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 :: Domenica 11 settembre CORTEO ANTIRAZZISTA :: no razzismo!no frontiere!
Themen | Migration/Antira/NoBorder 31-08-2016 20:09
Contro ogni razzismo Domenica 11 settembre - ore 14.00 stadio comunale Chiasso, via soldini



CORTEO ANTIRAZZISTA - IN SOLIDARIETÀ CON LE MIGRANTI E I MIGRANTI



Leggi il manifesto in diverse lingue



Blog frecciaspezzata.noblogs.org


::ARTICOLI DAL NEWSWIRE SULLA MANIFESTAZIONE::
- [13.09] A Chiasso, forse, non è successo niente
- [13.09] Norman, giustiziarli tutti!
- [12.09] Gli unici stranieri sono qui
- [12.09] Le parole di una maggioranza impaurita


::AGGIORNAMENTI POST MANIFESTAZIONE::
- [12.09] Liberato anche l'ultimo degli arrestati
- [12.09] Vittorio e Annachiara rilasciati
- [11.09/12.09] Aggiornamenti su fermi ed arresti 1 - 2 - 3
- [11.09] Un arresto e vari controlli


::ALTRE MOBILITAZIONI::
- [15.09] Como - Stazione San Giovanni
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 :: Chiusura della frontiera a Como-Chiasso :: Nemici/e di ogni frontiera ed di ogni gabbia.
Themen | Migration/Antira/NoBorder | Repression/Knast 20-07-2016 13:21
Chiasso no border APRIRE LE FRONTIERE SUBITO! NO BORDERS, NO DEPORTATIONS!

AGGIORNAMENTI SULLA SITUAZIONE A COMO-CHIASSO A SEGUITO DELLA CHIUSURA DELLA FRONTIERA E DEI RESPINGIMENTI VENGONO PUBBLICATI A LATO

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 :: Frauen Räume, subito! Gemeinsam für selbstbestimmte Räume :: 8. März Frauenbündnis Zürich
Themen | Anti-Kapitalismus/Globalisierung | Feminismus/Gender/Queer | Migration/Antira/NoBorder 06-03-2013 14:56

8. März 2013:
Frauen Räume, subito! Gemeinsam für selbstbestimmte Räume

Frauendemo zum internationalen Frauenkampftag am 9. März 2013, 13.30 Hechtplatz Zürich 

Inhalt: Aufruf | Texte Yeni kadin :: Frauenstruktur des Revolutionären Aufbaus :: FrauenLesbenKasama & Frauen-Café Winterthur :: Frauen-Café Winterthur :: Demokratische Frauenbewegung in der Schweiz | Links zu weiteren Indy-Artikeln
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 :: Offensiva leghista contro i rom :: ((i))
Themen | Migration/Antira/NoBorder 16-09-2010 23:24
il volantino Il Mattino della Domenica è da sempre un giornale a chiaro stampo razzista e xenofobo, ma domenica scorsa [12.09.10] il tiro è stato pesantemente alzato. In prima pagina capeggiava un titolone a caratteri cubitali contro il popolo rom, che nel corso degli utlimi tempi, sull'ondata di razzismo dilagante, è sempre più preso di mira [1 | 2] all'interno della Fortezza Europa .

Ci sono persone che hanno prontamente deciso che questo ennesimo attacco non poteva sciogliersi tranquillamente come neve al sole e durante la notte tra martedì e mercoledì [14-15.09.10] hanno compiuto diverse azioni dirette che denunciano la politica nazifascista della Lega.

Il mondo istituzionale e i media mainstream, assolutamente passivi durante i primi giorni che hanno seguito la provocazione leghista, si sono quindi scagliati condannando chi non ha ingoiato il boccone amaro ed è passato all'azione, dimostrando quanto di questi tempi sia meno grave istigare al razzismo che denunciare i razzisti. Eppure vengono i brividi al solo pensare che in un passato affatto lontano anche la "democratica" Svizzera ha permesso e finanziato esperimenti di eugenetica per sradicare il nomadismo che durarono per quasi mezzo secolo [1 | 2 | 3 | 4].

