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 :: GENOVA G8 2001 - GENOVA 2011 APPELLO ALLA RIVOLTA ::
 Themen | G8 (Évian) 17-06-2011 10:26
AutorIn : Anarchici
A Genova, nell'estate del 2001, i G8 decisero di incontrarsi per decidere i nuovi equilibri politico-economici internazionali, le eventuali guerre imperialiste e come spartirsi le risorse del pianeta.
A Genova, nell'estate del 2001, i G8 decisero di incontrarsi per decidere i nuovi equilibri politico-economici internazionali, le eventuali guerre imperialiste e come spartirsi le risorse del pianeta. Da tutto il mondo arrivarono migliaia di persone per contestare, criticare i G8 e i loro sporchi e infami programmi. Circa 300.000 persone sfilarono per chiedere un mondo più equo, più giusto, fondato sulla libertà, sull'uguaglianza e sulla solidarietà.
Insieme manifestarono giovani e anziani delle aree politiche e geografiche più diverse: c'erano partiti istituzionali, sindacati più o meno radicali, cattolici, collettivi, studenti, individualità, comunisti, anarchici, cani sciolti...
Buona parte delle persone scese in piazza odiava profondamente i G8 e ciò che essi rappresentavano: pochi ricchi e potenti che sfruttano e schiavizzano il mondo intero. C'era quindi buona parte di questi 300.000 che non criticava questa o quella decisione dei G8, ma l'istituzione stessa, il trionfo dell'ipocrisia e dell'arroganza: 8 "capi" che decidono la sorte di quasi 7 miliardi di persone.
Il corteo del 20 luglio si ribellò ai G8 e allo stato di polizia allestito per quelle giornate, ma i G8, protetti da grate, container e centinaia di sbirri, furono inattaccabili. La giusta rabbia dei compagni si riversò quindi contro i palazzi del potere e dello sfruttamento, contro i simboli del capitalismo: banche assicurazioni, supermercati, stazioni di polizia, carcere, multinazionali, ecc.
Non tutti i manifestanti parteciparono a queste azioni dirette, un po' per vigliaccheria un po' per convinzioni personali, ma i rivoltosi furono comunque numerosi e sufficienti per attaccare i simboli del potere e resistere alla repressione poliziesca. Gli sbirri provarono a soffocare la protesta nel sangue: il sangue di Carlo Giuliani.
Quest'anno sono previste a Genova diverse iniziative che culmineranno con il corteo del 23 luglio; gli organizzatori ci tengono a precisare che vogliono una commemorazione pacifica. Noi, invece, non vogliamo solo ricordare e commemorare, perché la memoria è utile se si applica al presente. Il modo migliore per ricordare Carlo e i giorni di quella rivolta è far rivivere lo spirito del luglio 2001 oggi. Se Carlo sarà vendicato la sua morte non sarà stata vana.
Carlo è morto in battaglia da eroe, continuare le sue battaglie è il nostro obbiettivo: Carlo è stato un guerriero valoroso e noi dobbiamo rendergli onore: gli eroi non si piangono, si imitano!
Invitiamo tutti i compagni volenterosi e sinceramente intenzionati a partecipare ad una nuova sommossa a venire in massa, per ricordare Carlo e per vendicarlo. Carlo Giuliani non era un pacifista e si rivolterebbe nella tomba se vedesse una triste commemorazione cattopacifista.
Sotto il passamontagna di Carlo Giuliani non c'era solo un viso, ma anche un'idea,..e le idee sono a prova di proiettile! Tutto il nostro essere grida vendetta! Ad ogni compagno diciamo: la rivolta è la tua migliore amica...ribellati! E' il tuo biglietto per la libertà!
Questo mondo che ci schiaccia noi dobbiamo rovesciarlo! Questa società che ci rinnega noi dobbiamo distruggerla! Insorgiamo! Irrompiamo! Autorganizziamoci in gruppi d'affinità! Tutti un grido, una volontà, una ragione! Accorrete in banda sulle barricate che faremo insieme a Genova! Ai palazzi del potere e alle chiese! Basta parole, ai fatti! Ai fatti!
Di azione c'è bisogno. Di azione e ancora di azione, perché è l'azione che ha generato le idee ed è ancora essa che si incarica di diffonderle nel mondo. Bisogna far scoppiare una rivolta e bisogna essere presenti. Forza! Si bruci il municipio e la prefettura, le caserme e le banche, la questura e le chiese, e si prenda possesso dei palazzi del potere buttando dalle finestre tutti i luridi e grassi borghesi. Si assaltino i supermercati e i grandi magazzini. Si sabotino i binari e le altre vie di comunicazione. Le barricate, la pioggia di pietre, le molotov e le bombe carta. Si agisca, si distrugga e si annienti dove è stato un torto o dove si riparerà ad un'ingiustizia passata. Si odii molto oggi se si vuole amare molto in futuro. Non ci saranno capi e, se questi si presenteranno, le prime bastonate saranno per loro.
Avanti! Avanti! L'insurrezione è riscatto. Dio la desidera, il Dio degli oppressi, dei ribelli, dei rivoluzionari, dei poveri, di tutti coloro che sono tormentati, il Dio del coraggio e dell'insurrezione che scatena le furie del nostro cuore: il Nostro Dio!
Non più ciance e piagnistei di partiti, sindacati e cattocomunisti, perché questo è nulla, con tutto questo non si conclude nulla!
Venite a Genova e insorgiamo! Insorgiamo tutti noi scontenti. Insorgiamo a difesa della libertà e della dignità. Insorgiamo e saremo tantissimi!
Avanti in un grande oceano umano, in grandi masse pronte alla battaglia, accompagnati dall'immensa musica elle idee. Venite!
Tremi la terra sotto i nostri passi. L'insurrezione è vita! La rivolta è l'unica buona guerra!

