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Startspecial: Nuovo certificato SSL temporaneo |
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04-06-2011 09:58 |
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Siamo spiacenti di informarvi che siamo stati costretti a introdurre temporaneamente un nuovo certificato SSL per l'interfaccia open-posting di Indymedia Svizzera. |
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italiano (Versione originale)
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Marco deve tornare sui sentieri della libertà |
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07-01-2013 11:14 |
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Nel maggio del 2012 sarebbe stata possibile la fine della detenzione per Marco Camenisch. In Svizzera, una volta scontati i 2/3 della condanna è prevista una liberazione anticipata a delle condizioni ed è sulla natura di queste che il sistema carcerario va trasformandosi nella direzione di un'ingerenza sempre più repressiva ed invasiva nella vita dei/lle reclus*. È il sistema carcerario stesso a dover valutare l’avvenuto ravvedimento e quindi un possibile reinserimento nella società pretendendo, con l’istituzione di commissioni apposite, di sondare psicologicamente il genuino pentimento ed eventualmente classificare come caso patologico un ostinato rifiuto della logica carceraria. Infatti oltre al restringimento delle possibilità per i detenuti di beneficiare dello sconto di un terzo della pena è stato approntato il famigerato articolo 64 del codice penale che rende possibile la detenzione anche dopo il fine pena, con lo scopo di “neutralizzare la personalità del detenuto” (sic). Questa tortura democratica è già applicata ad un centinaio di detenut* e la si paventa anche per Marco nel 2018, anno del suo fine pena. >> maggiori info sulla situazione carceraria di Marco: 1; 2; 3 Marco deve tornare sui sentieri della libertà. Non lasciamolo solo nelle mani del nemico.
::Comunicati di solidarietà:: ::Materiale per una mobilitazione solidale:: ::Aggiornamenti::
- pagina di informa-azione su Marco
- Marco è attualmente (dal 18 al 25 gennaio 2013) in sciopero della fame: comunicato
- 5-6 febbraio 2013 giornate solidali: 1; 2; 3; 4; 5
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Il 15 ottobre tutto il mondo scenderà in piazza |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione -
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12-10-2011 11:23 |
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Mentre un Ticino sempre più richiuso su se stesso, si prepara ad una ulteriore farsa elettorale. Verdi e sinistra parlamentare non trovano di meglio da fare che dare sfogo ad un indegno spettacolo: farsi le scarpe per un seggio che finirà per essere attribuito a qualche losco figuro dell'UDC. Per fortuna, nonostante spesso ci crediamo l'ombelico del mondo, il mondo ci permette di guardare avanti.
Per il 15 ottobre è stata lanciata una diffusa e composita mobilitazione a livello internazionale. Da Madrid a New york, da Santiago del Chile a Tel Aviv passando per Roma fino a piazza Tahrir in Egitto. Una chiamata che ci ricorda come: dalle insurrezioni nel mondo arabo ai moti studenteschi passando per gli "indignati" spagnoli, un onda lunga e tumultuosa si sta manifestando. Si tratta di sollevarci, insorgere: alzarsi in piedi, assumere in maniera intransigente la propria dignità di essere umano.
Qualsiasi azione vi venga in mente, fatevi sentire: non si tratta solo di S/casse Malati o Dumping salariale si tratta finalmente di uscire da un modello di società che precarizza la nostra esistenza.
Stop the capitalism, people of the world, rise up, united for globalchange.
> Aggiornamenti da indymedia italia
Approfondimenti: Link vari, kafca.eu, MilanoX , decrescitafelice.it, uninomade.org, Le virtù del tumulto , democraziakmzero.org , Debito e crisi, In Svizzera, Occupare WallStreet |
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Billy, Silvia, Costa liberi! |
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Feature Categoria
repressione -
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11-07-2011 12:28 |
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I nostri compagni Billy, Silvia e Costa saranno processati al tribunale federale di Bellinzona nella settimana dal 18 al 22 luglio. Sono accusati di aver tentato di attaccare con dell'esplosivo i laboratori di ricerca nel campo delle nanotecnologie di IBM nei pressi di Zurigo e dall'aprile 2010 si trovano in carcere preventivo con delle condizioni di detenzione molto strette fra cui un'assurda restrizione della posta e con improvvisi trasferimenti di prigione. La loro lotta non si è fermata con l'incarcerazione, cosa che è stata mostrata con diverse iniziative, come ripetuti scioperi della fame a cui ha partecipato anche Marco Camenisch e numerosi scritti. La repressione non è dunque riuscita nel suo intento primordiale: quello di isolare e annientare la volontà di lottare. Inoltre la solidarietà dei compagni non è mancata, come dimostrano i molteplici scambi di lettere, saluti sotto le carceri e azioni dirette solidali verso i tre.