Per il prossimo sabato (18.09.10) a partire dalle 13'30 il CSOA il Molino invita dunque singoli, gruppi, associazioni e altre forme aggregative a manifestare il proprio dissenzo al sempre più violento attacco alla dignità umana attraverso il facile capro espiatorio dei rom con un

>> presidio davanti alla sede della Lega e del Mattino della Domenica <<

Approfondimenti:
I pregiudizi contro gli zingari spiegati al mio cane| Rom... come atomi nel vento | Luoghi comuni contro rom e sinti | No Border Camp a Bruxelles dal 26.09.10 al 3.10.10

Aggiornamenti:
Resoconto del presidio | Foto | Comunicato post-manifestazione

Articoli apparsi sul newswire:
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7

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 :: Azioni contro il G20 a Toronto :: ((i))
Themen | Anti-Kapitalismus/Globalisierung | Medien/Netzaktivismus | Migration/Antira/NoBorder | Repression/Knast 28-06-2010 23:08
Smash G20 A Toronto, in Canada, i Soliti Paesi si sono radunati per decidere le nuove correzioni da apportare al neoliberismo. Già prima dell'inizio del summit la polizia stava creando un clima di intimidazione, specialmente verso i senzatetto, mentre nei parchi erano aumentate notevolmente la sorveglianza e le contravvenzioni. Anche i controlli alle frontiere sono stati intensificati e a diversi giornalisti e attivisti statunitensi è stato rifiutato l'accesso al Canada.

Martedí 22 centinaia di persone hanno improvvisato un carnevale di resistenza per denunciare gli abusi e la criminalizzazione verso i movimenti queers.

Durante il G20 l'area adiacente al perimetro di sicurezza del summit è stata posta sotto uno statuto speciale che di fatto revoca i diritti civili a chiunque vi entri. Giovedí 24 un attivista è stato arrestato senza motivo alcuno, soltanto perché si era avvicinato troppo alle barriere. Nel pomeriggio un corteo di un migliaio di persone è sflilato attraverso la città.

Malgrado la le numerose perquisizioni immotivate, le minacce di repressione e la presenza sproporzionata di polizie, venedí 25 diverse migliaia di manifestanti sono sfilati in un vibrante corteo per le vie di Toronto. La protesta si è conclusa con i discorsi degli attivisti di "No one is illegal" e della "Coalition ontarienne contre la pauvreté". Durante la manifestazione la polizia ha compiuto diversi arresti arbitrari e, irritata per la presenza della stampa alternativa che ne documentava le azioni, ha rotto la macchina fotografica a un mediattivista e ha picchiato sul volto un giornalista. Durante la serata centinaia di persone si sono accampate nel parco cittadino e per tutta la notte hanno rivendicanto il diritto all'alloggio per tutt*.

Anche le giornate di sabato 26 e domenica 27 sono state caratterizzate da una massiccia e ingiustificata repressione poliziale; con controlli a tappeto, irruzioni nelle sedi dei collettivi, arresti mirati da parte di agenti in borghese infiltrati nel corteo e arresti preventivi di massa (domenica i fermi sono stati 500) [1 | 2].


::Aggiornamenti::
G20 summit protest live reports | Centre de médias alternatifs Québeq | Toronto media co-op | Toronto community mobilisation

::Approfondimenti::
Dalle strade di Toronto in rivolta | A report and our aspirations | Il G20 per i miliardari | Il fallimento del grande circo chiamato G20
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 :: Esercito israeliano assalta gli attivisti di Freedom Flotilla :: ((i))
Themen | Medien/Netzaktivismus | Migration/Antira/NoBorder | Repression/Knast 31-05-2010 17:30
Attacco alla Freedom Flotilla ::Aggiornamenti del 1° giugno
610 gli attivisti della Freedom Flotilla detenuti | corrispondenza dalla palestina | Proteste e scontri a Parigi ed Atene | Altre due navi dirette verso Gaza | La retrospettiva della narrazione mediatica del massacro d'Israele | La storia non insegna

Durante le prime ore di oggi [lunedì 31 maggio] l'esercito israeliano ha assaltato un'imbarcazione della Freedom Flotilla, nove navi con a bordo circa 700 persone e circa 10'000 tonnellate di aiuti umanitari.