TUTTI A GENOVA, PER LA RIVOLTA!

Anarchici
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  i commenti al proclama degli "anarchici"
17.06.2011 20:30  

Commenti
Inserito da Anonimo il Ven, 17/06/2011 - 10:56
Piano con l'entusiasmo.
Quando si ha in mente una cosa del genere, non la si spiattella ai 4 venti (nella vana speranza che chissà quali "masse" aderiscano).
Quando si ha in mente una cosa del genere la si prepara in silenzio, con tutta tranquillità tenendo ben presente due cose basilari:
- che le forze repressive non staranno a guardare (e questi proclami da novelli "carbonari", anzi, le allarmeranno di più).
- che le "masse" (a cui si guarda con speranza partecipativa), ammesso che esistano, al primo lacrimogeno fuggiranno da tutte le parti, a casaccio.
E poi una cosa:
In che termini vi firmate "anarchici"? Chiunque può firmarsi così, anche dei provocatori che cominciano a mettere le mani avanti per una eventuale seconda mattanza (fisica e tribunalizia). Io non so chi siete e cosa volete, ma so che è in corso una strategia di inquinamento della messaggistica via Web (gli USA hanno un loro dipartimento dedicato a questo fine e sicuramente anche i loro apprendisti italici). Può darsi che siate veramente anarchici, ma in questo caso siete comunque scorretti perché il movimento anarchico (storia insegna) ha diverse sfaccettature e per prassi (oltre che per etica), chi fa o indìce, si firma; ma non genericamente - come in questo caso - ma specificatamente, secondo il principio per cui ognuno si assume le proprie responsabilità.
Comunque: il dilettantismo barricadiero non porta a niente se non a frantumare i movimenti e mandare in galera un sacco di gente che fuori potrebbe costruire una reale e concreta opposizione e una reale e concreta proposta di "società altra".
Se si vuole lo scontro (peraltro indiretto poiché chi sta ai vertici della catena di comando e sfruttamento si avvale della canaglia in divisa per far "fortezza mobile" ai loro "castelli" = quindi lo scontro, se c'è, è per adesso scontro tra "dilettanti allo sbaraglio" e "muro umano repressivo", peraltro dotato di mezzi, tecniche e allenamento che i primi nemmeno si sognano) va preparato nei minimi dettagli, tenendo conto di ogni variabile e, soprattutto, della forza di cui si dispone.
Quindi: le cose o si fanno bene o non si fanno (subito, così, all'avventura).
In ogni caso le cose serie hanno una sola legge da rispettare: la legge del silenzio.
Ciao.
Un anarchico che prima di dire, fare e proclamare cerca di riflettere e valutare.
• rispondi
Inserito da Anonimo il Ven, 17/06/2011 - 11:07
Bravo, non dire, non fare,
Bravo, non dire, non fare, non proclamare. Anzi restatene a casa il 23 luglio, che ci divertiamo noi al posto tuo.
• rispondi
Inserito da Anonimo il Ven, 17/06/2011 - 11:18
senti, lo sanno tutti che
senti, lo sanno tutti che queste cose non vanno urlate ai 4 venti e sai anche che una dichiarazione del genere la troverai domani sui vari Giornale, Libero etc..
e ancora sai che può benissimo essere utilizzata per acuire la repressione già prevista!