Differenti attività ed iniziative avranno luogo in Ticino in loro solidarietà, prima e durante il processo.
>>Programma di mobilitazione per il processo<<
::Antirep:: - Opuscolo conosci i tuoi diritti (manuale di consigli giuridici per affrontare la repressione)
- Numeri del collettivo anti-repressione attivi dal 17.7 al 23.7 (dell'estero togliere lo zero iniziale e aggiungere 0041):
italiano/francese: 076 774 69 52 tedesco: 079 626 84 21 ::Aggiornamenti:: - [14.7] Ulteriori informazioni sulla mobilitazione [it | fr | de]
- [18.7] Presidio al carcere la Stampa [1 | 2]
- [19.7] Presidio davanti al tribunale [1 | 2 | 3], cariche dell'antisommossa [1 |
2] e cronaca del processo farsa [1] - [20.7] Cronaca del secondo giorno di processo [1] e quella dei media mainstream [1 | 2]. L'antisommossa insegue un corteo spontaneo in città [1 | 2]. Film "RFID la police totale" [1]
- [21.7] Lettera di Marco Camenisch sul processo [1]. Nel pomeriggio presidi, volantinaggio e cortei spontanei a Lugano. Poi tensioni per antisommossa e fascisti al presidio al carcere [1] | 2 | 3]; dai media mainstream [1]
- [22.7] Corteo per Bellinzona fino al presidio davanti al tribunale [1 | 2], poi la sentenza degli infami [1 | 2]
- [23-27.7] Diverse azioni dirette in solidarietà ai tre [1 | 2 | 3 | 4 | 5]
- [27.7] Comunicato sul processo e sulla settimana di mobilitazione [1]
::Comunicati di solidarietà:: Affinità anarchiche | CS()A il Molino | Soccorso Rosso Svizzero (de) | Animal Liberation (de) | La Scintilla ::Approfondimenti sul tema:: Libertà per tutt* i/le prigionier*!! Libertà per Billy, Silvia, Costa e Marco
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Azioni contro il G20 a Toronto |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - media/net-attivismo - migrazioni / antirazzismo / NoBorder - repressione -
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28-06-2010 23:08 |
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A Toronto, in Canada, i Soliti Paesi si sono radunati per decidere le nuove correzioni da apportare al neoliberismo. Già prima dell'inizio del summit la polizia stava creando un clima di intimidazione, specialmente verso i senzatetto, mentre nei parchi erano aumentate notevolmente la sorveglianza e le contravvenzioni. Anche i controlli alle frontiere sono stati intensificati e a diversi giornalisti e attivisti statunitensi è stato rifiutato l'accesso al Canada.
Martedí 22 centinaia di persone hanno improvvisato un carnevale di resistenza per denunciare gli abusi e la criminalizzazione verso i movimenti queers.
Durante il G20 l'area adiacente al perimetro di sicurezza del summit è stata posta sotto uno statuto speciale che di fatto revoca i diritti civili a chiunque vi entri. Giovedí 24 un attivista è stato arrestato senza motivo alcuno, soltanto perché si era avvicinato troppo alle barriere. Nel pomeriggio un corteo di un migliaio di persone è sflilato attraverso la città.
Malgrado la le numerose perquisizioni immotivate, le minacce di repressione e la presenza sproporzionata di polizie, venedí 25 diverse migliaia di manifestanti sono sfilati in un vibrante corteo per le vie di Toronto. La protesta si è conclusa con i discorsi degli attivisti di "No one is illegal" e della "Coalition ontarienne contre la pauvreté". Durante la manifestazione la polizia ha compiuto diversi arresti arbitrari e, irritata per la presenza della stampa alternativa che ne documentava le azioni, ha rotto la macchina fotografica a un mediattivista e ha picchiato sul volto un giornalista. Durante la serata centinaia di persone si sono accampate nel parco cittadino e per tutta la notte hanno rivendicanto il diritto all'alloggio per tutt*.