L'attacco si è concluso con un vero massacro: almeno 16 attivisti uccisi e decine di feriti.
Sulle navi c'erano rappresentanti di ONG come Free Gaza Movement, European Campaign to end the Siege on Gaza, oltre a parlmanentari, giornalisti, reporter e medici.

L'attacco si è configurato come un vero e proprio atto d'infamia in quanto avvenuto in acque internazionali, a oltre 50 miglia dalle acque territoriali israeliane, e quello delle persone a bordo delle imbarcazioni come un sequestro in acque internazionali. Dal momento dell'attacco israeliano non è inoltre più stato possibile avere notizie delle persone presenti sulle navi.
L'unica informazione trapelata è che eccetto due, tutte e nove le navi sequestrate, sono state portate nel porto di Ashdod, zona resa inaccessibile ai media.

Iniziative di denuncia e di solidarietà si stanno moltiplicando in queste ore:
Proteste ad Istanbul, in Svizzera (Ginevra, Lugano) ed in Italia

::Aggiornamenti::
Aggiornamenti su twitter nonostante la censura: #freegazaorg | #freedomflotilla
-->Aggiornamenti su Indymedia Italia<--

::Multimedia::
Corrispondenza radio dal porto israeliano di Ashdod | Interviste audio ad Arrigoni e altri attivisti italiani
video: Immagini dell'attacco | Attacco alla nave della pace

::Approfondimenti sulla Freedom Flotilla::
[eng] I 9 convogli della Freedom Flotilla | [eng] La Freedom Flotilla | Israele rinnova le minacce alla Flotilla | La Striscia di Gaza si prepara ad accogliere la Freedom Flotilla

::Link::
Indymedia Italia | Infopal | Save Gaza | Electronic Intifada | Free Gaza Movement | Maan News
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 :: Lotte contro le carceri :: ((i))
Themen | Migration/Antira/NoBorder | Repression/Knast 28-12-2009 21:30
Odio il carcere Negli ultimi vent'anni le carceri del mondo occidentale hanno subito un vero e proprio "boom penitenziario". Negli USA il numero di detenuti è triplicato, in Italia duplicato. In Svizzera negli ultimi anni si è denunciato più volte la situazione di sovraffollamento delle carceri. [ 1 | 2 | 3 ] Quest'aumento è da imputare all'affermarsi di una nuova ondata ideologica di repressione, "tolleranza zero", che vede nella durezza e sicurezza della pena la soluzione ai disagi sociali, il carcere duro si giustifica come difesa dalla criminalità. Grazie al populismo di questo discorso, l'opinione pubblica aderisce.
"La legge è uguale per tutti", eppure in carcere ci sono soprattutto le classi povere e gli stranieri. I centri di detenzione per i clandestini [1 | 2] ne sono la prova più aberrante. La globalizzazione con le nuove ondate migratorie, la crisi dello stato sociale, la precarizzazione del mondo del lavoro, e la crisi economica sono i motivi strutturali di quest'esplosione penitenziaria.
Inoltre, l'incarceramento per questioni politiche non cessa di essere una pratica usata da parte dello Stato. Da Genova in poi, il movimento è continuamente confrontato all'abuso dell'incarceramento preventivo. Durante l'appena conclusosi vertice sul clima di Copenhagen, molte manifestazioni sono state di fatto disciolte da arresti preventivi di massa, che sebbene di durata breve e in strutture straordinarie, sono proccupanti per il futuro della libertà di manifestazione. La recente operazione Tarnac in Francia non è che l'ennesima prova che il carcere mantiene la sua storica funzione principale: di repressione e controllo nei confronti di chi non aderisca ai criteri di "buona cittadinanza" per origine, per appartenenza sociale o per scelta. [ 1 | 2 ]

Rompiamo il silenzio, pretendiamo che il carcere torni a essere un argomento politico importante, diamo la nostra solidarietà a chi è dentro:
il 31 dicembre capodanno davanti alla Stampa dalle 22'30.
Azioni analoghe sono previste anche a Bergamo e a Brescia.