quindi non fare il rivoluzionario dell'ultima ora, impara da chi ha un po' più di esperienza di te, che evidentemente non hai!
• rispondi
Inserito da Anonimo il Ven, 17/06/2011 - 11:20
Si maestrina, insegnami
Si maestrina, insegnami tu!
Ora che ci penso, a luglio la scuola è chiusa. Credo che trascorrerò delle belle giornate di rivolta, a modo mio!
Saluti.
• rispondi
Inserito da Anonimo il Ven, 17/06/2011 - 12:26
11:20
chi ti dice che è una donna??? (x intenderci non sono io..)
tenerezza, va'...mo' mi leggo il post ;-)))
@ j@
• rispondi
Inserito da Anonimo il Ven, 17/06/2011 - 12:45
Ahahaha ma che cazzo vuol
Ahahaha ma che cazzo vuol dire che cose di questo tipo non vanno urlate ai 4 venti?!
Non è mica una scampagnata notturna tra amici fidati!
Bene che escano comunicati di questo tipo, almeno è chiaro che le giornate di luglio non saranno la solita passeggiata. O vogliamo ricordare cosa successe nel 2001, quando i compagni stranieri rimasero spiazzati dai comunicati banfa dei disobba?
• rispondi
Inserito da Anonimo il Ven, 17/06/2011 - 12:59
letto
è palese che chi ha scritto questo comunicato a genova non c'era
ognuno se la vivrà come sente, e nessuno farà la guerra a nessuno, tanto meno voi che non c'eravate...su Carlo forse non sapete che quella mattina era uscito per andare al mare, poi è stato fermato e ha deciso di andare in manifestazione
Carlo ha reagito con rabbia perché era sotto le cariche da 3 ore
la rabbia non si programma e in questo caso serve solo a determinare il contrario
concordo con quanto scritto dagli altri, questo comunicato è di una tale ingenuità che neanche le forze del disordine se ne preoccuperanno
a meno che non ne approfittino per blindare tutte le altre iniziative
ma non credo
io x spaccare, spaccherò, ma una cifra di marmo
con cui farò la silouette a dimensione reale di Carlo
lo stato distrugge, insabbia, dimentica
un'istantanea di pietra
perché la gente ricordi che è stato ammazzato un ragazzo
@ j@
• rispondi
Inserito da Anonimo il Ven, 17/06/2011 - 14:26
Bratta porcoddio! Meno
Bratta porcoddio! Meno seghe!

bel compitino, bravo appuntato
by a. ven 17 giu, 2011 17:12

Ma bravo l'appuntatino che ha fatto il compitino!
 

Che bella Dichairazione ........
by (A) ven 17 giu, 2011 19:00

Mi vien da piangere . Questi comunicati fanno venire il vomito e gli admin dove sono? . Si capisce sono un idiota puo aver scritto un comunicato del genere .Dove si invita la polizia a nozze probabilmente da qualche questura esce questo comunicato .Gli anarchici ripudiano la guerra e la violenza ,gli anarchici non definiscono guerriero Carlo ,gli anarchici non invitano guerreggiare per distruggere le tematiche del corteo che sarà pacifico SI.
QUESTURINO TORNA IN QUESTURA INVECE DI SCRIVERE QUESTI COMUNICATI DEL CAZZO ECCO COME SPENDONO I SOLDI PUBBLICI I FUNZIONARI DELL'ORDINE
 

W la bratta
by Brattaman ven 17 giu, 2011 19:15

Ti è piaciuto il compitino? Dopo la teoria, il 23 luglio ci sarà la prova pratica!

oh
by sorreta ven 17 giu, 2011 22:02

ma il dio di chi??

