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| :: [LIP] Laboratorio di informatica popolare :: |
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| Medien/Netzaktivismus
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29-09-2008 18:20 |
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socializzare saperi senza fondare poteri
Partendo dalla ferma convinzione che la conoscenza non deve essere privilegio di pochi, ma rappresenti un patrimonio dell'intera collettività, il collettivo editoriale di Indymedia svizzera ha deciso di promuovere dei momenti di condivisione e socializzazione dei saperi in ambito informatico. Un Laboratorio di informatica popolare [LIP] il cui approccio, in opposizione alla deriva repressiva e commerciale delle nuove tecnologie, consiste nella promozione e nella diffusione delle conoscenze attraverso un utilizzo critico e consapevole degli strumenti informatici che sono diventati artefatti pervasivi nella vita quotidiana di ogni individuo. Questi incontri, che si terranno fra ottobre e dicembre presso il csoa il Molino di Lugano e presso il Denk:mal di Berna, spaziano da workshop pratici a presentazioni di progetti e di libri, fino a lezioni di carattere teorico-divulgativo. I corsi sono gratuiti ed aperti a tutte le persone che condividono questo modo di approcciarsi alla tecnologia e al concetto di "libera diffusione dei saperi".
Primo appuntamento venerdì 10 ottobre: Kaos tour con gli/le attivist* del collettivo Autistici/Inventati
::Approfondimenti:: - Il blog del LIP - Il LIP in poche parole - Il programma e l'elenco dei corsi a Lugano [guarda i flyer] - Appunti sparsi - Per iscrizione corsi, cont@tti e altre informazioni guarda qui |
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| :: La paura. La senti? :: |
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| Medien/Netzaktivismus
| Repression/Knast
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25-09-2008 08:00 |
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L'ossessione della sorveglianza si sta diffondendo a macchia d'olio. Governi ed imprese [1 - 2] intercettano, registrano, sorvegliano e controllano i nostri comportamenti in modo sempre più marcato e pervasivo. Sorveglianza, sfiducia e paura stanno gradualmente trasformando la nostra società in un gregge di acritici consumatori che non hanno "nulla da nascondere" e che - in un fallimentare tentativo di ottenere una completa sicurezza - sono pronti a cedere le loro libertà civili.
Da dove nasce questo "bisogno di sicurezza"? Nasce dalla strategia della paura, con cui chi pensa di governarci giustifica l'approvazione di "leggi straordinarie" per gestire "emergenze". Leggi che poi rimangono lì a cancellare diritti e limitare le nostre libertà.
La paura quindi non serve a noi, bensì a qualcun d'altro. La paura, creata ad hoc con la complicità dei media mainstream, come merce di scambio: io mi prendo la tua paura, ma tu mi regali la tua libertà e la tua dignità. Un tre per due taroccato in cui chi ci rimette è il cittadino. Basti pensare alla cooperazione paneuropea di agenzie di intelligence ed autorità di polizia che ci sta portando verso la creazione di una "Fortezza Europa" che sarà utilizzata contro rifugiati politici e dissidenti, ma riguarderà da vicino anche attivisti politici e pure tifosi sportivi.
Da dove nasce tutto questo? Nasce dal fatto che la paura di un nemico fantasma è tutto quello che è rimasto ai politici, poco importa se di destra o di sinistra, per conservare il potere. Ci si inventa allora la formula politica dello "stato dell'incolumità personale" che giura di proteggere e difendere i suoi sudditi dai mendicanti, dai rom, dai rapinatori, dai giovani [1 - 2], dagli spacciatori e dai drogati, dalle prostitute, dagli hooligans, dagli estremisti, dai terroristi o meglio ancora da tutte queste minacce riunite in un'unica figura, quella "dell'immigrato clandestino".
Per protestare contro questa logica perversa che viola i più elementari diritti di ogni cittadino e che ha tra i suoi effetti nefasti l'abuso degli strumenti di sorveglianza, sabato 11 ottobre è stata indetta una giornata di protesta, denominata: "Libertà, non paura" che si terrà nelle diverse piazze delle capitali europee.
::Approfondimenti:: La paura - Il ricorso alla paura [di Noam Chomsky] - Noi non abbiamo paura [dal blog del collettivo A/I] - Clandestino, integrazione, degrado [dal sito di carmillaonline] - Scittadinanza [dal sito di carmillaonline] - Ossessione securitaria [l'ossessione securitaria e l'isteria antiromena] - Firenze vive libera [da indastria.noblogs.org]
Sorveglianza - Schedature profili DNA - Dossier sulla videosorveglianza - Leggi speciali, taser, biometria... e poi?