::Maggiori informazioni sulla situazione carceraria::
Associazione Pantagruel | Associazione Antigone | Informa carcere | Fuoriluogo.it | Ildue.it |Dentro e fuori le mura | informa-azione.info/anticarceraria

::Repressione in Ticino::
Dossier abusi di polizia

::Solidarietà verso i compagni in carcere::
per I. e P. ad Arau | per Camenisch | lettera di Camenisch | freecamenisch.it

::Di carcere si muore::
Stefano Cucchi | Marcello Lonzi
La storia di Mumia Abu-Jamal
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 :: La Svizzera: un paese retrogrado, razzista e xenofobo! :: ((i))
Themen | Anti-Kapitalismus/Globalisierung | Migration/Antira/NoBorder 01-12-2009 13:00
- Il sociologo e filosofo britannico Bauman nel suo libro "Modus vivendi. Inferno e utopia del mondo liquido", scrisse che "la paura ci spinge ad un atteggiamento difensivo. Una volta assunto, esso da immediata concretezza alla paura.
Sembra che le nostre paure siano diventate capaci di perpetuarsi e rafforzarsi da sè, come se avessero acquistato slancio di per sè e potessero continuare a crescere attingendo esclusivamente alle loro risorse".

In altre parole cerchiamo dei capri espiatori sui quali scaricare l'eccesso di paura esistenziale che non riesce a sfogarsi in modo naturale.
Si fa quindi breccia sul concetto di paura per proporre, ad esempio, leggi razziste e xenofobe che poco hanno a che fare con il concetto di sicurezza.
Come avvenuto nell'ultima votazione che ha visto una parte del popolo svizzero vietare la costruzione di minareti.
Una presa di posizione retrogroda e intollerante, dove gran parte della popolazione ha esternato i più recondidi regurgiti razzisti e xenofobi. Un'ostilità verso "l'altro" fino ad ora malcelata, ma che ora, purtroppo, come descritto nell'analisi di Bauman, sembra crescere ed autoalimentarsi.
Ne è la prova il fatto che l'UDC, entusiasta dell'esito delle urne, si è detta pronta a condurre una campagna anti-islam.

In un altro degli oggetti in votazione la maggior parte delle persone che si sono recate alle urne, si è invece detta contraria al divieto di esportazione di materiale bellico. In questo caso, a far pendere l'ago della bilancia dalla parte dei contrari sono state le preoccupazioni legate alle ricadute economiche. Un altro segnale evidente del degrado di questo paese, così cinico da mettere sullo stesso piatto vite umane e meri interessi economici.

Una serie di inganni e di decisioni assurde e pericolose che sta portando ad una fascistizzazione della società e ad una deriva ultranazionalista che nulla hanno a che fare con parole come quella di tolleranza e di solidarietà di cui tanti, a sproposito, si riempiono la bocca.

::Articoli correlati::
Rassegna stampa post votazioni | Reazioni dall'estero | Dimostrazioni spontanee in varie città | Foto manifestazione spontanea a Zurigo | [Zurigo] Dimostrazioni contro il razzismo | Riflessioni de ilForum
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 :: 24 ottobre - Chiasso: Siamo stati, siamo e saremo tutti migranti :: ((i))
Themen | Migration/Antira/NoBorder 12-10-2009 19:51
Siamo stati, siamo e saremo tutti migranti Una rete di alcune realtà locali, unite dall’esigenza di contrastare la repressione che si abbatte non solo su gli immigrati, ma su tutti e tutte coloro che non accettano le politiche securitarie in ogni ambito della vita, ha sentito il bisogno di indire un percorso comune per aprire una breccia nelle menzogne e nelle strumentalizzazioni che partiti, governi e media da tempo ci propinano.
Cominciato con un'occupazione al Festival del film di Locarno [1 - 2] questo percorso porterà ad una manifestazione a Chiasso contro le politiche securitarie e la repressione sui migranti.

Il Ticino non è immune dalla diffusione delle politiche della paura volte a individuare nei “diversi” i capi espiatori da punire e da isolare.
Oggi è, soprattutto ma non solo, il migrante colui che viene indicato come l'elemento perturbante che viene messo alla gogna per fingere di risolvere dei problemi che trovano le cause nei salotti del potere economico e politico.
Partecipare al corteo è un segnale forte per rompere il muro d'isolamento e di pregiudizi che circonda il migrante ma la risposta deve essere quotidiana e capace di creare nuovi spazi di confronto e di costruzione di una società diversa.