Anche le giornate di sabato 26 e domenica 27 sono state caratterizzate da una massiccia e ingiustificata repressione poliziale; con controlli a tappeto, irruzioni nelle sedi dei collettivi, arresti mirati da parte di agenti in borghese infiltrati nel corteo e arresti preventivi di massa (domenica i fermi sono stati 500) [1 | 2].
::Aggiornamenti:: G20 summit protest live reports | Centre de médias alternatifs Québeq | Toronto media co-op | Toronto community mobilisation
::Approfondimenti:: Dalle strade di Toronto in rivolta | A report and our aspirations | Il G20 per i miliardari | Il fallimento del grande circo chiamato G20 |
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Al passo con i tempi - lo Stato nei nostri computer |
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Feature Categoria
media/net-attivismo - repressione -
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09-06-2010 13:09 |
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Evidentemente l'introduzione dell'intercettazione indiscriminata del traffico dei providers svizzeri non era sufficiente, perché qualche settimana fa, in un comunicato intitolato «Sorveglianza delle telecomunicazioni al passo con i tempi», il dipartimento federale di giustizia e polizia ha reso pubblico il nuovo disegno di legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni. Il progetto, predisposto già dal 2000, è iniziato nel 2006 su incarico del Consiglio Federale ed è stato portato avanti in un silenzio stampa quasi assoluto.
La legge doterà la polizia di un nuovo mezzo di controllo: un trojan che potrà essere istallato nei computer dei potenziali sospetti, permettendo allo Stato di controllarne il traffico alla fonte. Tecnicamente questa è l'unica maniera per eludere facilmente la crittografia, che negli ultimi anni è stata adottata massicciamente dagli utenti ma soprattutto dai fornitori di servizi, vanificando così le intercettazioni.
La giustificazione del controllo è la solita: le telecomunicazioni vengono utilizzate anche a fini riprovevoli. Ma come ha scritto l'Electronic Frontier Foundation (EFF), «la difesa del diritto alla comunicazione anonima è vitale per una democrazia. Grazie a essa le minoranze possono esprimersi in maniera critica senza temere le maggioranze, spesso intolleranti verso individui o gruppi impopolari». E chi controllerebbe inoltre i nostri controllori? Perché ricordiamolo, nel passato non si sono mostrati affatto estranei all'abuso di potere... [ 1 | 2 | 3 ]
Dettaglio ancora più preoccupante, la legge prevederebbe l'utilizzo del trojan anche al di fuori di un procedimento penale. L'ennesima misura eccezionale quindi, che si aggiunge alle dinamiche di repressione preventiva che si sono affermate negli ultimi anni: schedatura preventiva del DNA, regolamentazione dell'arresto preventivo, arresti preventivi e indiscriminati durante manifestazioni politiche, ecc.
::Approfondimenti:: * La traduzione del lungo articolo della Wochenzeitung, che ha intervistato diverse personalità a proposito del funzionamento del trojan. * Surveillance Self Defence: come proteggersi dai trojan, articolo dell'EFF scritto in seguito alla scoperta dell'uso di trojan da parte dell'intelligence statunitense.
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Esercito israeliano assalta gli attivisti di Freedom Flotilla |
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Feature Categoria
media/net-attivismo - migrazioni / antirazzismo / NoBorder - repressione -
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31-05-2010 17:30 |
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::Aggiornamenti del 1° giugno 610 gli attivisti della Freedom Flotilla detenuti | corrispondenza dalla palestina | Proteste e scontri a Parigi ed Atene | Altre due navi dirette verso Gaza | La retrospettiva della narrazione mediatica del massacro d'Israele | La storia non insegna
Durante le prime ore di oggi [lunedì 31 maggio] l'esercito israeliano ha assaltato un'imbarcazione della Freedom Flotilla, nove navi con a bordo circa 700 persone e circa 10'000 tonnellate di aiuti umanitari.