Altro - Pagina principale iniziativa "Libertà non paura" [in tedesco] |
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| :: Nouvelle infiltration de Securitas :: |
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| G8 (Évian)
| Medien/Netzaktivismus
| Repression/Knast
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08-09-2008 18:53 |
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Après l'infiltration du groupe de travail d'Attac par Securitas, il y a trois mois, le Groupe Anti-Répression (GAR) de Lausanne apprend qu'il a été gratifié du même type d'intrusion. L'information a été dévoilée au public par le reportage de «Mise au Point». Sous la fausse identité de Shanti Muller, la chefe du Crime Investigation Service, Fanny Decreuze travaille aux services d’investigation de la filiale lausannoise de Securitas. Elle a fréquenté le GAR entre l'automne 2003 et le printemps 2005.
Le GAR, qui recense les cas de violences policières, informe les gens de leurs droits lors de manifestations et sur l'attitude à adopter en cas d'interpellations, d'arrestations ou d'enquêtes, va déposer plainte pour escroquerie, infraction à la loi sur la protection des données et atteinte à l'honneur.
Site du Groupe anti-répression | Brochure: Encore une infiltration de groupe politiques par un agent de Securitas |
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français (Version originale)
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| :: IMC linksunten ins Indynetzwerk aufgenommen :: |
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| Krieg+Militarismus
| Medien/Netzaktivismus
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06-09-2008 13:09 |
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Am 5. September 2008 endete der New-IMC-Prozess für Indymedia linksunten mit der Aufnahme ins globale Indymedia-Netzwerk. Am Aufbau der Website wird bereits gearbeitet, sie soll noch 2008 online gehen. Am 3. und 4. April stehen dann die Proteste gegen den NATO-Gipfel 2009 in Strasbourg und Kehl anlässlich des 60. Geburtstags des Militärbündnisses auf der Agenda. Make media, make trouble!
Indymedia linksunten approved | welcome | launched | Bisher | Ergænzungen |
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deutsch (originale Version)
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| :: Siamo aggregati su italy.indymedia.org :: |
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| Medien/Netzaktivismus
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17-08-2008 16:50 |
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Dopo la chiusura del 2006 e il successivo processo di ridefinizione, Indymedia Italia è ritornata online sotto forma di un aggregatore.
Da alcuni giorni anche la parte italofona del sito di Indymedia Svizzera è aggregata a questa pagina. Le notizie pubblicate sul newswire di Indymedia Svizzera italiana vengono quindi visualizzate, assieme a quelle degli altri nodi che partecipano al progetto, sul newswire di Indymedia Italia. Gli approfondimenti della colonna centrale prodotti dal collettivo editoriale sono invece visibili nella sezione "Dai nodi aggregati" dell'aggregatore italiano.
::Approfondimenti:: - La pagina principale di Indymedia Italia - La ridefinizione e i principi di aggregazione di Indymedia Italia - La politica editoriale di Indymedia Svizzera. Leggila prima di pubblicare! - CMI aggregati: Calabria | Emilia Romagna | Liguria | Lombardia | Napoli | Piemonte | Roma | Svizzera | Toscana |
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| :: Indymedia Italia torna online :: |
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| Medien/Netzaktivismus
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29-06-2008 18:30 |
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Dopo la chiusura nel 2006, è ormai da più di un anno che i nodi italiani di Indymedia hanno ricominciato a lavorare sui territori riportando in contesti locali le pratiche e i principi che animano il lavoro del Network Internazionale di Indymedia.
I nodi italiani nati in questi anni hanno ora deciso di aprirsi ad un progetto nazionale attraverso la costruzione di un aggregatore, che oltre a rispondere al bisogno di un progetto in grado di superare le pur importanti specificità dei progetti di informazione indipendenti locali, è uno strumento in grado di offrire un'occasione di produzione, elaborazione e diffusione dei contributi legati ad un modo orizzontale di gestione della comunicazione. Il processo di ridefinizione dei mezzi e degli scopi di Indymedia Italia si è concluso. Il 4 luglio 2008 Indymedia Italia ritorna online.
Voi fate i piani - noi la storia
:: Approfondimenti :: - Il comunicato di rapertura di Indymedia Italia - Il wiki di Indymedia Italia - Report dell'ultimo indymeeting italiano 1 - 2 - 3 - L'archivio di Indymedia Italia |
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| :: Sud Ribelle, liberi tutti! Siamo tutti sovversivi :: |
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| G8 (Évian)
| Medien/Netzaktivismus
| Repression/Knast
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25-04-2008 23:56 |
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Giovedì 24 aprile, dopo oltre 4 anni di udienze, è stata emessa la sentenza per il processo al Sud Ribelle, con assoluzione per tutti i 13 imputati "perchè il fatto non sussiste".
L'accusa per i 13 attivisti era quella di "Cospirazione politica mediante associazione, al fine di impedire l'esercizio delle funzioni del Governo italiano durante il G8 a Genova nel luglio 2001, creare una più vasta associazione composta da migliaia di persone volta a sovvertire violentemente l'ordinamento economico costituito nello Stato." Per gli ex imputati il PM Domenico Fiordalisi aveva richiesto complessivamente 50 anni di carcere.
:: Approfondimenti :: - L'archivio di Supporto legale sul Processo al Sud Ribelle - Ftr Indymedia Calabria: Tutti assolti, il fatto non sussiste.
