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Neuseeländische AktivistInnen vor Gericht – Maori-Autonomie auf dem Verhandlungstisch |
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Thèmes(s) Migration / Antira / NoBorder - Répression -
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05-09-2008 00:01 |
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Am 1. September haben die Vorverhandlung gegen 18 AktivistInnen in Aotearoa/Neuseeland angefangen, die im Rahmen einer landesweiten 'Anti-Terror-Razzia' am 15. Oktober letzten Jahres verhaftet worden waren.
Die neuseeländische Polizei hatte damals unter massivem Aufwand dutzende Häuser und Projekte durchsucht und deren BewohnerInnen verhaftet. Im weitgehend vom Maoristamm der Tuhoe bewohnten Urewera-Gebiet riegelte die Polizei eine ganze Ortschaft einen Tag lang hermetisch ab, während sie Häuser durchsuchte und deren BewohnerInnen festhielt.
Als im letzten Oktober die Angeklagten in Untersuchungshaft waren, hat eine Welle von weltweiten Solidaritätskundgebungen (u.a. in Berlin, Basel, Athen und Melbourne) dazu beigetragen, dass keine Anklagen unter dem Anti-Terror-Gesetz erhoben wurden. Am 30. August 2008 fanden wieder weltweit Solidaritätsaktionen statt: Hamburg | Basel | Lausanne | Freiburg | Berlin | Congo | Auckland | Auckland | Wellington | Wellington
Links: www.October15thSolidarity.info/de | IMC Aotearoa |
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Referendum contro passaporti biometrici RFID |
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Thèmes(s) Antifascisme - Répression -
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06-08-2008 00:05 |
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Il parlamento ha approvato un decreto federale che impone il passaggio obbligatorio ai documenti biometrici per tutti i cittadini svizzeri. Contro questa legge è stato lanciato un referendum.
Il 16 giugno il parlamento svizzero ha approvato un decreto federale che regolamenta i futuri documenti biometrici svizzeri. A differenza del disegno iniziale, dove si voleva lasciare ai cittadini la "libertà" di scegliere fra il documento classico e quello biometrico, il parlamento ha finito con l'approvare questo decreto federale secondo cui, a partire dal 2010, verranno rilasciati soltanto documenti (passaporti e carte di identità) biometrici.
Questi passaporti biometrici conterranno un chip RFID sul quale saranno memorizzati il volto, le impronte digitali ed eventualmente altre informazioni. La lettura del chip sarà consentita alla polizia, ma anche a privati; la descrizione dei privati è alquanto vaga: "imprese di trasporti, gestori di aeroporti e altri servizi appropriati tenuti a verificare l’identità di persone". La possibilità di seguire i movimenti dei cittadini e di tracciare profili di percorsi non rimarrà sicuramente inutilizzata...
La particolarità dei chip RFID è che possono venire letti a distanza (in pratica fino a decine di metri). Probabilmente, come negli USA, i dati saranno crittografati e il chip schermato, ma chi garantisce la robustezza della chiave per i dieci anni di durata di un passaporto?
I dati biometrici saranno raccolti in centri cantonali specializzati e immagazzinati, caso unico in Europa, in un database centralizzato . Questo potrebbe essere il futuro a breve termine. A medio termine non è invece purtroppo difficile intravedere una standardizzazione dei documenti a livello europeo. Che siano le impronte digitali memorizzate sui chip come nel Regno Unito e in Svizzera, oppure in forma classica come per i Rom in Italia, la strada verso una sorta di polizia europea si fa sempre meno tortuosa.
Per contestare l'entrata in vigore della legge è stato lanciato un referendum apartitico. Il termine per la raccolta delle 50'000 firme è il 2 Ottobre 2008. Per ora sono state raccolte solamente 4'000 firme.
Il tempo stringe: mobilitatevi!
::Approfondimenti:: Dossier "Schedature dei profili DNA" | Il corpo è una password | Leggi speciali, taser, biometria... e poi? | Biometria negli stadi | Tecnologia biometrica per il controllo sociale |
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Carovana europea: L@s zapatistas no estan sol@s |
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Thèmes(s) Anticapitalisme / Antiglobalisation - Répression -
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23-07-2008 11:57 |
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Alcun* attivist* del Collettivo Zapatista Marisol di Lugano (CZL) parteciparanno alla Carovana di Solidarietà con le comunità zapatiste in Chiapas, che partirà da Città del Messico domenica 28 luglio verso il territorio zapatista nel sud del paese.