L'attacco si è concluso con un vero massacro: almeno 16 attivisti uccisi e decine di feriti. Sulle navi c'erano rappresentanti di ONG come Free Gaza Movement, European Campaign to end the Siege on Gaza, oltre a parlmanentari, giornalisti, reporter e medici.
L'attacco si è configurato come un vero e proprio atto d'infamia in quanto avvenuto in acque internazionali, a oltre 50 miglia dalle acque territoriali israeliane, e quello delle persone a bordo delle imbarcazioni come un sequestro in acque internazionali. Dal momento dell'attacco israeliano non è inoltre più stato possibile avere notizie delle persone presenti sulle navi. L'unica informazione trapelata è che eccetto due, tutte e nove le navi sequestrate, sono state portate nel porto di Ashdod, zona resa inaccessibile ai media.
Iniziative di denuncia e di solidarietà si stanno moltiplicando in queste ore: Proteste ad Istanbul, in Svizzera (Ginevra, Lugano) ed in Italia
::Aggiornamenti:: Aggiornamenti su twitter nonostante la censura: #freegazaorg | #freedomflotilla -->Aggiornamenti su Indymedia Italia<--
::Multimedia:: Corrispondenza radio dal porto israeliano di Ashdod | Interviste audio ad Arrigoni e altri attivisti italiani video: Immagini dell'attacco | Attacco alla nave della pace
::Approfondimenti sulla Freedom Flotilla:: [eng] I 9 convogli della Freedom Flotilla | [eng] La Freedom Flotilla | Israele rinnova le minacce alla Flotilla | La Striscia di Gaza si prepara ad accogliere la Freedom Flotilla
::Link:: Indymedia Italia | Infopal | Save Gaza | Electronic Intifada | Free Gaza Movement | Maan News |
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Liberare tutte, liberare tutti! |
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02-05-2010 09:00 |
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Che senso può ancora avere oggi il carcere, istituzione totalizzante il cui scopo non è assolutamente quello che si prefigge? In carcere ci finiscono coloro che per tratti sociali, culturali, sessuali, ideologici e altri non rientrano sotto i canoni del buon cittadino. Ma cosa vuol dire essere buon cittadino? Avere la "fortuna" di essere nato in un Paese ricco avendone la cittadinanza, da genitori che hanno un reddito medio-alto? Sviluppare durante la propria vita solo la cultura e gli interessi propinati dalla società? Passare una vita da sfruttat* dal capitale, dallo Stato, dal patriarcato senza che questo inneschi nessun atto di ribellione volontario o involontario? Abbassare lo sguardo e non notare le ingiustizie?
Solidarietà a tutte le prigioniere e a tutti i progionieri.
Costa, Silvia e Billy sono compagn* anarchici/he da anni attiv* nelle lotte ecologiste radicali, per la liberazione animale, contro nocività come biotecnologie, nanotecnologie, nucleare e nel supporto e sostegno solidale dei prigionieri e delle prigioniere. Da metà aprile si trovano in carcere in Svizzera.
::Comunicato di solidarietà stilato da differenti realtà europee:: "Il 15 Aprile sono stati arrestati in svizzera Costantino, Silvia e Billy, con l’accusa di trasporto e tentato uso di materiale esplosivo. Vogliamo ribadire la nostra solidarietà incondizionata nei loro confronti, perché la loro identità e la loro lotta è quella di tutti e tutte le rivoluzionarie, perché con passione, tenacia e volontà hanno sempre lottato contro lo Stato ed il Capitalismo, che producono da sempre guerre, morte, devastazioni ambientali, sfruttamento, oppressione e profitto per il dominio. Ed il controllo e e la ricerca bio-nano-tecnologica sono alcuni degli strumenti nelle mani del potere per poter mantenere questo stato di cose. Esistono tre tipologie di persone: quelli che stanno alla finestra e osservano quella che accade, quelli che stanno alla finestra e commentano quello che accade e poi ci sono quelli che le cose le fanno accadere. Questi ultimi che hanno compreso la necessità di agire in prima persona per liberarsi dalla catene di questa società sono gli indispensabili e noi stiamo dalla loro parte.
La solidarietà è nostra arma
Solidarietà a Costa, Silvia e Billy [1, 2, 3, 4, 5] Solidarietà a Marco Camenisch Solidarietà a tutti e tutte le prigioniere rivoluzionarie."