Concordo in pieno nei
Inserito da Anonimo il 5 Aprile, 2011 - 17:50
Concordo in pieno nei contenuti, magari un po' meno nella forma.
Una sola cosa: BRATTA!!!
»
• rispondi
Tutti a genova...
Inserito da Anonimo il 5 Aprile, 2011 - 17:53
Ma si tutti a genova per cadere di nuovo nella "trappola", del resto l'esperienza sembra non insegni più niente a nessuno...avanti con il solito copione,e meno male che siete contro la "società dello spettacolo"...mai mancare agli appuntamenti decisi da altri, come se ogni giorno, ogni occasione non fossero sufficienti per provare a forzare gli orizzonti.
Forse c'è bisogno delle telecamere, delle folle delle grandi occasioni, il desiderio, la rabbia, le nostre quotidianità, non sembrano più essere sufficienti, allora magari ci si interroghi su questi limiti invece che invocare il "dio" della guerra, echi siderali della nebulosa spirituale, altro che cattocomunisti...
»
• rispondi
Ma sparati appuntamenti
Inserito da Anonimo il 5 Aprile, 2011 - 18:55
Ma sparati appuntamenti decisi dagli altri!
Oltre ad aver speculato sulla morte di Carlo Giuliani vi arrogate pure il diritto di decidere chi può scendere in strada e chi no!
»
• rispondi
Di quale trappola parli, di
Inserito da Anonimo il 5 Aprile, 2011 - 19:51
Di quale trappola parli, di quella tesa da Casarini e disobbume vario?
»
• rispondi
Sparare...
Inserito da Anonimo il 5 Aprile, 2011 - 20:04
Perchè invece di "sparare" cazzate non leggi attentamente.
Se fosse per me,quelli che organizzano il "revival" del 2001 per poter speculare elettoralmente e politicamente sugli avvenimenti di quel luglio,li spedirei con un razzo su plutone tanto è il disgusto che provo per questa cricca di venduti e pagliacci.
Io cercavo di riflettere sulla debolezza di un movimento costretto da troppo tempo al "gioco di rimessa", poi con quelli come te, che sanno fare solo del manicheismo di bassa levatura, c'e poco da riflettere purtroppo...
»
• rispondi
Non c'è niente da fare,
Inserito da Anonimo il 5 Aprile, 2011 - 20:09
Non c'è niente da fare, confermi ciò che è già stato scritto: c'è gente che decide chi può e chi non può partecipare ai cortei.
Il 20 luglio non è la giornata dei vari Agnoletto, Caruso, Casarini: il 20 luglio è di tutti.
Chiunque voglia il 20 luglio scenderà in piazza, nelle modalità che più gli aggradano (e se ciò farà rosikare i vari capetti...beh non ce ne frega un cazzo!).
»
• rispondi
ma in questi 10 anni...?
Inserito da Anonimo il 5 Aprile, 2011 - 20:36
sinceramente sono un po' disorientato, dalla firma 'anarchici', e dall'appello che risponde effettivamente un po' allo "scadenzismo"; infatti come mai in questi 10 anni, dicansi dieci, tolto il primo (2002) non si è più organizzato un gran bel cazzo? Se Piazza Alimonda fosse stata ad Atene...e beh!
»
• rispondi
Si non c'è proprio niente da fare...
Inserito da Anonimo il 5 Aprile, 2011 - 20:39
Sei troppo ottuso...
ma sono sicuro che i "tamburi" come come te sono una minoranza.
Ma quali capi e capetti, e chi ha mai scritto sulla "proprietà" del 20 luglio, ogni giorno appartiene a chi lo vive, e ognuno può decidere di viverlo come meglio crede, detto questo vorrei ricordarti che non ci sarai solo tu in piazza schiumante di rabbia, ci sarà tutta la "cricca" della pseudosinistra pronta alla delazione e alla delegittimazione, ci saranno le forze della repressione, o magari ti sei scordato o non sai delle pesanti condanne che hanno colpito svariati compagni per i fatti del luglio 2001, compagni tra l'altro dimenticati da tutti, perchè passata la "rabbia" ognuno torna a casa sua...
Perchè questa ossessione per le ricorrenze, perchè questo livore senza sapore e senza sapere, senza la gioia di riuscire una volta tanto a fregarli tutti, senza dover poi piangere sulla "repressione".
Quanti giorni ci sono davanti a tutti noi?
»
• rispondi
Nota:
Inserito da Anonimo il 5 Aprile, 2011 - 22:08
