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| :: Per una rete di centri di prima accoglienza :: |
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18-06-2009 10:46 |
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È stata consegnata, dal Movimento dei Senza Voce al Consiglio di Stato una petizione per la creazione di una rete di centri di prima accoglienza in Ticino. Sono oltre 2'400 le firme raccolte in pochi mesi, in collaborazione con alcune organizzazioni di appoggio ai migranti con cui si chiede di mettere una pezza ad una grave lacuna che ha portato, per esempio, alla morte di Marta ed Enrique, giovani migranti morti lo scorso inverno soffocati nel furgone in cui dormivano (video).
La rete di centri (situati nei principali poli cantonali) sarebbe realizzabile con dei costi molto contenuti, accoglierebbe persone in stato di bisogno senza discriminazione di origine e di censo.
La situazione dei senza tetto in Ticino All’inizio del 2005 sono stati presentati i risultati di una ricerca sui Senza tetto in Ticino (sintesi). Dallo studio è emerso che la mancanza di alloggio, nella maggior parte dei casi, è da ascrivere a un disagio socioeconomico, che genera comportamenti a rischio, disturbi psico-sociali, precarietà finanziaria, problemi legati alla migrazione e ai permessi. È stato inoltre possibile evidenziare che in Ticino, ogni anno 800 persone fanno richiesta di un alloggio di emergenza ad associazioni, parrocchie, istitutuzioni pubbliche o private. Per rispondere a queste esigenze il Movimento dei Senza Voce ha dato vita a Casa Astra che da cinque anni offre i suoi servizi a persone in difficoltà. La precarietà e il degrado del tessuto sociale, anche alle nostre latitudini, crea situazioni di vita sempre più marginalizzate.
Approfondimenti: Giornata internazionale del rifugiato - Migrante si getta dal terzo piano per sfuggire alla polizia |
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| :: 1. Mai 2009 - Globale Krise – Globale Proletarisierung :: |
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13-04-2009 20:57 |
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Globale Krise – Globale Proletarisierung – Rettungspaket: Kapitalismus zerschlagen"Seit drei Monaten bricht der Welthandel ein, das ist der Kipppunkt und wesentlich gefährlicher als die »Bankenkrise« der letzten zwei Jahre. Und es geht in seiner Dynamik bereits jetzt über die Weltwirtschaftskrise der 30er Jahre hinaus. Damals fiel der Welthandel in einem protektionistischen Flächenbrand in der ersten Hälfte der 30er Jahre um 66 Prozent – beim aktuellen Tempo wäre diese Marke in etwa im Herbst 2009 erreicht – obwohl der protektionistische Wettlauf noch gar nicht richtig losgegangen ist. Wenn er losgeht, wird uns nicht nur das Welthandelssystem, sondern auch Weltfinanzsystem und Weltwährungssystem um die Ohren fliegen." (aus 'wildcat': Thesen zur globalen Krise)
Passend zur Krise finden auch dieses Jahr verschiedene Mai-Feierlichkeiten statt. Doch "die (radikale) Linke ist nicht auf der Höhe der Zeit, sondern macht business as usual. Bündnispolitik, Mobilisierung zum symbolischen Gipfelsturm, Hoffen auf Gewerkschaften und andere Institutionen." (ebd.). Die Mai-Feierlichkeiten können aber vielleicht auch die Möglichkeit eröffnen, sich zu treffen, zusammen zu sprechen und die Vereinzelung des Alltags für einmal zu überwinden. Und etwas ganz Neues entstehen zu lassen: Aufrufe
Berichte | Communiqués | Flugblätter
Ältere Features: 2008 | 2007 | 2006 | 2005 |
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| :: Serpeggia aria di razzismo :: |
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10-02-2009 15:15 |
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Il ricorso alla paura da parte dei sistemi di potere al fine di disciplinare la popolazione è sempre più marcato e, nell'indifferenza o compiacenza della popolazione, un'ondata di razzismo e xenofobia sta investendo il Ticino.
