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euskal herria;azione anti Tav |
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25-07-2008 14:37
Auteur : (A)
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azione ad eskoriatza (guipuzkoa) |
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Oggi 23 di Luglio all’una, 40 persone sono entrate nei cantieri del TAV in Eskoriatza nel quartiere Mazmela. 7 persone si sono incatenati alle due scavatrici che stavano lavorando nel cantiere, paralizzandole durante alcune ore. 5 degli incatenati sono stati sciolti per l’ertzaina, e poi hanno obbligato a tutti gli altri ad uscire del cantiere. Alle 17.30 sono arrivati i pompieri e hanno sciolto ai due che rimanevano, questi stavano incatenati con lucchetti rigidi di moto. CON AZIONi COME QUESTA FERMEREMO IL TAV FRA TUTTE TAV NON E PUNTO Ekintza zuzena denon betebeharra da!! (l’azione diretta è obbligazione di tutti ) Autoorganizazioa eta borroka (autorganizzazione e lotta) ¡PARAD LAS OBRAS! ¡NO AL TAV! (fermare i cantieri)
Un’altra volta (e sono decine), un gruppo di persone si sono incatenati alle macchine distruttrici del TAV nelle terre afettatte di Mazmela (Eskoriatza), per denunziare direttamente e con fermezza il modello devastatore e capitalista che conporta il progetto del TAV.
Il intorno di Mazmela, lascia alla vista la febbre estrema di sviluppo che polítici e impresari ambiziosi senza misura portano avanti. Distrugge, di forma irreversibile, gli ogni volta più scarsi boschi e terre agricole. In questa valle, in tutta Euskal Herria e nel resto del mondo. Dopo aver coperto totalmente di cemento e asfalto le valli e conche principali, il TAV ella AP-1 (autopista), vogliono adesso distruggere (più) le falde delle montagne, le acque sotterrane e le conche delle valle secondarie. Questo solo in Debagoiena. E questo mostro, lo vogliono portare con la stessa “sorte” a Marín, Zarimutz, Mazmela, Bolinburu, Kuatrobientos, Kobate, Angiozar, Ipurtieta, Basalde, ed a tante altre valli, luoghi, campi e boschi.
La distruzione smisurata di questo intorno, che qui salta alla vista, tiene altre implicazioni occulte che vogliamo rendere evidente. Queste ultime decade, e nella maniera che il modello neocapitalista ha duplicato nella CAPV (Comunità Autonoma Vasca) le terre fatte diventare artificiali (non produttive), ad un gran settore della cittadinanza non le ha portato più che un supposto, pero falso “benessere”: precarietà, accidenti di lavoro e impoverimento, case a prezzi proibitivi, l’aumento dell’ansietà e la depressione, dominio della società di consumo. Per non parlare della batosta che dà al modello agricolo del caserío (tipica casa di contadino) ferito a morte da tanto tempo: espropriazioni forzate delle terre fertili, distruzione dell’intorno, frammentazione della società più cercane mettendo ogni volta più ostacoli agli intercambi diretti fra produttori e consumatori, e facendo crescere il protagonismo dell’agricoltura industriale, ecc.
Adesso, in questo periodo di crisi siamo ogni volta di più le persone che abbiamo chiaro che deviare quantità ingenti di denaro púbblico agli amanti del cemento, aparte di essere un’estafa, è un insulto alla cittadinanza nei suoi propri nasi. Questa rapina chiude il cammino alla solidarietà tra i popoli e ci lascia senza uscita opzioni basate nella non vicinanza, essendo lì, precisamente, per dove crediamo che dovrebbe venire l’inizio della soluzione dei gravi problemi che soffriamo in Euskal Herria e nel resto del mondo.
Per tutto questo facciamo un ampio apello alla società a dare un NON rotondo al TAV e a questo modello distruttivo, depredatore, escludente e insopportabile. Da qui convochiamo a tutte le persone sensibilizzate il prossimo giovedì 31 di luglio, durante la celebrazione del Kanpazar Eguna, ad avvicinarsi attraverso la montagna e a dire NON contundente alla espansione dei lavori del TAV mediante la concentrazione che celebreremo a partire dell’una sotto la stessa cava distrutta d’Udalatx.
