nella regione 1, ad esem pio, la sequenza "ATTA" si ripete varie volte. In ogni individuo si può ripetere un numero di volte diverso. Il numero di ripetizioni di una seq uenza in una specifica regione serve dunque ad identificare l'individuo.
Per dare l'idea, un profilo genetico nell'archivio della polizia può av ere la forma seguente: "XX-23-14-27-36-95-83-13-15-87-3-99-3". Le prime d ue lettere indicano il sesso femminile dell'individuo: XX significa "donn a", XY "uomo". "23" significa che una certa sequenza di basi appare 23 vo lte nella prima regione, "14" significa che un'altra sequenza appare 14 v olte nella seconda regione, e così via. La probabilità che due person e abbiano lo stesso profilo genetico è bassissima (una su varie decine di milioni). Nella legge svizzera sulla schedatura genetica, il profilo è costruito sul la base di 13 markers. In passato, si usavano meno markers, e la probabil ità di trovare due individui con lo stesso profilo genetico era elevata , e gli errori ancor più frequenti di adesso. In Germania, anco r oggi si usano solo 5 markers.
Un secondo tipo di profilo genetico è costruito sulla base del cosiddet to "Dna mitocondriale". Una piccola parte del Dna non è infatti contenu ta nel nucleo, bensì nei "moticondri", anch'essi presenti in ogni cellu la. Un profilo genetico mitocondriale è proprio la sequenza di basi che rappresenta il Dna mitocondriale. Invece di numeri, dunque, è costitui to dalle lettere ACGT delle basi, ad esempio "ACCTGTTAAC...".
Il profilo mitocondriale è utile nel caso in cui si rilevino campioni b iologici incompleti. Ad esempio, un capello senza radice non può essere usato per un test del Dna nucleico, ma è sufficiente per tracciare un profilo mitocondriale. Perciò, i profili genetici mitocondriali hanno u na applicazione pratica più ampia.
:: La protezione della privacy
Il profilo genetico non consente di per sé di risalire ad altre informa zioni personali, come la predisposizione a malattie o il colore della pel le. Tuttavia, se oltre al profilo genetico anche il campione biologico vi ene conservato ed archiviato, nulla esclude che analisi future possano es sere svolte su tali campioni e che altre informazioni personali possano e sserne estratte e utilizzate a scopo commerciale. La distr uzione immediata dei campioni biologici è un elemento chiave di una sch edatura genetica di massa, ma è anche difficilmente verificabile.
La conservazione dei campioni biologici, e non solo dei profili genetici, è utile alle autorità nel caso in cui la tecnologia utilizzata nei t est genetici cambi in futuro. Se i campioni rimanessero a disposizione, l e nuove scoperte scientifiche potrebbero essere applicate alle banche dat i esistenti. Ovviamente, aumenterebbero anche le possibilità che case f armaceutiche e società assicuratrici entrino in possesso di informazion i personali di elevatissimo valore finanziario.
:: Gli errori
Sebbene sia praticamente impossibile trovare due individui con lo stesso profilo genetico, gli errori dei test del Dna sono frequenti. Accade spes so che un imputato sia condannato sulla base di un test genetico errato. Questo succede perché il tasso di errori nei laboratori di analisi è relativamente alto, ed è volutamente sottovalutato dalle autorità. In alcuni test di e fficienza svolti negli USA, il tasso di errori è arrivato al 7%! La pretesa infallibità scie ntifica è inoltre ridotta dall'ambiguità del test, che lascia spesso troppo spazio alla discrezionalità degli esperti cui si affidano i trib unali. |