La carovana, appoggiata da vari collettivi di differenti nazioni europee e internazionali, è stata organizzata per portare solidarietà effettiva e tangibile alle comunità autonomi e ribelli zapatiste, sotto attacco da vari mesi da parte del governo e dell'esercito messicano.
L'ultimo grave episodio risale a poche settimane fa con un'incursione dell'esercito messicano nella comunità della Garrucha, uno dei 5 centri che ospitano le Caracoles zapatisti. L'attacco, parte della sporca guerra a bassa intensità, è stato ostacolato in modo deciso e determinato da donne, uomini e anziani che armati solamente di bastoni e pietre hanno respinto l'esercito messicano.
La carovana si propone come ponte di solidarietà, come cammino per condividere resistenze e ribellioni, per alimentare sogni e speranze comuni dall'altra Europa anticapitalista all'altro Messico.
CAROVANA SVIZZERA Per sensibilizzare anche la popolazione svizzera rispetto alla situazione in Chiapas, il 9 e 10 di agosto partirà da Lucerna una carovana di biciclette verso una rappresentanza messicana in Svizzera (sito).
CZL Il CZmL, nato nel 1995, che oltre all'appoggio e solidarietà con le comunità zapatiste è attivo da sempre nell'esperienza di occupazione e autogestione del CSOA il Molino, parteciperà ad entrambe le carovane.
Vi chiediamo di diffondere l'informazione. Indymedia Svizzera e il blog del CZmL aggiorneranno sull'andamento delle due carovane.
:: Aggiornamenti :: Il Subcomandante Marcos alla Carovana - Dai Caracoles zapatisti La Realidad | Oventik - Huitepec | La Garrucha | Oventik - Cruztón | Morelia - Resoconto finale
:: Collegamenti :: EZLN | CAPISE | Collettivo Zapatista Lugano | Europa Zapatista | FZLN | Radio kehuelga | Radio Insurgente | Indymedia Chiapas | Indymedia Messico | Tutte le info in italiano | Chiapas.ch | La Jornada | I giornali messicani in rete | Comitato Chiapas Torino | Centro per i Diritti Umani Pro Juárez | Radioregeneracion | Zapateando | Centros medios libres |
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[G8-Genova 2001] Processi al giro di boa |
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Thèmes(s) G8-évian - Répression -
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21-07-2008 15:00 |
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A 7 anni di distanza il sipario sulle giornate del G8 di Genova non è ancora calato. Molti restano gli interrogativi ai quali non è stata data una risposta. Di certo queste risposte non arriveranno dalle aule dei tribunali. Mentre i 5 processi principali stanno volgendo al termine si sommano gli sterili contentini e le amare delusioni che la giustizia italiana consegna a chi tenta di esprimere il proprio dissenso. Stando alle sentenze fin qui emesse in Italia esistono ufficialmente i vandali, che devastano e saccheggiano, ma non c'è traccia di torturatori o di sicari di Stato. È infatti notizia di queste settimane che nonostante l'impianto accusatorio dei PM che denunciavano le violenze e le torture accadute all'interno della Caserma di Bolzaneto, la verità emersa dalle testimonianze delle vittime di quella che è stata definita "una macelleria messicana" è stata solo parzialmente riconosciuta: su 45 imputati, 30 sono stati assolti. Su 80 anni di carcere chiesti dall'accusa, ne sono stati comminati 24. Lievi erano state le richieste, ancora più lievi sono state le condanne (nessuno dei 15 condannati pagherà con il carcere, grazie alla prescrizione).
L'ultimo processo, che deve ancora giungere al termine, riguarda invece la mattanza della Diaz. Una vera e propria azione repressiva e punitiva delle forze del (dis)ordine che si concluse con il pestaggio dei presenti e il ferimento di 79 persone (su 93 arrestate). Giovedì 17 luglio i PM incaricati dell'inchiesta hanno reso note le richieste delle condanne per i superpoliziotti: 109 anni e 9 mesi in totale, con reati che vanno dall'abuso d'ufficio alle calunnie e percosse. A settembre dovrebbe concludersi il processo. Chi vivrà, vedrà...
::I 5 processi principali di Genova 2001:: ::Processo al Sud Ribelle:: Breve descrizione | Trascrizioni udienze | Comunicati stampa Supporto legale | FTR: siamo tutti sovversivi ::Processo ai 25:: Breve descrizione | Sintesi | Trascrizioni udienze | Comunicati stampa Supporto legale | FTR: la giustizia non abita a Genova ::Processo Perugini:: Breve descrizione | Sintesi ::Processo su Bolzaneto:: Breve descrizione | Trascrizioni udienze | Comunicati stampa Supporto legale | Commento alla sentenza - Radio Blackout | Commento alla sentenza Radio Onda Rossa ::Processo Diaz:: Breve descrizione | Trascrizioni udienze | Comunicati stampa Supporto legale | FTR: i testimoni chiedono la verità su Genova | FTR: Chi cade dalla torre?