Sia nel comunicato postato e sia da alcuni commenti emergono varie ma non tutte le cose. Personalmente ero presente a Genova nel 2001 ed avrei molte cose da dire nel merito e pure di quale situazione ci troviamo oggi. Ma ritengo per ora di non esprimermi. Sicuramente la situazione sociale non solo in Italia ma in generale al mondo, non è per nulla tranquilla o serena. Anzi è inevitabile che le tensioni, gli scontri ed i casini vari aumentino in modo esponenziale. Di fronte ad un comunicato d'attacco simile non ha senso dare giudizi o indicazioni. Se sei d'accordo partecipi, altrimenti taci e fai dell'altro. Sulla effettiva valenza ed efficacia di questi interventi saranno i fatti a dire come stanno le cose. Poi ne riparleremo.
Un'abbraccio ai compagni in lotta!
(A) - MORENO - AREALIBERA
»
• rispondi
Per Moreno
Inserito da Anonimo il 6 Aprile, 2011 - 00:17
Caro compagno Moreno,per l'occasione volevo chiederti;considerato che hai un sito(AREA LIBERA) ben strutturato,come mai non lo riaggiorni nuovamente (o magari crearne uno in alternativa) dopo cosi'tanto tempo!?Sarebbe un ottimo punto di riferimento per i compagni!
Un abbraccio fraterno- (A)
»
• rispondi
ma chi siete?
Inserito da Anonimo il 6 Aprile, 2011 - 01:26
"... il Nostro Dio!"
scritto pure in maiuscolo: se voi siete anarchici io sono teresa di calcutta!
»
• rispondi
Chi ha scritto e' al servizio del sistema
Inserito da Anonimo il 6 Aprile, 2011 - 09:37
Non ci vedo altre giustificazioni in questo comunicato demenziale ,rivolta? Bombe carta e molotov? aggressioni? Giusto quello che vogliono leggere per poi riportare sui giornali e giustificare le repressioni.Svegliati,di sicuro il sistema attuale non lo combatti con la violenza ma iniziando a produrre iniziative che stacchino le mentalita' dai monopoli.Ci sono da tirare su progetti di autonomia energetica,oggi accessibile a basso costo,ripristino e occupazione delle aree lasciate al degrado,ripristino di interi paesi abbandonati in ogni altura del territorio,costituzione di centri dove accogliere e rielaborare le idee,reti wifi di quartiere,dare coscienza,aggregare e ritornare uniti.Altro che coglionate,serve studio e ricerca ,fuori dalle standardizzazioni,non molotov.Loro cercano scontri e tensioni,noi dobbiamo portare esempi e concretezza non strumentalizzazioni utili solo ad un potere che cerca nemici facili,ignoranti,instupiditi dalla pigrizia e incapaci di concepire progetti che non siano espressione di volgarita',barricate borghesi e violenza gratuita.Basta anche con le strumentalizzazioni di Giuliani,non va mitizzato e' una stupida convenzione borghese da propagandisti beceri,va commemorato e ricordato,i miti e gli eroi lasciamoli a chi ne ha bisogno,gli imbecilli....
Gianfranco(areagenova)
»
• rispondi
Gaetano Bresci
Inserito da Anonimo il 6 Aprile, 2011 - 09:39
il testo sembra dell'ottocento e pieno di retorica "anarchica", ma condivido il fatto di far merda il venti, non per la ricorrenza -non me ne fotte un cazzo delle commemorazioni_ ma per far capire ai padroni e pagliacci organizzatori deldecennale (agnoletto, uniti contro la crisi, cobas) che la rabbia è totale ed ogni giorno e un evento come questo deve far capire che la rabbia di allora c'è ancora oggi.agnoletto and company con le porcate che faranno svaluteranno completamente la vera rivolta che c'è stata dieci anni fa.
la rabbia è di chi se la sente ed effettivamente vuol attaccare chi lo reprimere quotidianamente, non centra nulla come ti firmi, puoi definirti anarchico, comunista, sindacalista, come cazzzo vuoi, ma la rabbia appartiene a tutti quelli che la sentono...anche alcuni fasci la possono sentire( non hiddatemi per questa affermazione, ma è la verità), impiegati di banca, ultras, immigrati...
che la rivolta di dieci anni fa posso rivivere tutti i giorni...magari iniziando proprio per i dieci aanni della morte di carlo...
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