:: Correlati :: - G8: Il processo ai 25: 102 anni di galera - I processi di Genova |
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| :: Euro08.noblogs.org: diario da un paese nel pallone :: |
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| Anti-Kapitalismus/Globalisierung
| Medien/Netzaktivismus
| Repression/Knast
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07-04-2008 21:11 |
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Gli europei di calcio che si disputeranno a giugno in Svizzera ed Austria sono ormai alle porte. Questa grande manifestazione non rappresenterà un mero evento sportivo: nuovi stadi securizzati sono stati costruiti sul territorio, corposi finanziamenti pubblici sono stati varati per rifacimenti ed abbelliture di dubbio gusto, nuove leggi sono state approvate ed entreranno in vigore per contrastare lo spauracchio del cosiddetto fenomeno dell'"hooliganismo", una quantità esorbitante di militari e poliziotti, provenienti anche dall'estero, verranno dispiegati per la sicurezza interna. Oltre ai tifosi, pare evidente che anche chi non seguirà questo evento sportivo sarà per forza di cose assorbito dal grande circuito messo in atto per questa manifestazione. Non solo a causa del palinsesto massmediatico che ci bombarderà di non-notizie di ogni genere, ma soprattutto perché sia durante, sia una volta calato il sipario sugli effimeri europei, saremo confrontati con i nuovi strumenti repressivi che saranno invece permanenti e quasi sicuramente estesi ad altri ambiti della vita sociale.
Le voci critiche a tal proposito sono rare, soffocate dalle notizie "folkloristiche" e "di colore" di questo grande business e dai deliri dei tifosi occupati nella caccia ad uno dei pochissimi tagliandi adisposizione per l'accesso agli stadi.
Dalla consapevolezza e contro questo triste scenario è nato il progetto Euro08.noblogs.org: diario/blog, spazio d'informazione critico e contenitore collettivo di riflessioni, articoli di giornale, testimonianze, materiali multimediali di quanto sta accadendo e di quanto accadrà fuori dal rettangolo da gioco rispetto a tematiche quali repressione, limitazione dei diritti e non solo.
::Approfondimenti:: - Collabora al progetto iscrivendoti alla mailing list di coordinamento - Inoltra i tuoi articoli/testimonianze a: euro08[at]anche.no - Spiegaci perché anche a te euro08 ha già rotto le palle |
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| :: Mamma, li (generali) turchi! :: |
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| Medien/Netzaktivismus
| Repression/Knast
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27-03-2008 01:18 |
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I generali contro la libertà di informazione
Mercoledì 26 marzo è stato bloccato l'accesso al sito istanbul.indymedia.org nodo del network internazionale indymedia. Dai computer turchi è impossibile raggiungere direttamente il sito a causa del blocco messo in atto dalla Telecom turca.
Secondo un comunicato [en] degli attivisti che gestiscono il nodo, la censura sarebbe stata ordinata da un generale dell'esercito a seguito della sentenza di un tribunale e il blocco avrebbe interessato anche il sito di una Associazione per la difesa dei diritti umani. Il nodo di Istanbul è nato nel gennaio 2003 e in questi anni ha cercato di opporsi allo strapotere dei media ufficiali e della loro informazione distorta. Evidentemente deve aver lavorato bene per attirarsi queste non gradite attenzioni. Oltre al nodo di indymedia, in queste ore sono stati bloccati in Turchia anche altre decine di altri siti.
::Aggiornamenti:: - Pagina wiki con aggiornamenti in inglese - Sito provvisorio di indymedia istanbul - Intervento a radio onda rossa sulla censura di Indymedia Istanbul |
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italiano (Versione originale)
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| :: Dal video alla videosorveglianza :: |
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| Medien/Netzaktivismus
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12-02-2008 23:10 |
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Dal 15 al 17 febbraio, avrà luogo al CSOA il Molino di Lugano un finesettimana dedicato alle autoproduzioni video. Un programma sfaccettato che coinvolgerà diverse associazioni legate al video e al mediattivismo: tikinò, mookamovie e indymedia. Il venerdì sera sarà dedicato alla visione di cortometraggi (vai alla scheda), dapprima con un momento di schermo libero in cui ognuno potrà presentare propri lavori (durata massima: 8 minuti, formato consigliato DVD). Poi si passerà ad una selezione di corti realizzati da tikinò nel 2007, per concludere con tre cortometraggi prodotti dai compagni di mookamovie di Como.
C'è ki fa i film e kinò A partire da sabato mattina, con la collaborazione di Jilt, verrà proposto un laboratorio di editing video. Il software che utilizzeremo è Cinelerra, libero e aperto, che permette di maneggiare immagini in movimento in maniera molto precisa e creativa. Nel corso del finesettimana realizzeremo collettivamente un cortometraggio legato al tema della videosorveglianza curandone le varie fasi: ideazione, realizzazione, montaggio e pubblicazione on-line.
- Raccolta di links di approfondimento sugli argomenti trattati durante il workshop
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