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LA RELIGION DE L’EVACUATION... |
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Thèmes(s) Anticapitalisme / Antiglobalisation - Logement - Répression -
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20-07-2008 11:25 |
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OU COMMENT MODERNISER LA POLITIQUE DU LOGEMENT SUR LE LEMAN! La mise en marche de l'extermination des squats genevois et lausannois continuent... Ainsi aux Tulipiers comme au Vallon ne fleuriront plus de libertés collectives et autres jardinages de cultures en lutte! Genève ne compte, à présent, plus qu'une petite vingtaine de maisons collectives occupées ; ce qui peut certainement paraître «énorme» par rapport à d'autres villes suisses, et dans le climat de répression actuel des espaces collectifs autogérés partout en Europe, certes...
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Der Häuserkampf in Basel geht weiter |
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Thèmes(s) Anticapitalisme / Antiglobalisation - Logement -
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30-06-2008 11:35 |
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Die seit 6 jahren leerstehende Aktienmühle an der Gärtnerstrasse in Basel wurde am 29.06. besetzt. Etwa eine Stunde nach der erfolgreichen Besetzung waren schon die ersten Kastenwagen im Anmarsch. Die Besetzer_innen verbarrikadierten den Eingang und schmückten das Eingangstor mit dem Transparent "seid sand im getriebe". Als die Polizei zwanzig Minuten später mit grossem Aufgebot antanzte, wurden sie von den Besetzer_innen mit einem weiteren Transparent begrüsst. Viele Schaulustige säumten die Strasse. Als sich eine Gruppe von Sympatisant_innen mit Wasser und Lebensmitteln näherte, eskalierte die Lage. Die Polizei griff agressiv durch und setze Hunde, Schlagstöcke und Pfefferspray ein. Mehrere Menschen wurden verletzt und festgenommen. Im Verlaufe des Montags (30.6.) wurde das Haus von der Polizei gemäss Berichten geräumt. |
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Nestlé accusée d’espionnage d’Attac |
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Thèmes(s) Anticapitalisme / Antiglobalisation - Répression -
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22-06-2008 00:00 |
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Découvrir que les autorités cantonales et fédérales recourraient à l'espionnage et à la surveillance de dangereux-euses militant-e-s altermondialistes pour préserver le bien-être des grandes entreprises helvétiques étonnerait moins que découvrir que le géant Nestlé, que personne sain d'esprit oserait jamais soupçonner être capable d'une action allant à l'encontre des libertés et des droits des citoyen-ne-s du monde entier, a payé pendant plus d'une année une agente de Securitas (sic!) pour espionner le collectif ATTAC VAUD en train de rédiger un livre sur... Nestlé (double sic!).
Liens directs vers quelques sources: - Le premier article posté sur indymedia - Le reportage de Temps Présent, magazine d'information de la télévision publique suisse-romande - Article du Courrier de Genève: les première révélations après le reportage. - Le chef du service d'instigation de Securitas, ex-cadre de la police fribourgeoise: l'article.
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français (Version originale)
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Una carovana europea in Chiapas |
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Thèmes(s) Anticapitalisme / Antiglobalisation - Répression -
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12-06-2008 07:35 |
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Mentre l'Europa perde la testa nel pallone, in Messico silenziosamente la guerra sporca avanza. Una guerra a bassa intensità che continua a colpire quotidianamente. Infierisce sui movimenti della Otra campaña messicana che costruiscono cammini di autonomia e solidarietà. Per rompere il silenzio, l'Europa Zapatista promuove, rispondendo all'appello lanciato dal CAPISE, una carovana che a partire dal 27 luglio percorrerà alcuni fra i luoghi più colpiti dalla repressione.
Intanto in Europa, a partire dal 14 di giugno, per una quindicina di giorni, sono in calendario varie attività che si propongono di lanciare la carovana e rompere il silenzio sulle impunità del governo messicano.
Anche la rete svizzera di appoggio al Chiaps si sta muovendo, per rinforzare la solidarietà con l’altro messico, l’altra europa e l’umanità intergalattica altra.
Sabato 14 il Collettivo Zapatista Marisol di Lugano, propone una serata che presenterà la situazione attuale e la possibilità di partecipare alla carovana europea in Chiapas.