Una situazione che ha le sue radici in un sistema che vede nello straniero il capro espiatorio su cui proiettare le contraddizioni del sistema economico e sociale attuale. Politici e mass media assecondano questa situazione, cavalcando in modo demagogico il tema delle migrazioni e sovrapponendolo a quello delle politiche securitarie. Un esempio paradigmatico è la campagna UDC contro il rinnovo dell'accordo di libera circolazione delle persone Svizzera-UE e l'estensione a Bulgaria e Romania. Una campagna dove i migranti vengono raffigurati come feroci e cattivi pennuti intenti a ridurre in miseria gli autoctoni. L'assioma migrante-delinquente è presente pure nella recente decisione del comune di Savosa di istituire delle ronde sul territorio. Chi saranno i soggetti coinvolti in questa operazione è esplicitato in modo palese nella circolare della polizia comunale: "abbiamo istituito sul nostro territorio dei turni di controllo, in cui verifichiamo l'identità delle persone che non conosciamo".
Questo vento razzista e xenofobo sta soffiando anche in altre parti d'europa. In Italia, mentre giovani italiani seguendo le direttive del ministro Maroni danno fuoco per noia ad un migrante, il senato ha appena approvato un nuovo "pacchetto sicurezza". Un decreto di legge esplicitamente fondato su misure segregazioniste e razziste per le persone migranti, additate come soggetti pericolosi perché esterni alle strette maglie del controllo.
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| :: Zur Kirchenbesetzung in Zürich :: |
random a-films activist |
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17-01-2009 14:40 |
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Die Zürcher Predigerkirche wurde am 19. Dezember 2008 von rund 150 Sans-Papiers mit Unterstützung des Bleiberecht-Kollektivs besetzt. Auf den Tag genau ein Jahr zuvor wurde aus Protest gegen die Verschärfungen im Asyl- und Ausländerrecht die Grossmünster-Kirche besetzt. Während den folgenden 16 Tagen wurde die Predigerkirche nun über Nacht zu einem Schlafraum, tagsüber und abends zu einem politischen Ort. Mit der Aktion wurde eine humane, unbürokratische Umsetzung der gesetzlich verankerten Härtefallregelung gefordert und die Aufhebung des Arbeitsverbotes für abgewiesene Asylsuchende sowie Papiere für alle Papierlosen. Am 4. Januar 2008 zogen die BesetzerInnen weiter in die St. Jakob Kirche, wo die Aktion schliesslich am 7. Januar, zwei Tage nach den für die AktivistInnen enttäuschenden Gesprächen mit dem zuständigen Regierungsrat, beendet wurde.
Im Folgenden möchten wir einen Überblick über die Kirchenbesetzung geben und auf politische und rechtliche Hintergründe eingehen.
Ausführlicher Artikel mit Informationen zu: Asylgesetz / Härtefallpolitik / Nothilfe-Regime / Vorgeschichte / Kirchenbesetzung / Gespräch mit Regierungsrat / Zusätzliches Weiterer Artikel: Besetzung der Zürcher Predigerkirche
Links: Bleiberecht-Kollektiv Zürich | a-films |
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deutsch (originale Version)
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| :: Il diritto della dignità e di un tetto sulla testa :: |
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03-01-2009 00:21 |
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A causa delle politiche sull'immigrazione troppo restrittive e alle leggi razziste, nella fortezza Europa vagano come fantasmi milioni di persone senza documenti, che vengono sfruttati nei lavori più duri e malpagati, al servizio di un'economia al tracollo, senza frontiere per merci e capitali, ma che ne determina l'apertura per le persone, a seconda del bisogno di manodopera a basso costo. Anche Marta ed Enrique facevano parte di quelle tante persone costrette da una vita miserabile a passare da una frontiera all'altra cercando di sopravvivere in un mondo ingiusto e disumano non per una triste fatalità, bensì perché un pugno di privilegiati così ha deciso.
Per dare voce ai senza voce e manifestare il dissenso verso l'immobilismo dei politici, che negli ultimi 10 anni non hanno saputo dare una risposta degna di uno stato civile al problema delle persone senza fissa dimora presenti sul territorio ticinese, sono stati indetti due momenti di protesta e solidarietà: - Sabato 3 gennaio alle ore 17 presidio solidale in Piazza Riforma a Lugano (foto - Sabato 10 gennaio alle ore 14 manifestazione a Bellinzona (partenza della stazione FFS) - Scarica, stampa e diffondi il volantino - Ultime info per il corteo di sabato a Bellinzona
Anche in svizzera tedesca sono in atto delle proteste. A Zurigo dal 19 dicembre, esattamente ad un anno dall'occupazione simbolica della cattedrale Grossmünster, un gruppo di rifugiati, sans papiers e attivisti sta occupando una chiesa come azione di opposizione contro l'irrigidimento in materia di diritto d'asilo e di stranieri.