¡NON AL TAV Ne’ AL MODELlO DESARROLLISTA DiSTRUTTORE!
CON AZIONI COME QUESTA FERMEREMO IL TAV FRA TUTTE TAV NO Y PUNTO Ekintza zuzena denon betebeharra da!! Autoorganizazioa eta borroka !! Fotografo Heicki Txikia
programma del campeggio.
http://sindominio.net/ahtezar/Akanpada2008/Akanpada_DeialdiaLlamamiento_EgitarauaPrograma_Paperean.pdf
messaggio per le radio.
http://sindominio.net/ahtezar/Akanpada2008/kuinaAHTakanpada2008zaldibi.mp3
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manifestazione del 26. 7. 2008 a Ordizia in guipuzkoa |
2008-07-29 13:27 |
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nel video si vede la mnifestazione contro il tav per il paesino di Ordizia e durante la manifestazione l'intervista al lendakari (presidente del governo basco) che tira il denaro pubblico.....
http://es.youtube.com/watch?v=V0HLdqiSNZY
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cronaca del campeggio no tav del 30 di luglio |
2008-08-01 14:35 |
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Crónaca del mercoledì 30 nel campeggio contro il TAV
é arrivato il settimo giorno di campeggio e per Zaldibia non si ferma l'arrivare della gente, oggi al svegliarci è arrivata la notízia dello sgombero di una casa okkupata nel proprio paesino come già abbiamo raccontato. Nonostante ciò e il calore, la gente del campeggio ci siamo andati a Oridzia dove oggi abbíamo giorno di mercato (mercoledì mercato si sa..), con l'obiettivo di fare una piccola performance ed una concentrazione nella stessa piazza del mercato dove anche si trova il comunea. Così, alle dodici del mezzo giorno sono arrivati al mercato un gruppo di personaggi istérici, stressati e pieni di orologi che non fermavano di correre tra le fermate e la gente di un lato all'altro gridando ¡corre, corre! ¡veloce!. Tra loro c'era un gran orologio che era il quale marcava il compasso del loro strés ella sua fretta. Quando il gruppo di istérici non ha potuto più con la fretta hanno esploso di pazzia e hanno preso l'orologio, spaccandolo in pezzi. A partire di lì tutto ha cambiato, il ritmo è disceso e la calma e la tranquilità si è stessa per il mercato dando paso a voci che cantavano e dopo gridavano contro il TAV, ?ez, ez, ez, aht-rik ez! (no,no,no tav no) e ¡baserriak bizirik! (contadini vivi).
A partire di lí la gente se ha concentrato dietro uno striscione dove si leggeva "goierritiki ez dira pasako" (dal goierri non passeranno), "utzi amalurra pakean eta suizida zaitezte" (lasciate in pace la madre terra e suicidatevi). La concentrazione è stata abbastanza numerosa e ha contato con la complicità di molti dei quali in quel momento si trovavano nel mercato, tanto baserritarras (contadini) come vicini di Ordizia. Dopo un tratto di cántici e grida contro il treno ell'espropiazioni, la gente concentrata si ha diretto in forma di manifestazione verso la piazza dove si trova il monumento a Fray Andrés de Urdaneta, monumento importante nel paesino, al quale se ha vestito con una bandiera contro il TAV.
Di ritorno al paese, sciaccuata collettiva nel fiume per sopravivere al calore!
Per la tarde, intorno a trenta bambini e bambine del paesino e alcuni partecipanti al campeggio si sono divertiti con le clasi di circo della Zumurru Zirko Eskola: giochi, abilità, equilibri, baili... Un poco più tarde ha iniziato l'incontro, oggi sulla crisi medioambientale più povertà strema a carico di Pedrolo del collettivo BAH di Valladolid.
Dopo si è proiettato le diapositive sulla Movilità a Cuba. La notte fu per un Monologo anti-carcerario a carico di TaMara seguito dalla musica di Jaxpe Antzokian e molto baile.
e-maila:: prensaakampada@gmail.com Homepage:: www.sindominio.net/ahtez
una piccola cronaca del dibattito la trovate in: http://euskalherria.indymedia.org/eu/2008/08/51639.shtml
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