:: Approfondimenti :: - [Luglio 2007] Il Messico che lotta e non si arrende - [Gennaio 2007] Il Messico in fermento - [Ottobre 2006] La battaglia di Oaxaca - [Agosto 2006] Profumo di rivoluzione a Oaxaca - [Giugno 2006] Messico: contro i fiori e i professori
:: Collegamenti utili :: - Collettivo Zapatista Lugano | Europa Zapatista | Indymedia Chiapas | Frayba |
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italiano (Versione originale)
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LAUSANNE CONTINUE D'ACTIVER L'AUTONOMIE DESURBANISANTE |
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Thèmes(s) Anticapitalisme / Antiglobalisation - Écologie - Logement -
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06-06-2008 06:28 |
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Des Lausannois-es vous invitent à désurbaniser leur ville et tout le monde industriel et aliénant qui va avec, ce samedi 7 juin à partir de 14h ; et à continuer de développer, dans les temps à venir, nos autonomies d'autoconstructions par la voie de differents stages et chantiers. Des actions et organisations concrètes afin d'assurer, s'il en était encore le besoin, que les mouvances lausannoises et genevoises (entre autres) continuent de construire des voies d'autogestion et de développement d'autres apprentissages et relations sociales en dépit du climat de répression ambiant...
Ian |
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Lotte diffuse per territori vivibili |
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Thèmes(s) Anticapitalisme / Antiglobalisation - Écologie -
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02-06-2008 20:59 |
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Nel nostro cantone, sempre più spesso, gruppi di cittadini si mobilitano, organizzandosi dal basso per opporsi alle poco oculate scelte in campo ambientale dei governanti. Lotte molto diverse che hanno però in comune il desiderio di intendere la gestione del territorio e dell'ambiente che ci circonda in maniera più dolce e vicina alle esigenze dell'essere umano e non, ce lo auguriamo, semplici sintomi della sindrome NIMBY.
Grande eco mediatico hanno avuto le resistenze popolari nei confronti del sovradimensionato stand di tiro sul Monte Ceneri (che aprirebbe le porte a redditizie speculazioni su cui sorgono oggi gli stand regionali), la grande opposizione che ha fermato la deleteria "Variante 95" che avrebbe tagliato a metà il piano di Magadino e l'infruttuoso tentativo di evitare la costruzione di un gigantesco ed inquinante inceneritore per i rifiuti a Giubiasco.
Ma sono parecchie le lotte di dimensione minore che sono in corso. Dalla Capriasca sono state raccolte oltre 1'500 firme proponendo una moratoria sulla costruzione di antenne di telefonia mobile. L'elettrosmog preoccupa anche i cittadini di Bellinzona, di Melide di Novazzano e di Novaggio che, in maniera diversa si sono mobilitati contro questa nuova fonte di inquinamento su cui ancora si sa poco.
Nei paesi attorno a Sonvico-Dino, si è costituita nelle scorse settimane l'associazione "Territori vivibili" che vuole contrastare la posa di una nuova antenna UMST che irradierebbe tutti i comuni circostanti (vedi mappa). Ne è nata una vera e propria battaglia con Swisscom e Orange. Anche in questo caso oltre 1500 firme sono state raccolte.
> Mappa delle antenne in Ticino
Gli abitanti della Val Onsernone (storica valle popolata da neorurali) si stanno ribellando alla costruzione di una diga, su territorio italiano, che prosciugherebbe le acque del torrente Isorno. Le acque del Ceresio sono invece solcate da Pirati che navigano e praticano arrembaggi per rivendicare l'accesso alle rive sempre più spesso occupate da scempi edilizi. Nel mendrisiotto si è creato il "comitato contro la superstrada" per evitare la costruzione di un nastro d'asfalto a scorrimento veloce che collegherebbe, con danni evidenti, Mendrisio e Varese.
Per tutte le persone in lotta per dei territori vivibili nel nostro cantone, non possono che suonare familiari le parole dell'EZLN da una presa di posizione (2) dello scorso anno: "La terra ed il territorio non sono solo fonti di lavoro e di alimenti, sono pure cultura, comunità, storia, origine, sogni, futuro, vita e madre." |
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UBS Arene i nonluoghi per eccellenza di Euro08 |
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Thèmes(s) Logement -
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29-05-2008 16:15 |
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Le hanno chiamate UBS Arene, rifacendosi alla tecnica di marketing del naming right, e dovrebbero rappresentare il quinto stadio svizzero di Euro08.