::Info sull'occupazione di Zurigo:: [03.01] Manifestazione diritti di soggiorno per tutt* | [30.12] Aggiornamenti dall'occupazione video : 1 - 2 - 3 - 4 Link: Collettivo Bleiberecht
::Approfondimenti sulla situazione ticinese:: [2009] Marta ed Enrique: una tragedia annunciata [2004] Gli stranieri: un secolo al servizio dell'economia svizzera [2004] Indagine esplorativa delle persone senza tetto in Ticino [2004] audio: Processata per aver ospitato degli ecuadoregni [2002] Comunicato stampa Molino e MSV sui migranti ecaudoregni presenti al Maglio al momento dello sgombero [2002] Contro lo sgombero del Molino e di 56 ecuadoregni [2002] Diritti ai senza diritti, dignità per tutt* |
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| :: Neuseeländische AktivistInnen vor Gericht – Maori-Autonomie auf dem Verhandlungstisch :: |
((i)) und October 15th Solidarity |
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| Repression/Knast
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05-09-2008 00:01 |
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Am 1. September haben die Vorverhandlung gegen 18 AktivistInnen in Aotearoa/Neuseeland angefangen, die im Rahmen einer landesweiten 'Anti-Terror-Razzia' am 15. Oktober letzten Jahres verhaftet worden waren.
Die neuseeländische Polizei hatte damals unter massivem Aufwand dutzende Häuser und Projekte durchsucht und deren BewohnerInnen verhaftet. Im weitgehend vom Maoristamm der Tuhoe bewohnten Urewera-Gebiet riegelte die Polizei eine ganze Ortschaft einen Tag lang hermetisch ab, während sie Häuser durchsuchte und deren BewohnerInnen festhielt.
Als im letzten Oktober die Angeklagten in Untersuchungshaft waren, hat eine Welle von weltweiten Solidaritätskundgebungen (u.a. in Berlin, Basel, Athen und Melbourne) dazu beigetragen, dass keine Anklagen unter dem Anti-Terror-Gesetz erhoben wurden. Am 30. August 2008 fanden wieder weltweit Solidaritätsaktionen statt: Hamburg | Basel | Lausanne | Freiburg | Berlin | Congo | Auckland | Auckland | Wellington | Wellington
Links: www.October15thSolidarity.info/de | IMC Aotearoa |
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| :: Tage ohne Abschiebung, für Bleiberecht und Bewegungsfreiheit :: |
bewegungsfreiheit überall |
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| Migration/Antira/NoBorder
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30-08-2008 21:28 |
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Mit verschiedenen Aktionstagen wird im deutschprachigen Raum gegen die rassistische Politik der Abschottung protestiert. Am 30. August 2008 zum Tag ohne Abschiebungen in Deutschland. Von 8. bis 14. September 2008 für Bleiberecht in der Schweiz - mit einer Demo am 13. in Bern. Am 10. Oktober 2008 für Bewegungsfreiheit bzw. Bleiberecht im Rahmen eines dezentralen Aktionstages in Österreich. Der folgende Beitrag behandelt eine Mobilisierungskonferenz für den 10. Oktober und setzt diese Proteste im Anschluss mit Kämpfen außerhalb der Landesgrenzen in Verbindung. Speziell wird ein Bezug zu den Protesten für Bleiberecht in der Schweiz hergestellt. |
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| :: Leggi speciali, taser, biometria... e poi? :: |
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| Repression/Knast
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08-05-2008 20:00 |
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"Chi e' pronto a cedere le proprie liberta' fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita ne' la liberta' ne' la sicurezza." Benjamin Franklin
Le tecnologie del controllo invadono sempre di piu' la nostra esistenza. Con la scusa che il mondo e' sempre piu' instabile a causa di conflitti e migrazioni di massa, si sacrificano le liberta' individuali e collettive in nome della sicurezza. Parlare di sicurezza oggi vuol dire parlare di paure. La paura è un'emozione molto particolare e facilmente manipolabile, soprattutto grazie all'ansia di sicurezza derivata dal martellamento mediatico. Capita così che la Confederazione si munisca di sempre maggiori strumenti repressivi, incontrando solo sparute voci critiche o di dissenso.