Per contattare Billy, Costa e Silvia: >>
Libertà per i prigionieri del 1 maggio a Zurigo!
::Azioni di solidarietà:: Biel >> , >> Berna >>
::Approfondimenti vari:: Freiheitx3 >> L'IBM, la Svizzera ed il Nazismo >> Perché opporsi alle nanotecnologie? >> Solidarietà a Ivo e Philipp >> Sul carcere siti di approfondimento : dentroefuori ¦ contro i reati associativi ¦ blog federico aldrovandi ¦ informacarcere ¦ giumuragiubox ¦ la biblioteca dell'evasione Anche nelle carceri svizzere si muore: 30.04.2010 Zurigo >> , 12.03.2010 Lausanne >> |
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[Bolivia] Conferenza Mondiale dei Popoli sul Cambio Climatico |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - ecologia -
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24-04-2010 21:40 |
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A Cochabamba (Bolivia) dal 19 al 22 aprile decine di migliaia di persone si sono riunite per la prima Conferenza Mondiale dei Popoli su Cambiamento Climatico e Diritti della Madre Terra (CMPCC). Annunciata dal governo boliviano a una settimana dalla repressione e dal fallimento del vertice ONU sul clima di Copenhagen, proponeva il coinvolgimento della societa' civile allo scopo di analizzare seriamente il fenomeno del cambiamento climatico in relazione alla societa': cause strutturali, flussi migratori, popoli indigeni, trasferimento di tecnologie, debito ecologico, ecc.
L'evento si e' svolto con conferenze, eventi autogestiti e diciassette gruppi di lavoro, i cui documenti finali sono stati riassunti nel cosidetto Accordo dei Popoli che sara' presentato al COP16 che si terra' a Cancun, Messico. A un diciottesimo gruppo di lavoro e' stata rifiutata la partecipazione alla conferenza, in quanto trattava di problemi ambientali e umani in relazione a progetti minerari attualmente in corso in Bolivia. Analogamente alle critiche emerse durante la 3a Fiera Internazionale dell'Acqua, anche questo gruppo ha stilato un documento finale molto severo verso certe politiche dello Stato boliviano.
::Approfondimenti:: Lettera aperta della CJA | Indymedia Argentina | Resoconto indyano | Globalproject | Turbolence | Video di Democracy Now | America Latina en movimiento
::Rassegna stampa:: Il Manifesto | The Guardian | Los Tiempos
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:: Grecia : la rivolta non si ferma :: |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - repressione -
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08-04-2010 23:00 |
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Il 6 dicembre 2008 Alexandros Grigoropoulos viene ucciso a Atene da un poliziotto. Scoppia in tutta Grecia la rivolta sociale , le manifestazioni spontanee e organizzate, le occupazioni, gli scioperi, i saccheggi, gli ordigni contro obiettivi economici e politici non si contano. Numerose azioni di solidarietà si svolgono in tutto il mondo [a Lugano: 1, 2] . Da allora è passato un anno e mezzo, il governo di destra in settembre è caduto, il nuovo governo di sinistra guidato da Papandreou ha deciso di affidarsi al perenne stato poliziesco di emergenza per tentare di calmare la protesta. Sono iniziate ondate di arresti, fra cui anche quello di Alfredo Bonanno, settantenne italiano importante teorico dell'anarchismo insurrezionalista. A inizio dicembre 2009 Atene era sotto assedio militare per paura che il livello della protesta s’innalzasse ulteriormente [1, 2]. Con frenesia il potere greco approva varie legge per ridurre il diritto al dissenso politico. Ma davanti alla bancarotta dello Stato greco la protesta non è incanalabile. La crisi dopo aver colpito le banche e l’industria mondiale sta colpendo le finanze di interi Stati. L’Unione Europea preoccupata di un effetto a domino valuta l’ipotesi di inviare in Grecia enormi aiuti finanziari per salvare il capitalismo e intanto ha fatto pressione affinché il governo greco varasse un durissimo piano di austerità. Il piano viene approvato in gennaio e da allora strade, porti, aeroporti, ferrovie, frontiere, fabbriche vengono ripetutamente bloccati, gli scioperi generali , l'ultimo l'11 marzo, si susseguono. I lavoratori si rifiutano di pagare da soli la crisi. La situazione politica diventa sempre più tesa , il 12 marzo un altro militante anarchico, Lambros, è ucciso dalla polizia nel corso di una presunta azione “antiterrorista”. Il 28 marzo una bomba uccide un ragazzo afgano di 15anni e ferisce sua sorella, i media tradizionali accusano le Cellule di Fuoco di essere gli artefici. Ma facilmente viene a mente un parallilismo con Piazza Fontana e il terrore di Stato italiano .