Uno stadio virtuale, anonimo e uguale in tutte e 16 le città in cui verrà installato, dove il campo da calcio non sarà costituito da un manto erboso, ma relegato a degli schermi televisivi che, per quanto giganti essi siano, rimangono comunque limitati. Delle infrastrutture che cambiano radicalmente il modo di fruire lo sport ed in particolare il ruolo dei sostenitori all'interno dell'evento sportivo. Viene infatti a mancare la componente tifoso - dodicesimo uomo in campo - che sostiene e supporta (dal vivo) la propria squadra durante il match. Mentre questo aspetto potrebbe in parte essere giustificato dalla ridotta capienza degli stadi, ben più evidente è il fatto che le UBS Arene eliminano il rito dell'assembramento spontaneo. Questi nonstadi infatti colonizzano le piazze imponendo regole, dispositivi di sicurezza, comportamenti da tenere, marchandising da indossare e da esporre cancellando di fatto le piazze dall'immaginario storico di luogo d'incontro e di aggregazione spontaneo.
Infrastrutture come le UBS Arene trasformano quindi spazi pubblici in avamposti ideologici imponendo un modo di fruire lo sport moderno che in modo inesorabile marcia dritto verso il: Komfort, Kommerz, Kontrolle.
:: Euro08: UBS Arene ma non solo :: - euro08.noblogs.org diario da un paese nel pallone - UBS Arene e Bell: bratwurst e lavoro precario - UBS Arene: grandi birrerie monompoliste - In vista un'ondata repressiva generale - Leggi antihooligans: nuovo strumento repressivo multiuso
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L'ETAT ET SES ARMEES S'ECROULENT SOUS LES FORCES POPULAIRES! |
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Thèmes(s) Anticapitalisme / Antiglobalisation - Logement - Répression -
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14-05-2008 03:01 |
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Une «feature» un peu atypique à celles que l’on peut souvent admirer (et parfois lire) à la une d’Indy, mais néanmoins attrayante...
L’envie est venue d’effectuer une petite compile de diverses luttes sociales engagées depuis plusieurs années et leurs victoires probantes, faces à différents « Maitres d’Etat» et leurs entrepreneurs associés, qui se sont affirmées ces derniers mois. Vous pourrez observer que ces luttes ont prises des formes variées, par leurs cultures et organisations, mais qu’elles ont toutes en commun d’avoir réussies à déloger leurs nantis de leurs trônes... qu’ils ou elles soient allemands, danoises ou mexicains! |
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Leggi speciali, taser, biometria... e poi? |
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Thèmes(s) Migration / Antira / NoBorder - Répression -
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08-05-2008 20:00 |
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"Chi e' pronto a cedere le proprie liberta' fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita ne' la liberta' ne' la sicurezza." Benjamin Franklin
Le tecnologie del controllo invadono sempre di piu' la nostra esistenza. Con la scusa che il mondo e' sempre piu' instabile a causa di conflitti e migrazioni di massa, si sacrificano le liberta' individuali e collettive in nome della sicurezza. Parlare di sicurezza oggi vuol dire parlare di paure. La paura è un'emozione molto particolare e facilmente manipolabile, soprattutto grazie all'ansia di sicurezza derivata dal martellamento mediatico. Capita così che la Confederazione si munisca di sempre maggiori strumenti repressivi, incontrando solo sparute voci critiche o di dissenso.
Dopo l'approvazione delle misure contro il tifo violento previste dalla Legge Federale sulla salvaguardia della Sicurezza Interna (LMSI) e la probabile estensione di queste norme a contesti extrasportivi è notizia recente che il parlamento ha approvato la legge sull'impiego di misure di coercizione per le espulsioni, autorizzando così la polizia a ricorrere all'uso dei Taser contro i migranti. La sezione Svizzera di Amnesty International ha denominato questa legge deplorevole e scandalosa e l'ONU ha definito l'utilizzo dei Taser una forma di tortura. I Taser sono infatti vere e proprie armi, in grado di uccidere.
Ultima in ordine di tempo è la notizia dell'inizio di test biometrici in stadi e stazioni ferroviarie nonostante le perplessità del garante della privacy, secondo il quale ad oggi non sussisterebbero le basi legali per questo tipo di esperimenti. Il nostro corpo, dopo carne da macello, inteso quindi come una password con il sacrificio di privacy e liberta' sull'altare di una psicosi della sicurezza che fa comodo solo a pochi, e per motivi poco nobili.
:: Approfondimenti :: - Taser: Video sugli effetti del taser - elettrizzati dal Taser - Taser: rotta verso l'Europa - Dossier sulla videosorveglianza - Dossier sugli abusi della polizia in Ticino - Dossier schedture DNA - Biometria: Software per il riconoscimento facciale - Biometria negli stadi - Onyx: antenne indiscrete controllano telefonate ed e-mail |
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