<<Scarica, stampa e diffondi i volantini del corteo>>

::Realtà locali::
cs()a il Molino ¦ selvatica.noblogs.org ¦ Movimento dei senza voce ¦ ti-riguarda!

::Altri links di riferimento::
informa-azione.info ¦ macerie ¦ tuttosquat su cpt/cie

::Feature correlate::
Per una rete di centri di prima accoglienza ¦ Passaporti biometrici e banche dati: a rischio la libertà ¦ Serpeggia aria di razzismo ¦ Il diritto della dignità e di un tetto sulla testa ¦ La paura. La senti? ¦ Manifestare minaccerebbe la sicurezza interna
italiano (Versione originale) | deutsch | français
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 :: 5ième Camp anarchiste en suisse du 5 au 16.08 :: Acamp OrgaGroupe
Themen | Anti-Kapitalismus/Globalisierung | Ökologie | Feminismus/Gender/Queer | Migration/Antira/NoBorder 04-08-2009 13:30
05.- 16. Août 2009

Cette année encore aura lieu le camp d'été anarchiste en Suisse. Pour la 5e fois se rencontreront les anarchistes de Suisse, Allemagne, Autriche, France, Italie, etc. (à nouveau), pour connecter ensemble les théories et pratiques anarchistes et passer ensemble du bon temps.

Ainsi cette année, il y aura divers workshops thématiques proposés. Le programme actualisé des workshops se trouvera sur le panneau info du camp. Le provisoire se trouve ici.

Vous trouverez plus d'infos concernant le lieu du camp 2 semaines avant à cet endroit.

:: Acamp Website :: Appel 2009 :: Workshops :: Links des groupes anarchistes en suisse :: Indy Feature 2007 :: Newswire Artikel 2008 :: A Camp 2008 :: Communiqué du ACamp09
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12-09-2016 12:58 - ANTI*REP TICINO
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12-09-2016 11:55 - ANTI*REP TICINO
Text AGGIORNAMENTO - 1
12-09-2016 10:58 - ANTI*REP TICINO
Image UN ARRESTO E VARI CONTROLLI DOPO LA MANIFESTAZIONE A CHIASSO
11-09-2016 22:55 - ANTI*REP TICINO
Image Domenica 11 settembre CORTEO ANTIRAZZISTA
31-08-2016 20:09 - no razzismo!no frontiere!
1 Inhaltliche Ergänzung
Text Fidel et ce qu’il représente (4ème partie)
26-08-2016 12:31 - Jacques-François BONALDI
Text Resoconto Mobilitazioni Como-Chiasso
24-08-2016 17:54 - No Frontiere
2 Inhaltliche Ergänzungen
Text 26 agosto manifestazione a Basilea
24-08-2016 15:43 - --
Text Umiliato dalle Guardie di confine svizzere
24-08-2016 14:17 - ..
Text Zur Demo am 6. August in Goldau
23-08-2016 16:54 - Überregionales Antifabündnis
2 Inhaltliche Ergänzungen | 1 Nicht inhaltliche Ergänzung
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19-08-2016 08:55 - A
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18-08-2016 00:03 - vdbb
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15-08-2016 18:25 - Open Borders Caravan Bern
1 Inhaltliche Ergänzung
Text Basta trasporti per le espulsioni
10-08-2016 23:24 - No border
Text Ventimiglia | Frontiera - Aggiornamenti su resistenza e repr
08-08-2016 11:55 - böch
Text Ventimiglia, polizia sgombera i migranti, video
06-08-2016 12:11 - sgdhdhf
Text Farbanschlag auf Griechische Botschaft in Bern
04-08-2016 17:16 - A
Image Torino. Scritte al consolato greco (e a Rifondazione)
02-08-2016 09:36 - (A)narchici contro frontiere e deportazioni
Text 3.10.2016 Risi-Dance / Reclaim the Aare
31-07-2016 19:27 - Vereinigte Piraten Oberaargau
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Text Ragazza si butta dalla finestra per evitare l'espulsione
27-07-2016 19:22 - pseudonimo
 
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