::Ultimi aggiornamenti:: 11.04.2010 ¦ accordo raggiunto tra l'UE e il governo greco per un finanziamento di 30 miliardi di euro a cui si dovrebbero aggiungere i 10 miliardi del Fondo monetario internazionale [1]. ¦ 6 compagn* vengono arrestat*, in risposta viene occupato il politecnico e gli uffici dell'Unione degli Editori dei Quotidiani di Atene.
::Resoconti di indymedia atene, mese di marzo 2010:: 31-28 27-22 21 20-16 15-12 11 10-9 8-7 6-5 4-3 marzo 2010
::Maggiori siti dove reperire informazioni:: Inform-azionein italiano Indymedia Atene in greco e inglese After the Greek Riots in inglese dalla Grecia in italiano Indymedia Roma in inglese e in italiano
::Brochures in Francese sulla rivolta del 2008:: Grecia la revolte de décembre 2008 Jours de rage
::Approfondimenti vari:: Vari articoli indiani nostrani sulla situazione greca: 1 Sull’estrema destra in grecia: 1 ¦ 2 Movimenti sociali e partiti greci prima della rivolta: 1 Opuscolo-dvd sulle rivolte carcerarie in Grecia, aprile 2007: 1
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Manifestazione antirep a Aarau [20.02.2010] |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - repressione -
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12-02-2010 15:00 |
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Una manifestazione anti repressione è stata organizzata ad Aarau per il 20 febbraio 2010, ore 15.00, Igelweid.
Questa manif nasce al seguito di diversi fatti avvenuti ad Aarau negli ultimi mesi. Due anarchici Philipp e Ivo rischiano fino a 3 anni di prigione per incendio doloso e questo dopo aver passato quasi due mesi in carcere preventivo in condizioni alquanto discutibili. Da denunciare è anche la sistematica repressione subita dalle molte azioni di solidarietà che sono state programmate dalle simpatizzanti e dai simpatizzanti. Un tour informativo sta facendo il giro di differenti città svizzero-tedesche per approfondire la situazione. La mobilitazione non è pensata solo come atto di solidarietà, ma anche come forte presa di posizione contro il potere poliziesco. Il messaggio non può essere frainteso: contro la polizia vuole dire contro il capitalismo:
“Siamo contro la polizia perché essa esiste solamente per perpetuare la condizioni attuali, condizioni che noi ripudiamo.”
n°anti-rep: 077 414 99 60 primi soccorsi: 078 928 45 40
::Approfondimenti:: Le ultime sulla manif >> Appello alla manifestazione >> Video di mobilitazione indy ¦ youtube Infoportale Aargrau >> Approfondimenti sulle lotte contro le carceri >> Contatti: antirepaarau@immerda.ch |
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WEF 2010: CALL TO ACTION |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - WEF -
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19-01-2010 23:00 |
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WEF 2010: CALL TO ACTION Il quarantesimo vertice del World Economic Forum si terrà ancora una volta a Davos dal 27 al 31 gennaio, in una Svizzera sempre più blindata. La sfida che si sono dati quest'anno i leaders globali è di “ripensare, riprogettare e ricostruire” il mondo (c'è chi può). La crisi economica sta scaturendo in una sfiducia nei confronti del sistema neoliberista da loro promosso, e diventa impellente trovare una soluzione per perpetuare lo sfruttamento globale. Oltre alle chiacchierate private e mondane tra potere politico e potere economico - grande asso da sempre nella manica del WEF, che è riuscito così a far fronte alla concorrenza di altri eventi - all'ordine del giorno si può leggere: - Come rafforzare la coesione economica e lo stato sociale - Come ridurre i rischi globali e come far fronte ai fallimenti del sistema - Come garantire la sostenibilità - Come migliorare la sicurezza - Come creare un quadro di valori - Come creare istituzioni efficienti. Gli organizzatori definiscono il forum di quest'anno una vera “chiamata all'azione”.