Dopo l'approvazione delle misure contro il tifo violento previste dalla Legge Federale sulla salvaguardia della Sicurezza Interna (LMSI) e la probabile estensione di queste norme a contesti extrasportivi è notizia recente che il parlamento ha approvato la legge sull'impiego di misure di coercizione per le espulsioni, autorizzando così la polizia a ricorrere all'uso dei Taser contro i migranti. La sezione Svizzera di Amnesty International ha denominato questa legge deplorevole e scandalosa e l'ONU ha definito l'utilizzo dei Taser una forma di tortura. I Taser sono infatti vere e proprie armi, in grado di uccidere.
Ultima in ordine di tempo è la notizia dell'inizio di test biometrici in stadi e stazioni ferroviarie nonostante le perplessità del garante della privacy, secondo il quale ad oggi non sussisterebbero le basi legali per questo tipo di esperimenti. Il nostro corpo, dopo carne da macello, inteso quindi come una password con il sacrificio di privacy e liberta' sull'altare di una psicosi della sicurezza che fa comodo solo a pochi, e per motivi poco nobili.
:: Approfondimenti :: - Taser: Video sugli effetti del taser - elettrizzati dal Taser - Taser: rotta verso l'Europa - Dossier sulla videosorveglianza - Dossier sugli abusi della polizia in Ticino - Dossier schedture DNA - Biometria: Software per il riconoscimento facciale - Biometria negli stadi - Onyx: antenne indiscrete controllano telefonate ed e-mail |
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| :: Sabato antirazzista in Ticino :: |
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| Migration/Antira/NoBorder
| Repression/Knast
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22-04-2008 23:21 |
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Sabato 26 aprile, dopo la virata a destra delle comunali, segnaliamo due eventi antirazzisti che avranno luogo in Ticino:
LA CONVIVENZA È POSSIBILE - GIORNATA DEI POPOLI organizzata da: LoKarno Autogestita dalle ore 14 alle 23 alla rotonda di Locarno > Volantino e maggiori informazioni
CORTEO CONTRO OGNI RAZZISMO - NONOSTANTE L'INDIFFERENZA organizzata da: Coordinamento contro il razzismo dalle ore 14 piazza S. Nicolao Besso (Lugano) > Volantino e maggiori informazioni
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| :: 20-25 novembre: Settimana antimilitarista a Lugano :: |
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| Migration/Antira/NoBorder
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15-11-2007 01:40 |
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Dal 20 al 25 novembre si terranno a Lugano le "Giornate dell'esercito", una kermesse auto-promozionale e auto-celebrativa nella quale migliaia di militari con carri armati, elicotteri ed altri veicoli altamente inquinanti invaderanno la città trasformandola di fatto in una zona di guerra (foto). Un'istituzione costosa ed arrogante, l'esercito, che difende il diritto di imporre e comandare, di attuare una politica venduta come inevitabile che porta ad accettare anche le cose più ignobili ed assurde quali la guerra, la violenza e le torture fisiche e psicologiche. Non è quindi un caso che tra gli sponsor di questa manifestazione di propaganda bellica figuri pure la RUAG [ 1], azienda produttrice di armi, fra cui pure le orribili bombe a frammentazione.
Durante questa cinque giorni di inneggiamento alla patria e alla sicurezza, di osannamento al rispetto per la gerarchia e l'autorità, ci sarà anche chi come il CPE (collettivo composto da dozzine di associazioni e gruppi), attraverso delle azioni, delle conferenze e dei momenti di scambio, proporrà un'opposizione etica e politica all'istituzione militare. Sarà un'opposizione che coinvolgerà varie realtà: a partire da chi si oppone all'allargamento della base militare di Vicenza e/o la costruzione della fabbrica che assemblerà gli aerei F35 in provincia di Novara, a coloro che denunciano la militarizzazione e la costruzione del muro sulla frontiera Messico e USA, fino a chi da sempre lotta in Svizzera per l'abolizione dell'esercito. Sarà inoltre presente l'esercito dei clown!
Domenica 25 novembre 07, avrà luogo in Piazza Cioccaro a Lugano un presidio antimilitarista (con musica, pranzo popolare e materiale informativo)!
Azioni di domenica La polizia reprime in modo sproporzionato pacifiche azioni contro l'esercito.
Aggiornamenti: Le chiatte dell'esercito perdono carburante e inquinano il lago: intervengono i pompieri Foto dell'arrivo dei carri armati a Lugano
Materiali: - Appello per la Settimana antimilitarista - fr - Programma della Settimana antimilitarista - volantino - Edizione speciale del Giornale del CPE: pagina 1 - pagina 2 - Il sito ufficiale delle "Giornate dell'esercito" - Rassegna stampa |
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italiano (Versione originale)
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