E c'è chi risponde all'appello!!!
::Appuntamenti:: [16 gennaio 2010] Occupazione di Paradeplatz a Zurigo. [16 gennaio 2010] Antiwef festival a Lucerna. [23 gennaio 2010, ore 14.00, Theaterplatz] Manifestazione antiwef a Lucerna. La manifestazione è stata approvata dalla città. [1] [27-31 gennaio 2010] Proteste a Davos. [1] [29-30 gennaio 2010] Controvertice “L'altro Davos” a Basilea. [30 gennaio 2010, ore 13.00, Barfüsserplatz] Manifestazione antiwef, Basilea.[1] [2]
::Le proteste degli anni scorsi:: 2009 | 2008 | 2007 | 2006 | 2005 | 2004 | 2003 | 2002 | 2001
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Sgomberi a Zurigo. L'Autonome Schule vive! |
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Feature Categoria
anticapitalismo / antiglobalizzazione - spazi liberati - repressione -
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09-01-2010 11:00 |
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Giovedì 7 gennaio la polizia, in modo inaspettato e violento, ha sgomberato l'Autonome Schule in Ringstrasse 57 a Zurigo, scuola autonoma che dall'aprile scorso aveva rianimato il padiglione in disuso di una vecchia scuola, proponendo la libera diffusione e condivisione della conoscenza attraverso dei corsi negli ambiti i più disparati: dall'alfabetizzazione informatica, alla cucina etnica fino all'apprendimento della lingua tedesca per migranti e sans papier. Lo sgombero arriva inaspettato, senza alcun preavviso, senza alcun ultimato, anzi dopo che il Municipio nella seduta del 25.11.2009 si era detto di principio tollerante verso l’occupazione di padiglioni in disuso. Lo stesso giorno i funzionari della città di Zurigo hanno tagliato l'elettricità e tolto l'acqua ad un altro stabile occupato situato in Wehntalerstrasse. Già prima di questi due fatti, il 19 novembre 2009, la polizia aveva sgomberato con la forza uno squat in Mommsenstrasse arrestando tre persone. L'unica risposta che la città di Zurigo è riuscita fino ad ora a dare ai tentativi di diffusione della cultura e di ricerca di stili di vita alternativi al sistema dominante è stata la repressione. In serata, la reazione degli occupanti si è fatta sentire. Una scuola vuota è stata occupata per qualche ora da un ottantina di persone.
L'alto successo riscosso dall'Autonome Schule di Zurigo dimostra il bisogno di momenti di condivisione e diffusione libera delle conoscenze al di fuori delle logiche di mercato. L'Autonome Schule vive!
::Petizione:: firma la petizione di solidarietà
::Comunicati di solidarietà:: Denk-Mal Bern | CCCZH | Unsere Uni
::Altri articoli dal newswire di indy svizzera:: [08.01] Medienmitteilung der Autonomen Schule Zürich (ASZ) | École autonome de zurich expulsée hier
::Link:: Autonome Schule Zurigo
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deutsch (Versione originale)
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Analisi sulla situazione del Messico (prima parte)
19-06-2013 11:57 - zapata
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(francia) manif antifascista domenica 23 parigi
18-06-2013 10:35 - afroditea
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Sciopero generale in Portogallo
17-06-2013 18:15 - Pcint
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"SIC" - Incontro internazionale sulla comunizzazione
11-06-2013 21:08 - ILC
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(francia) militante antifascista ucciso dai fasci
06-06-2013 17:37 - afroditea
2 commenti
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Il Corriere, le minacce in rete e le foto ab minchiam
02-06-2013 11:53 - Cat zu Felics
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Ginevra : sostegno ai processati di Genova 2001
01-06-2013 19:26 - fdg
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Le periferie proletarie di Stoccolma esplodono...
01-06-2013 18:08 - PCint
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Paolo Pasi "sabotatore di campane"
01-06-2013 00:05 - Circolo Carlo Vanza
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Serata Benefit @ csoa il molino, sabato 8 giugno
28-05-2013 14:34 - collettivo dintorni reattivi
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Funerale di Stato, Amnesia e Anarchismo
27-05-2013 22:46 - El Libertario, Venezuela
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Ecatombe di proletari in Bangladesh
27-05-2013 10:09 - PCInt
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cena di autofinanziamento@csa molino
24-05-2013 00:08 - allucinazione metropolitana
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sab 1 giugno | Serata benefit Antirep al Cs()a il Molino
23-05-2013 20:48 - Antirep
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1 giugno - Serata benefit anirep al cs()a il Molino
23-05-2013 19:38 - antirep
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5 compagni/e detenuti/e a Barna
19-05-2013 21:26 - (A)
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ITS GETTING SERIOUS
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19-05-2013 12:06 - Binz
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7. Antiracup Soletta
16-05-2013 12:24 - AG Antiracup Soletta
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Riassunto giornate solidarietà con Marco di frebbraio
14-05-2013 07:44 - -
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BINZ SQUAT
11-05-2013 11:17 - BINZ SQUAT
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ERICH FROMM DISOBBEDIENZA: UNA SPLENDIDA VIRTÙ
11-05-2013 00:05 - CCV
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La Digna Radio 9.0 Speciale Zapatismo
10-05-2013 17:05 - Piattaforma Pirata
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Anarchist Black Cross benefit - 10 mai - lausanne
10-05-2013 00:05 - ABC lausanne
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11.05 Hip hop e Drum'n'Bass Benefit party
07-05-2013 00:03 - Selva okkupata
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Lugano: Scontri la sera del 1. maggio
04-05-2013 12:47 - .
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Scintille accendi in ogni luogo!
03-05-2013 16:10 - Rot Helvetia
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Lausanne, attaque d'un centre de l'EVAM
| de
03-05-2013 10:59 - Stop deportation
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Madrid 1 maggio, corteo dei fascisti, degli antifascisti
02-05-2013 17:28 - 1
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No al concordato intercantonale "antihooligan"!
01-05-2013 10:23 - noalconcordato
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Primo Maggio. Spezzone rosso e nero al corteo e pranzo benef
01-05-2013 00:09 - anarchico
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Primo Maggio. Spezzone rosso e nero al corteo di Torino
30-04-2013 23:58 - anarchico
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più FATTI , MENO parole
30-04-2013 11:36 - Wilhelm T.
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Luigi ha indicato la strada
29-04-2013 08:36 - Luigi Preiti
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Madrid, video cronana del 25 aprile
27-04-2013 23:23 - h
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Primo Maggio 2013
27-04-2013 17:34 - PCint
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Sabato 27 aprile TRASH Party @ Il Molino. 90's Dance Music!
25-04-2013 23:20 - Molino
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torino 25 aprile benefit @ giardini irreali
25-04-2013 00:05 - squatters torino
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Non sará la solita processione
24-04-2013 17:27 - Stockk
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L'unico fascista buono è quello morto
24-04-2013 09:04 - pancho villa, antifascista
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Settimana di mobilitazione NO MUOS - 25 aprile
24-04-2013 09:00 - Coordinamento siciliano comitati NO MUOS
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Aggiornamento Marco Camenisch
19-04-2013 11:52 - tuttilibere
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freetazine
18-04-2013 00:12 - coordinamento free taz
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PRIMAVERA BETTOLARE. Teatro, cibo solidale e musica impegnat
17-04-2013 23:41 - Bettola Clandestina
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Solidarietà anarchica contro l’Europa delle polizie e contro
17-04-2013 13:09 - ....
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Venerdi 19.4 – Presentazione del doc “Volo in ombra"
16-04-2013 20:11 - spazioEdo
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ven 19.04 benefit Lab57@xm24Bologna
15-04-2013 21:43 - allucinazione metropolitana
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raccolta articoli sulla t.a.z. del 13 aprile
15-04-2013 12:59 - coordinamento free taz
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contro il linguaggio della militanza
15-04-2013 12:42 - Wolfi Landstreicher
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alessandria cineforum @ perlanera
12-04-2013 00:05 - laboratorio anarchico perlanera alessandria
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T.A.Z. Zona autonoma temporanea 13 aprile
10-04-2013 19:40 - coordinamento free taz
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